“Non date cibo ai cinghiali”, cartello improvvisato davanti a una scuola romana mentre il Comune ignora il problema

Gli animali selvatici razzolano attorno a una scuola della Capitale e nessuno prende provvedimenti mentre l’Ama chiede ai cittadini di non nutrirli

“Non date cibo ai cinghiali”, cartello improvvisato davanti a una scuola romana mentre il Comune ignora il problema
Redazione Tiscali

Se non fossero pericolosi sarebbe pure simpatico vederli pascolare vicino alle scuole come se fossimo in aperta campagna anziché a Roma Capitale. Ma il problema è che i cinghiali sono animali selvatici, quindi imprevedibili, e pure dotati di zanne: un potenziale pericolo che dovrebbe essere tenuto distante da bambini ma pure adulti. Invece, come racconta il Messaggero, branchi di suini selvatici vengono avvistati da tempo a Roma Nord, via del Parco della Vittoria, a pochi passi dalla scuola Leopardi.

Il cartello dell’Ama

Gli avvistamenti sono testimoniati da appositi cartelli apparsi nella zona “Non date da mangiare ai cinghiali”. Un’iniziativa dell’Ama, l’azienda municipalizzata che si occupa di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti. E il Comune che fa? Tace e ignora il problema coerentemente con quello che sembra un filone inaugurato con la questione buche sull’asfalto che provocano continui incidenti e guasti alle automobili dei romani.

La strategia comunale

Ci sono le buche? Anziché tapparle e rifare l’asfalto si mette un bel limite di velocità a 10 km orari. Ci sono i cinghiali in giro per la città? Anziché provvedere a spostarli in zone più consone, si chiede ai cittadini di non nutrirli né avvicinarli. Anzi dell’avviso si occupa l’Ama che non sarebbe per niente competente in materia. Lo è solo dei rifiuti eventualmente lasciati dai cinghiali dopo che hanno banchettato di fronte ai cortili scolastici sotto lo sguardo dei bambini. Come riporta anche Libero, cinghiali a Roma ormai, ce ne sono molti e tutti in piccoli branchi. Alla Camilluccia, sulla Cassia, sulla Flaminia. D’estate quando non trovano da mangiare nei campi delle campagne circostanti si avvicinano a bidoni dell’immondizia con rischio per gli animali domestici e i cittadini.