Pasta di semola biologica infetta da parassiti, il ministero ne ordina il ritiro

Ecco come individuare il prodotto pericoloso per la salute

Pasta di semola biologica infetta da parassiti, il ministero ne ordina il ritiro
TiscaliNews

Il ministero della Salute ha ordinato il ritiro da tutti i supermercati italiani di un lotto di pasta di semola prodotto dall’azienda Valdigrano di Flavio Pagani. Nello specifico l’allarme riguarda le Pipe Rigate Valbio. Il richiamo è avvenuto a causa della presenza di parassiti potenzialmente pericolosi per l’uomo. Stando alle ultime notizie questo prodotto potrebbe provocare dei gravi danni all’organismo. Il lotto interessato dal richiamo è il numero L171295089 - Pasta di semola BIO - PIPE RIGATE 135. L’alimento, prodotto e confezionato da Valbio nello stabilimento di Rovato, in provincia di Brescia, scade il 14 marzo 2020 ed è venduto nelle confezioni da 3 chilogrammi.

La società si dice estranea alla contaminazione

“Valdigrano si ritiene estranea al fatto poiché l’unica confezione contestata sull’intero lotto di produzione ha lasciato lo stabilimento Valdigrano 10 mesi fa”. Stando a quanto riferito dal pastificio la contaminazione sarebbe avvenuta solo dopo l’uscita del prodotto dallo stabilimento. Il richiamo, tuttavia, era doveroso e opportuno per tutelare la salute dei consumatori. Tutti coloro che fossero in possesso del prodotto contaminato sono invitati a restituirlo nel punto vendita dove l’hanno acquistato che effettuerà un immediato rimborso o la sostituzione della merce. Si sconsiglia il consumo della pasta.

Quali rischi comporta consumare il prodotto

Con l’assunzione di questo alimento, evidenziano gli esperti, si rischia di esser colpiti da parassitismo, caratterizzato dal rapporto antagonistico che si instaura tra il parassita e l’ospite, il quale fornisce i mezzi di sussistenza al parassita. L’azione patogena dei parassiti può esplicarsi attraverso azioni traumatiche, meccaniche, necrotizzanti, tossiche, immunologiche e spogliatrici, spesso in associazione tra di loro.

Le azioni traumatiche

- sono tipiche di tutti gli ectoparassiti e di alcune larve/adulti di elminti (ad esempio, la perforazione intestinale causata dagli ascaridi o il danno di diversi tessuti provocato dalla migrazione delle microfilarie di diverse specie di filaridi, umani e animali).

Le azioni meccaniche

- dipendenti da grandezza e numerosità dei parassiti, si possono presentare a diversi livelli, macroscopico (ad esempio, l’ostruzione intestinale causata dagli ascaridi, o la compressione di organi vitali che si verifica nelle infestazioni da metacestodi - Echinococcus spp. e Taenia spp.) o microscopico (ad esempio, l’ostruzione dei capillari cerebrali causata dall’adesione endoteliale degli eritrociti parassitati nel caso della malaria). Le azioni necrotizzanti possono essere o diretta conseguenza dell’azione traumatica (ad esempio l’azione di Fasciola hepatica a livello di fegato e vie biliari), o eventi dovuti alla secrezione di enzimi proteolitici da parte del parassita o ancora, nel caso dei protozoi intracellulari come Neospora, Leishmania e Toxoplasma, conseguenza della lisi 4 cellulare che avviene al termine del ciclo litico di replicazione.

Le azioni tossiche

- sono spesso presenti come conseguenze dell’inoculo da parte di ectoparassiti di sostanze tossiche o come risposta ai cataboliti (tossici) dei parassiti.

L’azione spogliatrice

- spiccata in molte elmintosi (numerosi elminti gastrointestinali sottraggono direttamente i fluidi organici dell’ospite o causano direttamente malassorbimento e perdita di proteine plasmatiche) è presente anche come effetto globale di altre parassitosi.

Le azioni immunologiche

- i parassiti tentano di sfuggire alla risposta immunitaria o impiegano, per la loro esistenza, strutture del sistema immunitario stesso.

L’allarme lanciato dal ministero della Salute non è certamente il primo del 2018. Le analisi continue effettuate a campione hanno consentito agli organi preposti di rilevare diversi rischi alimentari puntualmente segnalati. Anche nell’Unione europea le segnalazioni si susseguo a cadenza quotidiana. Ogni anno vengono individuati oltre 2 500 casi di infezioni parassitarie di origine alimentare nell’uomo. Nonostante il loro enorme costo sociale e l’impatto che hanno a livello mondiale, l’informazione è spesso carente per quanto riguarda l’origine di questi parassiti, come vivono nel corpo, e soprattutto perché ci fanno ammalare.