Vietato spendersi la pensione anticipata all'estero. Guai per i "furbetti" dell'assegno

Sessantamila italiani pronti a presentare la domanda, ma arriva subito il divieto dell'Inps: chi usa quel denaro fuori dall'Italia lo restituisca. Con gli interessi

Vietato spendersi la pensione anticipata all'estero. Guai per i 'furbetti' dell'assegno
di Cr.S.   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

La notizia del giorno è che è possibile fare domanda per la pensione anticipata, o Ape sociale, per tutti coloro che ne abbiano i requisiti. Si stima che il provvedimento interessi almeno 60 mila persone, e l'Ape sociale viene erogata direttamente dal governo, senza che ci sia bisogno di ricorrere alle banche. Possono usufruire dell'anticipo pensionistico disoccupati che non percepiscono sussidio da almeno tre mesi, invalidi dal 74%, persone che da almeno sei mesi assistono un familiare di primo grado o il coniuge portatore di handicap grave, e chi svolge lavori particolarmente faticosi e rischiosi. L'importo dell'assegno è di massimo 1500 euro lordi. Ma per poterlo incassare e non essere costretti a restiutirlo in seguito, scattano i vincoli territoriali su dove poter spendere i soldi di questa forma di accompagnamento economico fino alla definitiva pensione raggiunta per limiti d'età e cumulo di contributi.

L'Inps: vietato usare quei soldi all'estero

La circolare dell'Inps che integra il decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale non lascia spazio a dubbi: chi percepisce l'anticipo pensionistico sociale non può andare a godersi quei soldi fuori dall'Italia. Pena: la restituzione di tutti gli importi erogati, aggravati dagli interessi legali. Basta con i viaggi nell'Est, le residenze a Tenerife o in Portogallo (che può azzerare le tasse per i primi dieci anni a chi arriva nel Paese) e in Romania, dove il costo della vita è leggerissimo. E sono sempre più gli italiani che decidono di trascorrere la loro vita di over sessanta (e l'Ape sociale può essere data a chi abbia almeno 63 anni di età e 30 o 36 anni di contributi) in Paesi dove il costo della vita è ridotto e il peso fiscale è minimo. 

Se l'aiuto dello Stato finisce per aiutare altri Stati

Perché non si possono godere quei soldi all'estero? Perché l'Ape sociale è considerata un aiuto di Stato a categorie deboli, e il denaro non proviene dal calcolo dei versamenti previdenziali ma direttamente dalle casse dello Stato stesso. Soldi che dunque non possono essere spesi altrove, perché diventerebbero, attraverso le spese effettuate da chi li ha percepiti con l'assegno, aiuti all'economia degli altri Paesi. Insomma, bisogna stare calmi, buoni e "italiani" fino alla definitiva età pensionabile. Le domande per avere l'anticipo pensionistico sociale vanno presentate entro il 15 luglio.