Svolta nel giallo della donna scomparsa, tre fermi per l’ipotesi di omicidio

Isabella Noventa sarebbe stata strangolata dal suo amico Freddy Sorgato, della sorella di questi, Debora, e dell'amica tabaccaia di Isabella, Emanuela Cacco

Svolta nel giallo della donna scomparsa, tre fermi per l’ipotesi di omicidio
Isabella Noventa in un'immagine di "Chi l'ha visto"
Redazione Tiscali

E' finito nel peggiore dei modi il giallo sulla scomparsa di Isabella Noventa. L'impiegata padovana di 55anni non è stata rapita, né si è allontanata da sola: è stata uccisa. Ne sono convinti gli investigatori della Squadra mobile e la Procura di Padova, che stasera, firmati dal pm Giorgio Falcone, ha emesso tre provvedimenti di fermo per omicidio premeditato in concorso a carico dell'ex fidanzato di Isabella, Freddy Sorgato, 'il ballerino', com'è stato ribattezzato il 46enne data la passione per la danza, la sorella di questi, Debora, e un'amica di Isabella, la tabaccaia Emanuela Cacco, divenuta la nuova 'fiamma' di Freddy.

L'impiegata è stata assassinata probabilmente la stessa sera di venerdì 15 gennaio in cui Freddy aveva detto d'averla lasciata in Piazza Insurrezione, a Padova, facendola scendere dalla sua Audi bianca poco prima di mezzanotte, perché - così aveva raccontato - "doveva vedere un'amica". Il movente sarebbe passionale, riferito al nuovo legale sentimentale che l'uomo aveva con l'amica di Isabella, Emanuela. Manca il corpo della vittima, che ora gli agenti stanno cercando. "So solo che la polizia sta cerando il corpo e spera di riuscire a trovarlo entro domani" ha detto l'avvocato della famiglia Noventa, Gianmario Balduin. Sulla modalità dell'omicidio non vi sono al momento conferme: Isabella potrebbe essere stata soffocata, mentre viene escluso che sia stata uccisa con armi da fuoco. Che si fosse vicini alla svolta lo si è capito stamane, quando si è saputo che Debora Sorgato era stata prelevata dagli investigatori alle 3 della scorsa notte, a casa, e portata in Questura per un interrogatorio-fiume. Ma prima del suo c'erano stati altri due interrogatori serrati: quello di Freddy e di Emanuela Cacco. Sulla base delle loro dichiarazioni gli agenti della 'mobile' e gli inquirenti hanno chiuso il cerchio, andando a prendere anche Debora.

Una confessione vera e propria non c'è ancora stata, spiegano dalla Procura, ma vi sono ammissioni parziali, e soprattutto - spiega un investigatore - "indizi gravi e concordanti" sulla fine di Isabella sì. Quanto all'esecuzione materiale del delitto i sospetti, secondo fonti qualificate, portano a Freddy Sorgato. Da chiarire, invece, il ruolo esatto che le due donne avrebbero avuto nel piano diabolico. A far cadere il castello di carte, confermando tutta la messinscena sulla presunta scomparsa dell' impiegata, sarebbe stata Emanuela Cacco. Avrebbe confermato soprattutto - come la polizia sospettava - che la donna con il piumino bianco (uguale a quello di Isabella) ripresa da decine di telecamere di sicurezza di Padova la notte tra il 15 e 16 gennaio era lei stessa, e non l'amica. Non era un caso che in tutti i frame di quei video la "donna con il piumino bianco" fosse sempre di spalle e con il cappuccio in testa, cosa che Isabella non faceva mai. Ed avevano colto nel segno, quindi, i familiari dell'impiegata, quando sostenevano e ribadivano che quella donna misteriosa non camminava come Isabella, non aveva la sua fisionomia. Era una montatura. Qualcuno voleva far credere che l'impiegata con la passione per il ballo si fosse allontanata da sola, e avesse fatto perdere le tracce per qualche misterioso motivo. Giorni e settimane di ricerche in Italia e all'estero, perlustrazioni ripetute in tutti i fiumi della zona, la vita della 55enne scandagliata in ogni angolo. Per non arrivare a niente, perché tutto era già accaduto, ed il finale era quello più brutto.