Travolto da un armadio mentre gioca in cameretta: muore bimbo di 4 anni. La madre: “Ho perso Nicolò in un attimo”

L'allarme è stato dato dai familiari del piccolo che hanno chiamato immediatamente il 118, ma per lui non c’è stato niente da fare. E’ morto poco dopo il ricovero

Nicolo Tassan
Nicolò Tassan
Redazione Tiscali

Grave incidente domestico a Marcon, in provincia di Venezia. Un bimbo di 4 anni Nicolò Tassan,  è morto travolto da un armadio  mentre giocava nella sua cameretta. L'allarme è stato dato dai familiari del piccolo che hanno chiamato immediatamente il 118. 

I soccorsi

Sul posto è intervenuta un'ambulanza Il piccolo al momento dei soccorsi respirava ancora. È stato perciò trasportato d’urgenza all’ospedale di Treviso nel reparto di chirurgia pediatrica dove i medici hanno tentato tutta una serie di operazioni per salvargli la vita. Purtroppo il suo cuore ha smesso di battere.  La tragedia è avvenuta durante una festa in corso nella casa per il compleanno della mamma.

 La disperazione della madre

“Ho perso mio figlio in un attimo”.  Queste sono le uniche parole che la mamma  di Nicolò riesce a pronunciare. La signora Elena ha perso il figlio  nel giorno del suo compleanno. Doveva essere una serata di allegria che in pochi attimi si è trasformata in tragedia. “Una tragedia enorme”, racconta una coppia di amici dei Tassan, “perché sono brave persone, non meritavano questo. Hanno un amore indescrivibile per i loro due figli”.

Dinamica dell’incidente

Stando a tutti i rilievi effettuati, pare che si sia trattato di un tragico incidente. Il piccolo, secondo l'ipotesi ritenuta più probabile, si sarebbe tirato dietro il mobile  dopo avere aperto un'anta del grosso armadio  Quel mobile non era agganciato al muro e Nicolò, forse nel tentativo di arrampicarsi per prendere un gioco, ha finito per tirarselo addosso. Per il momento, la data dei funerali non è stata ancora fissata. Probabile, data la delicatezza del caso e l'età del bambino, che il pubblico ministero decida di disporre l'autopsia per fugare qualsiasi possibile dubbio.

Il ricordo degli amici

“Nicolò era vivace come un qualsiasi altro suo coetaneo Giocava spesso fuori con gli altri bambini; vede, in questo stabile ci si conosce tutti, ci sono molti giovani genitori con figli piccoli e il giardino diventa il luogo del passatempo. Mio nipote era stato con Nicolò fino a pochi minuti prima dell'episodio, avevano trascorso parecchio tempo assieme, capitava spesso. La sera abbiamo saputo di quanto successo; abbiamo visto dapprima l'ambulanza e poi l'automedica, abbiamo intuito fosse successo qualcosa di molto grave, altrimenti non arrivano così tanti dottori”, raccontano ancora gli amici e vicini di casa.