"Fratello di una vittima del terrore, ha diritto al collocamento obbligatorio".

Gli avvocati di Gerardo di Lorenzo, fratello dell'italiana scomparsa nella strage dei mercatini di Natale a Berlino hanno fatto ricorso al Tar e al Ministero dell'Interno

La strage di Natale a Berlino. Nel riquadro, Fabrizia di Lorenzo
La strage di Natale a Berlino. Nel riquadro, Fabrizia di Lorenzo
Redazione Tiscali

Un mese fa erano stati i genitori a chiedere un risarcimento allo stato tedesco. Ora è il fratello Gerardo, studente al Politecnico di Torino, a rivendicare il suo status di "unico fratello superstite", dopo la tragica scomparsa di Fabrizia di Lorenzo, unica vittima italiana della strage di Natale a Berlino, dove  morirono 11 persone sotto le ruote di un tir lanciato a tutta velocità fra le bancarelle della Breltscheldplatz.

Stavolta però la battaglia legale è tutta giocata dentro i confini nazionale. Gli avvocati Alfonso Celotto e Sergio della Rocca credono che anche Gerardo sia una vittima del terrorismo e dovrebbe essere trattato come tale: per questo hanno fatto ricorso al Tar dell'Aquila, alla prefettura e al Ministero dell'Interno per far si che gli vengano riconosciuti i benefici del "collocamento obbligatorio".

Il collocamento obbligatorio: cos'è, chi ne beneficia

La legge 407/98 che disciplina ”Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata”,  individua fra i beneficiari del collocamento obbligatorio "I soggetti di cui all’articolo 1 della legge 20 ottobre 1990, n. 302, nonché il coniuge e i figli superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi". Le sue successive modificazioni della normativa hanno esteso i benefici ai familiari superstiti (l. 17 agosto 1999, n. 288) per fatti di terrorismo, criminalità o causa di lavoro intervenuti sia in Italia(art.15 legge 2006/04 ) che all’estero (art.2,comma 106, legge 244/07,a decorrere dall’1.1. 1961). Il godimento del diritto al collocamento obbligatorio è previsto con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli, ed anche qualora si svolga già un'attività lavorativa.

Il problema è che la Prefettura dell'Aquila ha negato il riconoscimento del nesso causale del decesso di Fabrizia con l'evento terroristico, e per questo Gerardo è rimasto escluso dall'indennizzo.