Davide non ce l'ha fatta: è morto il bimbo soffocato da un pezzetto di wurstel. Forse la manovra di Heimlich lo poteva salvare

I genitori hanno sperato fino all'ultimo, ma purtroppo non c’è stato niente da fare. Dopo 5 giorni di coma il bambino è morto

Davide non ce l'ha fatta: è morto il bimbo soffocato da un pezzetto di wurstel. Forse la manovra di Heimlich lo poteva salvare
TiscaliNews

Il piccolo Davide non c’è la ha fatta, ha lottato per cinque giorni, ma ieri mattina si è arreso. Il bambino di 4 anni era stato ricoverato in condizioni gravi al policlinico Gemelli di Roma dopo essere rimasto soffocato da un wurstel. I genitori hanno sperato fino all'ultimo che si potesse salvare, ma purtroppo non c’è stato niente da fare.

La tragedia

La sera del 10 maggio scorso Davide è stato soffocato da un boccone, un pezzetto di wurstel finito di traverso: non respirava più. I primi a soccorrere il piccolo sono stati il padre e il nonno che si trovavano vicini a bimbo e lo hanno sentito tossire in modo strano mentre stava mangiando. Si sono subito accorti che qualcosa non andava, anche perché Davide non respirava bene, ma rantolava.

La corsa in ospedale

Con una corsa disperata in auto i due hanno portato il bimbo nella sede della Croce Blu di Guidonia dove i medici sono riusciti a rianimarlo per 20 minuti e a stabilizzarlo, per prepararlo poi al trasferimento in eliambulanza al Gemelli. In un primo momento, aveva fatto pensare che Davide potesse sopravvivere. Cinque giorni di speranza, poi la tragedia che ha sconvolto la comunità che si è stretta attorno alla parrocchia di Sant’Angelo che si è riunita in preghiera ogni sera sperando che il bambino ce la facesse. Purtroppo non è stato così. Un caso sul quale indagano le forze dell’ordine.

Il precedente

Nel 2014 un’altra tragedia dello stesso genere che scatenò polemiche: quella di Francesco, un bambino di appena due anni e mezzo, morto soffocato da un wurstel nel centro commerciale a Porta di Roma (Bufalotta). Il caso è stato archiviato.

Manovra di Heimlich

Cosa si può fare per evitare queste tragedie

Dalle pile ai pistacchi, sono tanti gli oggetti e alimenti a rischio soffocamento per i bimbi. Come è accaduto pochi giorni fa alla piccola di tre anni a Vimercate e oggi al piccolo Davide ridotti in coma irreversibile a causa di un acino d’uva e di un pezzo di wurstel . Ma cosa si può fare per evitare queste tragedie? Per scongiurare incidenti, innanzitutto il bambino deve mangiare a tavola, seduto con la schiena dritta. Non deve mangiare mentre gioca, è distratto dalla tv o da videogiochi, è in movimento, corre o si trova in auto: meglio creare un ambiente rilassato e tranquillo, evitare distrazioni e non dargli alimenti se sta piangendo o ridendo.

Gli alimenti pericolosi

Alimenti di forma tondeggiante, come ad esempio uva, ciliegie, olive, mozzarelline, pomodorini, polpettine: tagliare in pezzi piccoli (circa 5 mm). Prestare attenzione nel rimuovere i semi e i noccioli. Alimenti di forma cilindrica, come ad esempio wurstel, salsicce, carote: Tagliare prima in lunghezza (a listarelle) e poi in pezzi più piccoli (circa 5mm), mai a rondelle. Prestare attenzione nel rimuovere eventuali budelli o bucce.

Oggetti killer

Il ministero della Salute segnala la top ten degli elementi pericolosi cui fare attenzione quando un bambino sotto ai 4 anni entra in casa nostra: giocattoli smontabili, pile al litio, magneti, detersivi, tappetti delle penne, palline di ogni tipo e materiale. E ancora monete, ciondoli e bottoni.

Manovra salvavita

Troppo spesso le manovre salvavita rimangono mere sconosciute quando invece un primo intervento può "fermare il tempo" e riuscire a bloccare il danno cerebrale della vittima. Quasi tutti gli malori si verificano a casa o scuola. Ma la parola d'ordine è: niente paura, tutti possono farcela. Il medico segnala anche un errore frequente in situazioni estreme: "Inutile tentare col dito una manovra disperata, agendo sulla bocca. Così si lacerano le mucose e si trascura il massaggio cardiaco, che invece può tenere in vita il bambino. La compressione toracica, dimenticando il corpo estraneo che ostruisce le vie aeree, è l'unico modo per far arrivare l'ossigeno al cervello in attesa dell'intervento dei rianimatori del 118".