L'autista di destra che vede i profughi e non si ferma. Ora rischia il licenziamento

"Ripetuta violazione degli obblighi" e fascicolo in procura. Ma la Lega lo difende: "Queste misure rischiano di alimentare l'insofferenza nei confronti degli stranieri"

L'autista di destra che vede i profughi e non si ferma. Ora rischia il licenziamento
TiscaliNews

Da consigliere comunale aveva augurato su Facebook al presidente della privincia di Trento la stessa fine dell'orsa Kj2, abbattuta tra le polemiche dopo essere saltata addosso a una persona. Venne criticato, ma non bastò. Perché i suoi comportamenti poco apprezzabili si estendono anche alla sua attività di autista dei bus cittadini di Trentino Trasporti, la società della provincia autonoma di Trento. La storia di Moreno Salvetti, la racconta Il Fatto quotidiano

Dopo l'uscita infelice sul grosso mammifero, Salvetti aveva ritrattato e chiesto scusa. Mentre il piglio "di destra", come scrive il quotidiano romano, non l'ha perso di sicuro. A dimostrarlo il fatto che per diverse volte l'autiste alla guida dell'autobus pubblico non si è fermato alla fermata davanti al campo profughi di Marco di Rovereto, una struttura di accoglienza già oggetto di tensioni politiche. Nel centro sono ricoverati una cinquantina di stranieri, tutti di origine africana. Ogni qualvolta l'autobus passasse davanti alla struttura tirava dritto sernza fermarsi a prendere i profughi.

Dopo le proteste dei responsabili del centro e degli stessi profughi, l'azienda di trasporto ha avviato un'indagine interna, attrverso l'uso dei gps, per capire chi e perché saltasse la fermata davanti al centro di accoglienza. In tutti i casi alla guida c'era Salvetti. Per la Provincia ci sono state "ripetute violazioni degli obblighi con conseguente turbativa al regolare svolgimento del Servizio Pubblico, con danno anche all'immagine della società".

Le carte raccolte dalla azienda trasporti sono finite sul tavolo del giudice che potrebbe procedere per interruzione di pubblico servizio aggravato dall'odio razziale. Il sindacato Uiltrsporti difende l'autista che avrebbe agito in buona fede, visto che "gli stranieri non avrebbero fatto il cenno con la mano per richiedere la fermata". Parole a favore sono giunte anche dalla Lega, in particolare dalla neoeletta Vanessa Cattoi che difende l'autista esprimendogli "solidarietà" perché "rischia il licenziamento". E poi, sostiene la deputata, la professione di autista di autobus è diventata più "rischiosa" e questa situazione potrebbe "esasperare ulteriormente l'insofferenza dei cittadini".