Vespa: "Con Mussolini i migliori edifici d'Italia". Scontro con la Boldrini: "Mai detto di abbatterli"

La presidente della Camera accusata di voler fare a pezzi i simboli architettonici del Ventennio. Piovono accuse e insulti, fino alla risposta della diretta interessata

Bruno Vespa e Laura Boldrini
Bruno Vespa e Laura Boldrini
Redazione Tiscali

Non si placa la polemica sorta dalle parole della presidente della Camera, Laura Boldrini, subito accusata a tutta stampa di voler abbattere gli edifici realizzati dagli architetti durante il ventennio fascista. Le frasi della Boldrini sono arrivate in un momento caldissimo del dibattito antifascista in Italia, e mentre il sentimento popolare, anche a causa del funzionamento poco efficiente dello Stato nell'accoglienza dei migranti, e delle chiusure europee quanto a solidarietà con l'Italia, si accende fino alle peggiori manifestazioni di razzismo. Nel momento in cui l'esponente del Pd, Emanuele Fiano, presenta una proposta di legge per cui si punisca chi è responsabilie di apologia del fascismo o del nazismo con pene che vanno dai sei mesi ai due anni. Cosa ha detto Laura Boldrini per meritare tanta reprimenda via stampa e una piccata risposta di Bruno Vespa? La stessa presidente della Camera ha chiarito il suo pensiero, via Facebook.

"Basta con le fake news"

Scrive la Bodrini contro la pioggia di titoli di quotidiani che l'hanno attaccata, dandole dell'ignorante: "Notizie totalmente inventate, una vera e propria montatura, che pur di alimentare la polemica non si fa scrupolo di manipolare fatti e parole. Ecco, invece, le mie affermazioni vere e testuali, di risposta a chi mi ha chiesto se, alla luce del dibattito sull’apologia del fascismo innescato dalla proposta di legge Fiano, non ci sia in Italia il problema di alcuni monumenti come l’obelisco ‘Mussolini Dux’ al Foro Italico. Ho detto: "Ci sono persone che si sentono colpite da questo, a volte anche offese. Quando ho accolto i partigiani alla Camera, in occasione del Settantesimo anniversario della Liberazione, alcuni di loro hanno evidenziato questo stato di cose dicendo che non accade altrettanto in Germania, dove i simboli del nazismo non ci sono più. Questi vecchi partigiani si sentono ancora offesi da questo. Io rispetto la loro sensibilità.” Non ho mai affermato, in nessuna circostanza, di voler abbattere i monumenti del Ventennio. È falso, letteralmente inventato. È una bufala". Ma questo evidentemente non basta, meno che mai a Bruno Vespa, che ha risposto duramente all'alta carica dello Stato.

"Il meglio del fascismo nei palazzi fatti realizzare dal Duce"

Scrive Vespa: "La stravagante proposta di abbattere i simboli architettonici del fascismo apre una questione dolorosa per i politici cresciuti  indemocrazia, Mussolini è stato (purtroppo) l'ultimo urbanista di Roma e non solo. I maggiori ingegneri e architetti del tempo, poi in larga parte ricollocatisi nel Pci, si misero a disposizione del Duce per costruire 147 città e borghi. Nel 1938 Mussolini presentò il progetto dell'Expo 1942, l'Olimpiade della Civiltà che avrebbe dovuto mostrare al mondo la nuova grandezza di Roma". E ancora: "I lavori andarono avanti a un ritmo tale che dopo quattro anni, quando dovettero fermarsi perché la guerra andava male, era stato costruito l'intero quartiere dell'Eur". Vespa tesse le lodi di Mussolini anche per la bonifica pontina, che gli procurò "l'ammirazione internazionale". Insomma, l'invito alla Boldrini è a informarsi meglio. E a niente serve che poco dopo la presidente della Camera si faccia ritrarre nel suo studio, con un dipinto di Mario Sironi (artista nel periodo fascista) alle spalle. Ad attaccarla è poi Vittorio Sgarbi: "Ammira l'arte del fascismo? D'altra parte il fascismo stabilì la settimana lavorativa di 40 ore, l'assistenza per la maternità, a pensione, la liquidazione, la tredicesima. Di questo anche la Boldrina usufruisce. Per i suoi malumori dovremmo chiamarla principessa sul pisello o Vispa Teresa?". 

L'obelisco al Foro Italico, che ha innescato la polemica contro la Boldrini