Schiaffo alla professoressa, mamma: "Chiedo scusa ma è stata lei a provocarmi"

L’aggressione è andata in scena alle scuole medie di Selvazzano, in provincia di Padova, nell’ultimo giorno di scuola. Il figlio della donna è stato bocciato

Schiaffo alla professoressa, mamma: 'Chiedo scusa ma è stata lei a provocarmi'
TiscaliNews

Chiede scusa la mamma che ha preso a schiaffi la professoressa d'inglese per un brutto voto al figlio. La donna dalle pagine della Stampa tenta dare una spiegazione a quel gesto violento. “Non so cosa mi sia successo. Ho visto mio figlio piangere per un diritto negato e ho perso la calma. La docente mi ha sfidato con lo sguardo e io ho agito d’istinto. Ho sbagliato”.

"Bocciatura immeritata"

L’aggressione è andata in scena alle scuole medie di Selvazzano, in provincia di Padova, nell’ultimo giorno di scuola. La madre ritenendo che il figlio avesse preso ingiustamente un brutto voto in inglese si è scagliata contro la professoressa, che nonostante l'atteggiamento intimidatorio non ha ammorbidito la sua posizione, ribadendo che il ragazzino aveva meritato l'insufficienza. Così la mamma l'ha schiaffeggiata davanti ad altri insegnanti, facendole sanguinare un labbro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

 

 

Il pentimento

Profondamente pentita del gesto la donna oggi si chiede come sarebbero potute andare le cose se non avesse fatto ricorso alla violenza. Tuttavia per giustificare l’insano gesto rivela : “è stato un anno scolastico difficile per la mia famiglia. Mio figlio che fa sport a livello agonistico ha avuto un infortunio, ha rotto tibia, perone e crociati. Fino a febbraio ha fatto due ore e mezza di terapia al giorno. A ottobre - continua la donna - abbiamo chiesto venisse applicata la legge 122 che accorda particolari permessi agli agonisti, dalle assenze al calendario di verifiche e interrogazioni concordato”. A febbraio il diritto del giovane di dedicarsi allo sport ha il via libera ufficiale.

La giustificazione

La pagella di metà anno non rivela una situazione per cui il 12enne dal 18 maggio al 4 di giugno parte per gareggiare all’estero. Ma a casa del ragazzo arriva una lettera dalla scuola che mette in agitazione la mamma. La donna inizia a sospettare che il figlio possa perdere l’anno scolastico. Le materie insufficienti sono più di una. In inglese la situazione è compromessa da un quattro e mezzo e l’ultima interrogazione non viene valutata oltre il sei. “La media era quindi insufficiente – riprende la mamma – e anche le altre materie sul filo a quel punto sarebbero state valutate negativamente. Lui ha chiesto una seconda possibilità alla docente, dimostrando buona volontà, una nuova interrogazione il giorno seguente. Io ho provato a convincerla, scrivendole. Ma la prof è stata irremovibile”.

“A mio figlio negato diritto”

Per questo la donna si è recata a scuola per parlare di persona con l’insegnante. Mio figlio era in lacrime e mi ha detto che gli era stata negata la nuova interrogazione. Quello che secondo me era un suo diritto. Ho provato a chiedere spiegazioni, poi ho perso le staffe». A quel punto la donna decide di farsi giustizia da sola, di lasciare stare le trattative. Adirata per aver visto calpestato quello che in quel momento ritiene un diritto del figlio. “L’insegnante mi ha sfidata con lo sguardo. Mi ha detto che la trattenevo e a quel punto non ci ho visto più dalla rabbia e l’ho colpita”.

La condanna

Le condanne al gesto sono arrivate da tutte le parti, anche dal sindaco del paese Enoch Soranzo che ha pubblicato una lettera su Facebook. “Non avrei mai pensato nè voluto esprimere il mio pensiero conseguente ad un fatto di inaudita violenza accaduta alla scuola media Albinoni di Caselle: una insegnante è stata vittima di una aggressione nell’atrio della scuola alla fine dell’ultimo giorno di scuola da parte di una mamma arrabbiata per il brutto voto dato al figlio. Non entro nel merito della vicenda ma pubblico la condanna come sindaco, papà e cittadino, dell’assessore Rossi alla Pubblica Istruzione, di tutta la mia giunta e del consiglio comunale di questa deprecabile azione. Ora un’insegnante riporta un forte trauma cranico ed il setto nasale rotto…per quale ragione? Per aver fatto il suo dovere di educatrice…non ho davvero parole. Siamo orgogliosi di Lei professoressa Redaelli, della sua collega professoressa Marta Schiavon presente in questo terribile momento (anche lei strattonata) e di tutte le insegnanti dei nostri due istituti comprensivi. Abbiamo davvero un eccellente corpo docente, preparato appassionato ed affidabile. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso, che nessuno si permetta mai più di compiere simili gesti privi di rispetto, educazione e umanità. Ai nostri ragazzi è stato dato un pessimo esempio. Mi auguro che simili vergognosi eventi non accadano MAI più”.