Tutti con Salvini, la strana ammucchiata: Gino Strada, Vauro e CasaPound contro il raid in Siria

Il fondatore di Emergency: "Sono contento di vedere che anche il leader della Lega dice qualcosa di intelligente"

Gino Strada
Gino Strada
di PSO

Le idee non sono acciaio, possono essere scalfite, o come si dice quando generi musicali si mischiano: possono essere contaminate. E se il mix funziona non si vede perché si deve gridare allo scandalo. Gino Strada: "Sono contento di vedere che anche Salvini dice qualcosa di intelligente". Non si tratta certo di una rivoluzione copernicana, ma un riconoscimento, seppure implicito, c’è. Di Salvini il fondatore di Emergency ha apprezzato il disappunto per quanto gli Alleati hanno fatto in Siria: "Perché sulla guerra vale l'articolo 11 della Costituzione: l'Italia ripudia la guerra. Poi, certo non basta perché detta così, senza spiegarlo, lascia la possibilità di sguazzare da ogni lato. A mio avviso bisogna uscire da tutte le alleanze militari, demilitarizzare il nostro Paese, togliere le basi altrui, non partecipare a nessun conflitto, richiamare i soldati italiani. Cerchiamo di fare un passo in avanti", ha detto Strada al Corriere.

Il fondatore di Emergency ha comunque messo in chiaro che quelle sue parole a favore di Salvini non devono essere travisate, perché su di lui, ha precisato "non ho mai cambiato parere". "Mi fa piacere il suo giudizio sulla guerra - afferma -. Ma sui migranti ha posizioni razziste e disumane. Mi piacerebbe invitare tutti quelli che gridano all'invasione ad andare per una volta alla tendopoli di Rosarno dove opera Emergency tutti i giorni. Vi assicuro che non farei mai vivere i miei figli o i figli di Salvini in quella porcheria che chiamano accoglienza. Lì ci sono persone che hanno vissuto tragedie che non ci immaginiamo neanche. Ci vuole senso di altruismo, bisogna sentirsi società e non solo conto in banca e portafoglio".

Strada ha spiegato il suo pensiero anche a Radio Capital. Dopo i raid, ha detto il chirurgo, “il rischio di finire in un'altra guerra c'è, ed è sempre maggiore. Non si vede altra alternativa per risolvere problemi seri e crisi importanti. È una follia totale, e rischiosa. Macron e Theresa May non hanno neanche consultato il Parlamento. Non c'è più una fase di dialogo, di pensiero, di riflessione. Di fronte a qualsiasi problema, si pensa solo a quante truppe mandare o a quante bombe sganciare (qui l'approfondimento sull'attacco degli Usa: cinque aspetti da tenere d'occhio). C'è questa idea folle secondo cui per far finire una guerra bisogna iniziarne un'altra. In realtà così ci sono due guerre. Lo trovo irrazionale e pericoloso per il pianeta”.

Strada, da uomo libero qual è, non rinuncia nemmeno a dare bacchettate pesanti anche all’Onu, che sembra “stia sparendo. Ormai fa solo raccomandazioni, come la mamma al bambino che va a scuola. Il compito delle Nazioni Unite (l'organizzazione nata nel 1945, ndr.) dovrebbe essere ben altro. La loro storia è cominciata perché dovevano impedire ulteriori guerre, ed è un fallimento epocale: dopo la nascita dell'Onu ci sono stati 250 conflitti. È uno strumento che non ha mai funzionato e non sta funzionando, purtroppo”.

Anche CasaPound il giorno dopo del raid aveva rivendicato l'affissione "in cento città italiane" di uno striscione contro l'intervento in Siria. "L'attacco di stanotte alla Siria da parte di Usa, Inghilterra e Francia, sulla base dell'ultima di una serie di fake news diffuse ad arte, rappresenta un attentato alla pace mondiale e alla sicurezza dell'Europa", ha commentato il segretario nazionale di Cpi, Simone Di Stefano, che aggiunge: "Ancora una volta, la forza occidentale è rivolta verso quella Siria che ancora nel 2010 Giorgio Napolitano, parlando a fianco di Bashar Al Assad, definiva 'esempio di laicità e apertura'.

 Il “pazzesco” via Twitter di Salvini è stato condiviso anche da quel mostro sacro della sinistra che risponde al nome di Vauro Senesi (e non si dica che destra e sinistra non esistono più: perché è una fake elettorale volta a recuperare qualche volto): “Condivido e sottoscrivo parola per parola l'appello di Matteo Salvini", ha detto il vignettista. Matteo Salvini dalle stalle alle stelle. Ma “il tempo scorre lentamente con una velocità impressionante” (Pino Caruso).