Rifiutato da tre scuole perchè autistico. La mamma si rivolge a sindaco e polizia

"Troppi bambini disabili nelle classi in formazione": è quello che si è sentita dire una mamma di Lanciano. Della vicenda si sta interessando l'amministrazione comunale

Rifiutato da tre scuole perchè autistico. La mamma si rivolge a sindaco e polizia
Redazione Tiscali

La scuola è un diritto per tutti, ma a quanto parte non per A.A., bambino autistico che si è visto rifiutare l'iscrizione da ben tre scuole. Accade a Lanciano, in provincia di Chieti. E la mamma, esasperata, si rivolge prima alla polizia, poi al sindaco della cittadina.

E' lei stessa a raccontare la drammatica vicenda dalle colonne del quotidiano locale Il Centro. Il bambino frequenta regolarmente la quinta elementare e tra pochi mesi dovrebbe entrare in prima media. A tutt'oggi però non si sa se lo farà davvero: non perchè rischi di ripetere l'ultimo anno delle primarie, ma perchè al momento dell'iscrizione si è visto rifutare da ben tre scuole medie su quattro presenti in zona. E questo in barba alla scuola dell'obbligo e ad una normativa molto chiara che dice che le iscrizioni dei bambini disabili non possono essere rifiutate ed hanno la precedenza su quelle degli altri alunni.

Troppi bambini disabili nelle classi, non c'è spazio per lui

"Ho il cuore a pezzi e sono arrabbiata", racconta la mamma, ripercorrendo la storia."Sono andata prima in una scuola media che fa diversi lavori con i bimbi diversamente abili ma, poiché piccola, non è riuscita a prenderlo in carico. Mi sono rivolta così a due scuole molto più grandi che hanno diverse sezioni. Ma, appena spiegavo che era disabile autistico, mi veniva respinta l'iscrizione. I dirigenti dicevano che c'erano troppi bambini diversamente abili nelle prime e che quindi non potevano prenderne altri. Ci sono numeri da rispettare dettati dai decreti ministeriali".

La donna per far valere i diritti del figlio si è rivolta alla polizia. "Volevo denunciare tutti", riprende , "poi su suggerimento delle forze dell'ordine, ho deciso di rivolgermi al sindaco Mario Pupillo". Il quale ha ricevuto immediatamente la signora ed ha garantito di attivarsi per trovare una soluzione al problema, tuttora irrisolto.  "Ma è possibile che una madre per poter iscrivere il proprio figlio, anche se autistico, a scuola, deve ricorrere ad un sindaco?", si chiede amareggiata la mamma. Il punto è proprio questo: questa vicenda non doveva finire fra i dossier dell'amministrazione locale. Non si doveva arrivare a negare l'istruzione a un bambino diversamente abile perchè nelle classi in formazione ce ne sono già altri come lui. 

"Non mi arrendo e sono pronta a tutto pur di far andare mio figlio a scuola", ribadisce la mamma. "Ha diritto di studiare come tutti gli altri bambini della sua età".