L'incredibile storia di Joe Macario, il candidato fantasma: un mistero dietro la lista Voli gratis per l'Italia

Free Flifghts for Italy figura tra gli schieramenti per la “ripartizione America settentrionale e centrale” e “con un simbolo blu e la bandiera dell’Italia". In realtà sarebbe una Ong ma "la Farnesina non ci ha mai avuto a che fare". Ne parla Selvaggia Lucarelli su Rolling Stone

L'incredibile storia di Joe Macario, il candidato fantasma: un mistero dietro la lista Voli gratis per l'Italia
TiscaliNews

A parlarne è Selvaggia Lucarelli su Rolling Stone, periodico statunitense di musica, politica e cultura di massa, vera bibbia della pop culture. In pratica si parla del “partito fake ammesso alle elezioni - come scrive a sua volta Repubblica - promette voli gratis per gli italiani all'estero e nonostante un curriculum discutibile, il simbolo arriva sulla scheda”.

In effetti questo strano “partito” figura tra quelli per la “ripartizione America settentrionale e centrale” e “appare anche una lista con un simbolo blu e la bandiera dell’Italia. Si chiama “Free flights to Italy”, di Macario Giuseppe detto Joe e Borrelli Bettina Anna Maria.

Anche il Messaggero gli dedica un articolo dal tono giocoso. Il fantasmagorico Joe “dice di vivere in Canada ma è domiciliato a Fiano Romano”. Fatto sta che molti italiani residenti all’estero hanno fotografato la scheda elettorale e si sono abbandonati a molteplici commenti sui social “tra sbigottimento e ilarità”, come racconta Lucarelli su Rolling Stone dopo aver indagato sulla vicenda.  

Sul quotidiano cult dei giovani appassionati di musica si legge che “dopo la pubblicazione della nostra inchiesta (intanto) il sito Free Flights for Italy è sparito. In attesa di sapere qualcosa dal Ministero dell’Interno (già contattato), ho raccolto altre informazioni e testimonianze su di lui e la faccenda sta assumendo contorni molto inquietanti”.

La Ong

La faccenda diventa ancor più misteriosa perché “la Farnesina non ha mai avuto a che fare con questa ong”. Inoltre “numerose ragazze italiane residenti in America (città diverse) – e anche alcune americane – e quasi tutte nel mondo accademico”, conoscerebbero “virtualmente questo Macario poiché hanno subito cyberstalking e diffamazioni di varia natura da questo individuo. Sarebbero circa 90”.

Dall’approfondimento riportato su Rolling Stone sulla inquietante vicenda sarebbe venuto fuori che “Free flights to Italy risulta essere una ong con sede a Roma” e “dal sito freeflightstoitaly.ngo questa organizzazione sembrerebbe offrire agli affiliati iscritti all’AIRE (Anagrafe italiana dei residenti all’estero) una serie di servizi: rimborsi sui biglietti per l’Italia ai cittadini italiani affiliati. L’aiuto ai figli di cittadini italiani nati in America che desiderano ottenere la cittadinanza italiana tramite lo ius sanguinis. Borse di studio a cittadini italiani in America. Cosa abbia realizzato veramente questa ong ad oggi non lo sappiamo – spiega l’autrice del servizio su RS  - Di certo c’è solo che questa ong non è su alcun sito che elenca le ong italiane”.

A fare una veloce ricerca su Internet si scopre poi – fa notare il periodico – che su tale organizzazione “non si trova praticamente alcuna informazione al di fuori di due siti (uno è un blog) legati allo stesso Giuseppe Macario, presidente di questa ong e candidato”. In una intervista su lavocedinewyork.com del  13 febbraio poi “lo stesso Macario dice che Free flights for Italy non è un partito ma una ong”.

La scheda col simbolo in questione

Chi è Macario?

Ma chi è veramente Joe Macario? “Giuseppe Macario detto Joe e Bettina Anna Maria Borrelli – spiega sempre Rolling Stone – sono i candidati di Freeflifghts for Italy”. Ma a ben vedere la situazione si veste con i colori della spy story.

Sul sito lavocedinewyork.com la Borrelli viene descritta come una “pensionata, 71 anni, abruzzese e ritornata in Italia dopo una vita dedicata all’insegnamento della lingua italiana, attualmente si occupa (senza alcun fine di lucro, e su richiesta degli interessati) di genealogia e di rintracciare i documenti degli avi degli italiani emigrati negli USA o in Canada”.

Invece Giuseppe Macario sullo stesso sito lavocedinewyork.com verrebbe descritto come “docente universitario a contratto in California, 36 anni, titolare di un’impresa nel settore informatico con uffici a Panamá (sede principale), Los Angeles, San Francisco, New York, Winnipeg (Manitoba). È autore di due libri”.

La verifica di Lucarelli

La Lucarelli (Rolling Stone) approfondisce, e scavando nella sua biografia trova “una montagna di titoli e informazioni che lo fanno apparire una sorta di genio eclettico. Macario ha 36 anni (è nato nel 1981) ed è ANCHE docente a tempo indeterminato di informatica presso l’università della California Università della Gente (University of people) di cui è referente per l’Italia del polo universitario internazionale virtuale, ed è responsabile dell’ACM Student Chapter di Pasadena, California. Sarebbe anche esperto di cybersicurity e fondatore e proprietario della startup Vega: cybersecurity & privacy”. Non solo. “Ha fondato – si leggerebbe - l’unica agenzia di stampa bilingue di Second Life, che si è anche occupata della traduzione in esclusiva dei reportage dal metaverso dell’agenzia internazionale Reuters”.

E ancora, “su infojobs.it si dice abbia un dottorato di ricerca a Princeton". Lo confermerebbe "anche lui nella sua bio sul suo sito officiale. Dice di aver studiato al Mit”. Ci sarebbe poi un sito, giuseppemacario.men, dove si sosterrebbe che “insegna e partecipa a iniziative di ricerca presso università in Italia e in America. Scrive sceneggiature per produzioni televisive, incluso un corto con Julia Roberts ”(Giuseppe Macario wrote the screenplay for this beautiful short movie where Julia Roberts travels to Scotland, France and Italy). Segue video dello spot Calzedonia con Julia Roberts”. Un vero fuoriclasse dunque. Ma cosa succede se si verifica questa massa di informazioni?

Lucarelli: "Nessun riscontro"

Secondo l'autrice dell'articolo su Rolling Stone “si scopre che nessuna di queste trova alcun riscontro certo. Anzi, la maggior parte sono autentiche bugie”. Infatti - scrive il quotidiano – “Giuseppe Macario non appare in alcun credit dello spot Calzedonia con Julia Roberts realizzato da Saatchi&Saatchi”. Antonio Gigliotti di Saatchi avrebbe “confermato al telefono che nessun Giuseppe Macario ha partecipato alla creazione dello spot in questione. Non sa chi sia”.

Anche l’Università di Princeton, “sentita al telefono, dopo alcuni controlli sul registro mi informa via telefono e via mail del fatto che nessun Giuseppe Macario ha ottenuto un dottorato presso l’ università”, si legge su Rolling Stone. E via di questo passo. “L’università della California Università della Gente in cui avrebbe una cattedra da docente di informatica ha una barra di ricerca interna per nome e digitando “Giuseppe Macario” non esce fuori alcun risultato, così come su google cercando Giuseppe Macario associato a tale università. Il Mit nega di averlo avuto come studente tramite un certificato di cui sono in possesso”. Questo quanto si legge su Rolling Stone. Chissà se Joe Macario avrà voglia di fornire la sua visione delle cose.

Inoltre Selvaggia Lucarelli (su RS) racconta di aver chiamato anche “il presidente dell’Università Marco Grappeggia chiedendogli se conosce Macario” e lui avrebbe risposto: “Questa persona ne ha fatte di cotte e di crude”. Tanto che in molti, anche persone di una certa visibilità, si lamenterebbero del suo operato.

Il fatto strano

Ci sarebbe anche un ulteriore fatto strano. Cliccando su www.boyfriendhusband.men, “bizzarra pagina in cui si suggerisce alle donne come trovare ricchi mariti italiani”, si finirebbe sul solito www.evidence-based.review, collegato a Macario.

Non mancano le stranezze informatiche incontrate – si legge su Rolling Stone - durante i tentativi di approfondimento. “Dopo alcune ricerche sul sito di Macario – scrive chi ha scritto l’articolo su RS - qualcuno blocca l’ip con cui navigo. La stessa cosa succede a persone che mi aiutano nella ricerca”. Inoltre “non esistono mail di Giuseppe Macario. Non esiste mail della Ong (c’è un form di contatto). Non esiste numero di telefono della ong e di alcuna società che Macario dice di possedere”, scrive il quotidiano. Quanto al diretto interessato continua l’autrice dell’inchiesta, “non c’è modo di contattarlo. Nel caso volesse farlo lui, sarei lieta di ascoltare la sua versione”.

E su Rolling Stone si può leggere infine: “Ora, per chiudere, io non so chi sia Giuseppe Macario ma le informazioni raccolte sono perlomeno sospette e inquietanti. Soprattutto, credo che prima di inserire la sua candidatura in una scheda elettorale, in un paese normale si sarebbero fatte delle verifiche accurate su attività, persona, curriculum. Lo meriterebbero tutti i cittadini italiani, non solo quelli che risiedono all’estero”.