Rissa in ospedale: ustionata dall’ex, lo difende e litiga con la madre. Il giovane ripreso con la benzina

Sono volati schiaffi, la polizia ha dovuto dividere le due donne. Intanto Alessio Mantineo, accusato tentativo di omicidio pluriaggravato, resta in carcere

Redazione Tiscali

Ylenia Grazia Bonavera, la giovane di 22 anni ricoverata in ospedale dopo che l'ex ragazzo avrebbe cercato di darle fuoco, e la madre si sono schiaffeggiate a vicenda in ospedale a Messina. Le due donne sono state divise dai poliziotti. Sembra che la lite sia nata perché la ragazza continua a difendere l'ex e la madre non accetta questo comportamento. Parte del litigio è stato ripreso dalle telecamere di Pomeriggio Cinque: la madre della giovane ha cercato di opporsi all’intervista di Barbara D’Urso mentre Ylenia Grazia Bonavera teneva stretto il microfono continuando a difendere il suo ex fidanzato. Intanto la Procura ha depositato nuovi atti ribadendo l'accusa contesta al 25enne Alessio Mantineo di tentativo di omicidio pluriaggravato.

L’indagato resta in carcere

Intanto Mantineo resta in carcere con l'accusa di aver tentato di uccidere la sua ex ragazza gettandole addosso della benzina e appiccando il fuoco. Lo ha deciso il Gip di Messina con queste motivazioni: "La studiata pervicacia criminale della quale l'indagato ha dato contezza", unito all'aver "agito con premeditazione" e "con crudeltà", e alle modalità della condotta che "palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive", non lasciano altra scelta che disporre "la misura della custodia in carcere".

Giudice: rischio reiterazione

Il Gip Eugenio Fiorentino, nell'ordinanza emessa, sottolinea la "natura violenta e il concreto timore che possa reiterare la condotta" rendono "inidonei gli arresti domiciliari. Particolarmente significativa, rileva il Gip, appare "la brutalità dell'azione commessa, che si presenta - scrive nell'ordinanza - come un'aggressione qualificata da un'inusitata carica di violenza, spia dell'allarmante personalità dell'indagato e sintomatica di un effettivo contegno persecutorio", che, ritiene il Giudice per le indagini preliminari, "rende elevato il rischio di reiterazione criminosa, essendosi rilevato il prevenuto del tutto incapace di porre un freno ai propri istinti criminali".

La vittima alla vicina: non sono una sbirra

Il Gip non si addentra in quello che definisce "il goffo tentativo di scagionare il proprio (ex) fidanzato" fatto dalla vittima. Potrebbe essere stato, scrive il giudice, "in ragione di un forte legame sentimentale" o per "il timore in lei suscitato" dall'indagato, o, anche, "per un substrato culturale che induce a ritenere privo di adeguata considerazione colui che denuncia". In questo senso potrebbe essere letta la frase che la vittima rivolge alla vicina di casa che, riferendo all'operatore del 118 che lei aveva accusato il fidanzato dell'aggressione, la apostrofa con la frase "io non sono una sbirra".

Il legale dell'indagato: dice che non è stato lui

"Il mio cliente ha detto di non essere stato lui a dare fuoco alla ragazza: dormiva e non si è recato a casa della giovane". A dirlo l'avvocato Salvatore Silvestro legale di Alessio Mantineo. "Il mio assistito - ricostruisce l'avvocato Silvestro - ha riferito di volere bene alla ragazza e che mai avrebbe fatto un gesto del genere contro la giovane".

La famiglia: Alessio è innocentissimo

Anche la famiglia di Alessio Mantineo lo difende. "Mio fratello è innocente al mille per mille - sostiene la sorella Giovanna - basta vedere le sue amicizie, basta chiedere in giro chi è lui. La loro è sempre stata una relazione burrascosa. Noi non ci siamo intromessi, ma Alessio era succube. Mi auguro che la ragazza guarisca presto, ma mio fratello è innocente. Non lo avrebbe mai fatto. Quando abbiamo saputo che la polizia lo cercava - ricorda - ci siamo spaventati: abbiamo chiamato l'avvocato e siamo andati insieme in Questura". Per il padre, Natale Mantineo, Alessio "è innocentissimo, non ha mai fatto male a una mosca" e, sostiene, era "lui che tornava a casa pieno di lividi". "Quella notte - ribadisce - ha dormito prima da mia nipote e poi da mia figlia".