Imprenditore spara a un migrante, arrestato. Su Fb: “Hai fatto bene, questi devono andare via dal nostro paese"

Tantissimi sui social gli attestati di solidarieta all'uomo arrestato con l'accusa di tentato omicidio per aver sparato a un richiedente asilo del Gambia, ospite in un centro temporaneo di accoglienza, che per protesta aveva dato fuoco alla sua stanza

Carmine Della Gatta
Carmine Della Gatta, l'imprenditore accusato di tentato omicidio è stato colpito a sua volta dal migrante con una pietra
Redazione Tiscali

Il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Finamore ha accolto la richiesta del pubblico ministero Rossana Esposito e ha disposto gli arresti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dell'imprenditore Carmine Della Gatta. Il provvedimento è immediatamente esecutivo. L’uomo è accusato di tentato omicidio per aver sparato in bocca a un 19enne richiedente asilo del Gambia, ospite in un centro temporaneo di accoglienza, che per protesta aveva dato fuoco alla sua stanza. La vittima, Alagiee Bobb, è tuttora ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli in prognosi riservata. Non è in pericolo di vita ma le sue condizioni restano critiche a causa della lesione alle corde vocali provocata dal proiettile.

Imprenditore pentito del gesto

Il legale dell'imprenditore Giovanni Cantelli ha raccontato che il suo cliente sin dal primo momento si è subito pentito del suo gesto. "Già prima di decidere di costituirsi, la notte tra venerdì e sabato, - ha dichiarato – Carmine Della Gatta era disperato. "Era meglio che non fossi mai andato al Centro", ha detto e sta pregando affinché il giovane gambiano ferito venga dichiarato fuori pericolo" In questi tre giorni di arresti domiciliari l’uomo si è chiesto più volte come sia potuto succedere; in realtà, stando alla sua versione, sarebbe stato assalito da alcuni migranti con pugni e pietre sino al momento in cui si è visto perso e ha utilizzato istintivamente l’arma che aveva con sé per poi fuggire, come avrebbe raccontato, sempre per timore dell’aggressione. Quando ha capito si è, poi, costituito ai carabinieri della locale stazione in compagnia del suo avvocato di fiducia.

Sui social tutti con Carmine

“Carmine hai fatto bene, questi migranti devono andare via dal nostro paese”. Sono tanti gli attestati di solidaria apparsi sui social in difesa dell’imprenditore Carmine della Gatta di Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta,  A difesa dell’imprenditore in tanti si sono schierati sui social. Non solo quelli che conoscono in modo diretto Della Gatta e sono concordi nel dire che sia una persona perbene, ma anche tanti che approvano il gesto come forma di protesta per la presenza degli immigrati. “Carmine hai fatto bene, questi migranti devono andare via dal nostro paese”, scrive ad esempio un tale Pasquale. Domenico invece, rivolgendosi a Della Gatta, scrive “Forza Carmine, dopo che li hai accolti, questo è il ringraziamento”. Aggiunge Imma: "Tutti con Carmine, se ne devono andare questi neri da qua" e Luigi invece sostiene che “ci voleva la mitraglietta”. 

"Mi dispiace per Bobb, ma io sto con Carmine”

Tra gli altri, ha espresso la sua vicinanza all’imprenditore anche il vicesindaco di Gricignano d’Aversa, Andrea Aquilante  he in un post su Facebook ha scritto:  “Mi dispiace molto per Bobb, al quale auguro una pronta guarigione, ma io sto con Carmine. Decisamente”. C’è anche chi propone una manifestazione contro la comunità africana, e non manca chi invece dedica una preghiera al giovane che combatte fra la vita e la morte. Un clima di disprezzo acuito dall’episodio dell’altra sera, che ha creato un precedente gravissimo, nella gestione dei centri di accoglienza, perfino a livello nazionale.

La ricostruzione dei fatti

Tutto è iniziato venerdì scorso quando il 19enne ha dato fuoco alla stanza in cui alloggiava; lo stabile è stato poi evacuato. Carmine Della Gatta, socio della  cooperativa sociale La Vela  che gestisce il Cta "La Vela" ,  secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Marcianise guidati da Luca D'Alessandro,  avrebbe avuto un violento alterco con il migrante per poi estrarre la pistola, una calibro 38, facendo più volte fuoco verso l'africano. L’imprenditore  è quindi scappato; dopo qualche ora però si è presentato ai carabinieri, che nel frattempo lo avevano identificato grazie ad alcuni testimoni, e si è costituito.

“E' da una settimana che il gambiano creava problemi”

“Era da una settimana che il gambiano creava problemi" ,  spiega Salvatore Sorriento, responsabile legale della Coop che accoglie circa 150 richiedenti asilo, tra gambiani, nigeriani, pachistani .  Il giovane  alcuni giorni prima del ferimento aveva protestato per le pessime condizioni, a suo dire, dell'immobile, lamentando tra l'altro la mancanza di internet e dei riscaldamenti tanto che venerdì scorso aveva ricevuto il provvedimento dalla prefettura che gli revocava l'accoglienza. "La struttura è ottimale per ospitare migranti - replica Sorriento, - e ai migranti non manca nulla; ci sono i mediatori culturali e i riscaldamenti verranno attivati a metà novembre come da legge. Della Gatta ha sbagliato a usare la violenza ma, da quanto mi è stato riferito, è stato anche colpito al volto dal migrante con una pietra.

La protesta degli altri migranti

Il ferimento del 19enne ha scatenato la rabbia degli altri migranti ospiti della struttura, che hanno inscenato una protesta in strada poi rientrata per la mediazione della Polizia. Il sindaco di Gricignano Andrea Moretti, pur precisando che "ciò che è accaduto nel centro di accoglienza non ha nulla a che vedere con i cittadini di Gricignano", annuncia l'invio nei prossimi giorni di una lettera alla Prefettura. "In essa spiegherò che il mio Comune non può più accogliere immigrati". La struttura è stata poi oggetto di un sopralluogo da parte dell'organo ispettivo della Prefettura; non sarebbero emersi problemi relativi ai pasti, mentre sulla logistica e altri servizi ci sarà una valutazione dell'organo di Governo. Nel sopralluogo effettuato a maggio scorso però non era emersa alcuna irregolarità.