Il padre dell'attore Fabio Poggiali: "Era malato ma lo hanno ucciso gli antidepressivi"

Scoperto da Albertazzi, poi anche autore e docente in diverse università, morì suicida nel 2016. Poi il padre ha scoperto gli effetti collaterali dei farmaci che i medici avevano prescritto al figlio

Fabio Poggiali con il suo maestro di teatro, Giorgio Albertazzi
Fabio Poggiali con il suo maestro di teatro, Giorgio Albertazzi
Redazione Tiscali

Effetti collaterali. Letali, in questo caso. Che diventa eclatante perché ad aver perso la vita è stato un apprezzato attore, docente e operatore culturale. Due anni fa se ne andava Fabio Poggiali. Fra i talenti del teatro italiano scoperti e valorizzati da Giorgio Albertazzi, Poggiali aveva poi lavorato con Rossella Falk, diventando autore e poi insegnando in diverse università del Lazio, della Toscana e del Molise. Nella famiglia Poggiali c'era già il segno di un dramma: Maurizio, fratello di Fabio e navigatore di caccia militari, morì in un incidente dovuto ad un errore altrui nel 1997. Fabio aveva trasformato questa morte in un monologo teatrale. Poi è toccato a lui restare schiantato dalla vita, ed ora è il padre Giuliano Poggiali a minacciare una guerra legale sulla morte dell'unico figlio che gli restava. Sul banco degli imputati: le medicine che Fabio prendeva per curare una depressione, e la superficialità che i medici avrebbero avuto nel prescrivergliele. 

"Perché non sono stati più chiari?"

Ex bancario in pensione, Giuliano Poggiali ora grida contro i medici che non hanno informato in modo più esplicito i familiari di Fabio che l'uso di antidepressivi può portare, per effetto collaterale al suicidio. Questo rischio, secondo Poggiali, sarebbe stato comunicato dai medici soltanto al figlio, già minato dalla depressione (dopo la separazione dalla compagna, madre dei loro due figli) e non anche ai genitori, che sarebbero potuti essere più vigili. Poggiali padre ha denunciato i medici e le case farmaceutiche, ritenendoli responsabili della morte di Fabio e pubblicando i dettagli dei bigiardini di farmaci come Cipralex, Zarelis, Rivotril, Sonirem, Xanax in cui viene riportato il rischio di pensieri suicidi in alcuni soggetti sottoposti a quelle sostanze farmaceutiche. Giuliano Poggiali chiama in causa anche l'Agenzia del Farmaco, l'Ordine dei Medici e il Ministero della Sanità. E' troppo il dolore di aver perso entrambi i figli. Tale da spingerlo ad una guerra contro chi non è stato capace di salvare Fabio.