Aumento di stipendio per i 22 mila forestali siciliani a due mesi dalle elezioni. Scoppia la polemica

Il testo passerà adesso al vaglio della Giunta regionale per essere poi definitivamente sottoscritto da Governo e sindacati. L'accordo, che riguarda 22 mila dipendenti

Aumento di stipendio per i 22 mila forestali siciliani a due mesi dalle elezioni. Scoppia la polemica
Redazione Tiscali

Ottanta euro in più in busta paga ai 22mila forestali siciliani a due mesi dalle elezioni regionali. A poche settimane dal voto la decisione del governatore Crocetta, che nel frattempo sta sistemando gli uomini del suo movimento ai vertici di enti e aziende regionali, provoca un mare di reazioni nel mondo politico. Crocetta comunque va avanti, nonostante i forestali costino già 250 milioni di euro all’anno, un cifra che nessuna regione ha mai speso.

Gli altri accordi

Il prossimo contratto, oltre agli 80 euro prevede misure su infortuni e malattie e per la valorizzazione di professionalità particolari: sono alcuni dei punti dell'ipotesi di accordo sul contratto integrativo regionale dei forestali siglato oggi da Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil siciliane, con il Dipartimento sviluppo rurale e territorio e il Comando Corpo forestale.

Il testo in Giunta

Il testo passerà adesso al vaglio della Giunta regionale per essere poi definitivamente sottoscritto da Governo e sindacati. L'accordo, che riguarda 22 mila forestali, "è un fatto storico - dicono Flai, Fai e Uila siciliane - perché si sblocca una situazione ferma da 16 anni, riallineando i salari con quelli dei forestali del resto del Paese e garantendo importanti diritti". L'ultimo contratto integrativo dei forestali era del 2001. "Nel nuovo contratto ci saranno tutele per le donne lavoratrici - aggiungono i sindacati - in caso di infortunio o malattia il lavoratore non perderà la giornata e gli operai a tempo indeterminato manterranno la retribuzione.

Il parere dei sindacati

“E’ un fatto storico- dicono Alfio Mannino (Flai), Barresi e Scotti (Fai) e Nino Marino (Uila), perché si sblocca una situazione ferma da 16 anni, riallineando i salari con quelli dei forestali del resto del Paese e garantendo importanti diritti”. L’ultimo contratto integrativo dei forestali fa data 2001. “Nel nuovo contratto ci saranno tutele per le donne lavoratrici- aggiungono i segretari di Flai, Fai e Uila- in caso di infortunio o malattia il lavoratore non perderà la giornata e gli operai a tempo indeterminato manterranno la retribuzione. Si tratta di importanti conquiste- sottolineano- a garanzia di importanti diritti”. Per quanto riguarda i lavoratori dell’antincendio è stato firmato un verbale che stabilisce che ci sarà un’apposita riunione per definire i profili professionali, migliorando la classificazione per alcune tipologie di lavoratori.

La “storicità” della decisione

Non tutti sono d’accordo con la “storicità” della decisione. “Dopo un ritardo di diciassette anni, non può esser inteso come un fatto storico, bensì come un fatto dovuto” ha scritto in una lettera aperta Antonino Lomonaco delegato Flai Cgil al suo segretario regionale Mannino, ci si troverebbe di fronte ad un fatto storico se vi fosse una visione innovativa, o una riforma vantaggiosa che ribaltasse il modo di intendere una categoria di lavoratori o, ancora meglio (di questi tempi) il modo stesso di intendere il lavoro ed i lavoratori”.