[La ricerca] Ripiegati e razzisti: ecco la fotografia impietosa sugli italiani di oggi

Uno studio realizzato da Swg ha misurato il nostro sentiment sociale. I risultati saranno presentata al 4° Congresso nazionale di Legacoopsociali in programma a Roma il 15 novembre

Ripiegati e razzisti: la fotografica impietosa sugli italiani
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Ripiegati (40%), ruggenti (32%), rancorosi (28%). Questo il sentiment sociale degli italiani a cui si aggiunge quello sul razzismo: il 55% pensa che possa essere giustificato e accettato e il 65% dichiara la propria chiusura verso i migranti. Sono alcune anticipazioni dei dati di Swg che ha condotto la ricerca “Nella società del rischio le paure emergenti” che sarà presentata il 15 novembre al 4° Congresso nazionale di Legacoopsociali in programma a Roma.

Appuntamento che quest’anno mette al centro il tema “Gli altri, il nuovo, il domani: la cooperazione sociale” e che oltre alla presentazione dei risultati dello studio di SWG vedrà  diversi panel di confronto condotti dal giornalista Riccardo Iacona. Tanti gli ospiti. Tra tutti spicca la presenza del ministro  del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti.

Il 61% degli italiani si colloca su un ceto basso 

Tornando allo studio di SWG focalizzato sulle paure emergenti degli italiani il quadro che emerge è abbastanza scoraggiante. Per il 41% della popolazione le condizioni sociali sono peggiorate negli ultimi anni e ben il 61% si colloca su un ceto basso.

Cresce il sentimento di esclusione  

La ricerca evidenzia l’irrompere di un sentimento di esclusione che sta portando gli italiani a pensare di avere minori relazioni sociali e amicali rispetto al passato.

Oltre il 70% pensa che bisogna limitare l'attività sui migranti  

Per quanto riguarda l’aiuto ad immigrati e profughi il 62% ritiene che sia giusto ma di questi ben oltre il 70% ritiene che sia necessario limitare le attività. Dato che si aggiunge a quelli  riportati precedentemente da cui emerge un preoccupante 55% di italiani che pensa che il razzismo possa essere giustificato.

Uno su quattro attratto dalla dittatura

Di fronte ad un così evidente deterioramento del sentiment sociale del Paese non è una sorpresa che la provocazione della dittatura attiri un italiano su quattro a conferma che il populismo è un pericolo più che concreto.

Serve una riflessione profonda 

Lo studio commissionato da Legacoopsociali invita dunque tutti quanti a riflettere approfonditamente su quanto sta accadendo. Per gli interessati all’evento in programma a Roma il 15 novembre informazioni sui dettagli del programma e degli eventi si possono trovare sui canali social facebook.com/Legacoopsociali  e twitter@legacoopsociali.