Arrivano i semafori con il cronometro, l'arancione verrà scanditp da un countdown: attenti alle multe

Sanzioni anche per chi, pur non impegnando l'eventuale area di intersezione, si ferma immediatamente dopo la striscia di arresto

Arrivano i semafori con il cronometro, l'arancione verrà scanditp da un countdown: attenti alle multe
Redazione Tiscali

Con il rosso ci si ferma, con il giallo (o arancione) si rallenta o ci si affretta a liberare l’incrocio, e quando la luce è verde invece si passa, prestando comunque massima attenzione. Sebbene il funzionamento e le regole da rispettare davanti ad un semaforo siano abbastanza semplici, molti automobilisti affrontano gli incrocio gestiti da tali dispositivi in maniera del tutto discrezionale. A creare più confusione è ovviamente il giallo, alla vista del quale molti pensano si debba accelerare, spingendo a tavoletta sul pedale. Il giallo, dopo un periodo di sperimentazione condotta in diverse città italiane, verrà affiancato da un contatore digitale che, attraverso le classiche luci a led, indicherà con precisione quanti secondi mancano al rosso. Il sistema mira a ridurre il numero degli incidenti stradali e, allo stesso tempo, limitare le contestazioni degli automobilisti multati perché transitati allo scattare del rosso… L’ok all’adozione di questi dispositivi potrebbe arrivare già nelle prossime ore, con contestuale pubblicazione del ministero delle Infrastrutture che ne fisserà le caratteristiche.

Passi con il giallo? La multa sarà inevitabile

La norma non farà altro che dare attuazione alla miniriforma del Codice della strada di sette anni fa (legge 120/2010), nella parte (articolo 60) che aveva previsto appunto la possibilità che i semafori fossero dotati di countdown. Il conto alla rovescia, viene specificato dai bene informati, non verrà reso obbligatorio su tutti gli impianti, ma potrà essere valutato dai singoli gestori delle strade, che dovranno sopportarne il costo. Per gli automobilisti ci sarà tutto il tempo di abituarsi alla novità. La legge stabilisce che il Dm avrà effetto dopo sei mesi dalla sua adozione, per cui se ne parlerà a fine 2017. I nuovi semafori non sono comunque una novità assoluta. L’Italia ha impiegato ben 7 anni per recepire la novità già diffusa in altri Paesi europei. Da noi l’esigenza non è stata supportata da motivi legati alla sicurezza stradale, ma a seguito delle forti polemiche scaturite dai controlli automatici, ritenuti da alcuni atti a far cassa, e dall’abitudine di molti italiani a sfruttare fino all’ultimo il tempo del giallo per passare anziché per fermarsi come prescrive il Codice della strada.

Ma attenti alla striscia di arresto, guai a superarla

Gli automobilisti italiani dovranno dunque stare ancora più attenti, anche perché a seguito di una svista del legislatore, il rischio di essere multati diventa ben più di una remota probabilità. Sono infatti sempre più diffusi anche gli apparecchi automatici che controllano non solo il passaggio con il rosso ma anche il semplice “superamento della striscia di arresto”. La sanzione viene conferita anche nel caso in cui il conducente si fermi immediatamente dopo la striscia di arresto, anche se non si attraversa l’incrocio. La novità, discutibile, viene riportata nell’articolo 146, comma 2, del Codice della Strada che recita: “chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero degli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168″. Il divieto è ribadito anche dall’articolo 41: “Durante il periodo di accensione delle luci rosse (…) i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia, i veicoli non devono impegnare l’eventuale area di intersezione, né l’attraversamento pedonale antistante, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni”.