Turista italiano ucciso a Santo Domingo al termine di una lite

Per l'omicidio le autorità dominicane hanno fermato un giovane, che ha ammesso di aver pestato a morte Marco Cotza al culmine di un alterco

Turista italiano ucciso a Santo Domingo al termine di una lite
Il cadavere di Marco Cotza
di   -   Twitter: @OrruPaolo

Un uomo di 45 anni, Marco Cotza, di Saronno (Varese), in vacanza a Santo Domingo, é stato ucciso pare al termine di una lite nella capitale dominicana. A dare conferma sono stati i carabinieri di Saronno contattati dall'ambasciata italiana per avere supporto nel dare la notizia alla famiglia della vittima. I Cotza sono una famiglia molto conosciuta a Saronno, gestiscono una gelateria da anni nei pressi della stazione ferroviaria della città.

Per l'omicidio le autorità dominicane hanno fermato un giovane, che ha ammesso di aver pestato a morte Cotza al culmine di un alterco scoppiato, sembra per futili motivi, in un hotel, il Brisa del Yaque. Si tratta di Yankaury Abreu Cepeda, 22 anni, ora a disposizione della magistratura. Dopo aver commesso il delitto, il ragazzo avrebbe avvolto il corpo in un lenzuolo, per poi caricarlo in auto e abbandonarlo in una zona isolata, sul ciglio della strada. Le autorità sarebbero però alla ricerca di un'altra persona, intestataria della vettura utilizzata per trafugare il corpo.

Traumi al cranio e al collo - Stando ai media dominicani, il 45enne non aveva con sé documenti, ma gli investigatori hanno potuto avere indizi utili per risalire all'identità da un particolare fisico: Cotza aveva infatti perso il braccio destro in seguito a un incidente in moto, avvenuto una ventina d'anni fa. Il sito El Caribe riferisce inoltre che la morte sarebbe stata causata da violenti traumi al cranio e al collo.

Ex impiegato di Trenord, per anni dietro il bancone della gelateria di famiglia nei pressi della stazione, solare e disponibile. É questo il ritratto che in queste ore emerge di Marco Cotza. Il giovane era nato e cresciuto a Saronno. Qui mamma Gianpaola e papà Benigno avevano in gestione 'La casa del gelato', in via General Cantore, proprio di fronte alla stazione. In estate Marco aiutava spesso i genitori e la sorella, poi si dedicava alla passione per la moto da cross. In un brutto incidente aveva perso un braccio ma non la passione, come ricorda Leila "eravamo in classe insieme, ricordo le estati in gelateria e poi quel brutto incidente - scrive su Facebook - riposi in pace". Sono a decine i messaggi di cordoglio lasciati da conoscenti e amici sulla pagina 'sei di Saronno se': "che tragedia, conosco la famiglia - scrive Loredana - quante domeniche e serate passate da loro, e ricordo l'incidente in cui Marco perse il braccio, quando andammo a trovarlo in ospedale. Un'anima bella e tormentata, un cuore grande, ciao Marco".

La famiglia Cotza - ha scritto l'Unione Sarda - è originaria di Villasalto, in provincia di Cagliari, è molto nota nel comune del Varesotto, dove si era trasferita e dove per anni ha gestito una gelateria nei pressi della stazione ferroviaria. Chi conosceva Marco (figlio di Benigno, titolare di un'altra gelateria a Costa Rei) lo descrive come "un ragazzo perbene, ultimamente in cerca di lavoro".