La Diciotti a Trapani, il sindaco: noi siamo terra di accoglienza

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di Askanews

Roma, (askanews) - "Io confermo il principio dell'accoglienza e dico anche che chi sbaglia paga".Lo ha detto il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida in attesa dell'arrivo in porto della nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 67 migranti salvati nei giorni scorsi nel canale di Sicilia.Sulla nave e sul rimorchiatore Vos Thalassa, che ha salvato i migranti prima che fossero trasbordati, sono giunti ieri sera gli agenti della Questura di Trapani e dello Sco di Roma per verificare cosa sia accaduto a bordo. Secondo il ministero dell'Interno si sarebbero verificate tensioni, innescate da alcuni migranti e il ministro Matteo Salvini ha detto di volere vedere scendere ammanettati dalla nave i responsabili dei disordini. Su questo il sindaco ha commentato:"Non lo so e non lo devo sapere, io svolgo una funzione diversa, vediamo gli sviluppi, mi auguro però che il ministero faccia sbarcare questi poveretti, chi ha bisogno di una prima assistenza, ecc. Che poi si avvii l'iter normale perché queste povere persone possano trovare un futuro"."La storia di questa città - ha concluso - di questa terra e dell'Italia parla chiaro, siamo figli di esuli e siamo per la cultura dell'accoglienza. Con tutto il rispetto per Salvini e il governo non la butto in politica né in caciara o polemica ma conveniamo su una cosa: chi sbaglia paga, vale per me e per i nostri ospiti e amici che accogliamo".