Sotto la Tav del Sud tonnellate di rifiuti tossici e speciali. Dopo cinque inaugurazioni la magistratura indaga

Nei prossimi giorni saranno analizzati la composizione dei terreni sui quali sono state costruite le fondamenta della stazione di Afragola

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E' stata ribattezzata la 'Porta del Sud' o 'Stazione del futuro' solo qualche giorno fa, quando il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, accompagnato dal ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, ha partecipato ad Afragola alla “quinta” cerimonia di inaugurazione della linea ad Alta Velocità. La Tav campana è però partita male: gli inquirenti sostengono che l’opera dell’archistar anglo-irachena Zaha Hadid possa nascondere tonnellate di rifiuti tossici e rifiuti speciali, come amianto e materiali di scarto di lavorazioni industriali di aziende chimiche e farmaceutiche. La Procura ha inviato i Nas che hanno già trovato un’auto semi-sotterrata.

Perché indagini solo adesso?

Gli inquirenti fanno i loro lavoro, eppure sono in tanti a chiedersi perché le forze dell’ordine non siano intervenute prima di tutte le inaugurazioni, prima della posa della prima pietra. I presupposti c’erano: il giornalista Paolo Chiariello aveva già da qualche anno denunciato probabili brogli e casi di malaffare. Oggi lo ha ribadito su Facebook. “Alla inaugurazione della Tav ero in diretta da Afragola per il mio tg … Ho parlato di una cattedrale nel deserto che collegava il nulla con il niente e che per arrivarci c'era bisogno dell'auto. Ho parlato delle risorse usate (100 milioni) e quelle che chiederanno ancora perché non basteranno mai. Ho parlato dell'inchiesta sui rifiuti interrati prima, durante e dopo la inaugurazione”, ha scritto il giornalista oggi sul suo social, sinora però nessuno gli aveva prestato ascolto.

Meglio tardi che mai

Comunque, meglio tardi che mai. Nei prossimi giorni saranno analizzati la composizione dei terreni sui quali sono state costruite le fondamenta della stazione. "Sulla stazione Tav di Afragola abbiamo aperto da mesi un'indagine per capire se vi siano state violazioni ambientali e urbanistiche nell'area. Si tratta infatti di due aspetti strettamente connessi", ha detto il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco. "In questa fase stiamo analizzando parecchia documentazione sequestrata nelle scorse settimane; vogliamo accertare se in passato vi sia stato sversamento illecito nel sottosuolo, essendo una zona dove in effetti più volte sono stati accertati sversamenti non autorizzati di rifiuti", ha spiegato.

Interramento illecito di rifiuti

Il magistrato ha poi legato all’ipotesi di violazione ambientale, l'aspetto della legittimità urbanistica della stazione disegnata dall'archistar Zaha Hadid. "E' chiaro che su un'area oggetto di interramento illecito di rifiuti - prosegue Greco - non sarebbe stato possibile costruire, in quanto sarebbe stata necessaria prima di tutto una caratterizzazione dei rifiuti e una successiva messa in sicurezza o bonifica". Greco non esclude che "nelle prossime settimane si possa procedere a carotaggi o altre analisi per capire se ci sono rifiuti nel sottosuolo". Al momento non ci sono persone indagate. La Procura di Napoli Nord si occupa anche del versante della sicurezza sui luoghi di lavoro, altro aspetto carente alla stazione Tav di Afragola, come dimostrato dal blitz dei Nas dei giorni scorsi, che hanno accertato la carenza dei kit per il pronto soccorso e la defibrillazione e la circostanza che alcune porte anti-incendio conducono direttamente al cantiere ancora in costruzione; il sistema antincendio dovrà essere dunque oggetto di verifiche dei Vigili del fuoco.

Chi la racconta questa realtà?

La nuova stazione è operativa commercialmente nella sua prima fase da domenica 11 giugno; si fermeranno ogni giorno 36 treni alta velocità. L'investimento economico per l'appalto relativo a questa prima fase è di 60 milioni di euro. Peccato che dopo il quinto pronti via si stia già rifermando. “Chi la racconta questa realtà? Pochi. E meno sono, più sono esposti ai ricatti dei mafiosi e di quelli che sono peggio dei mafiosi perché agiscono nell'ombra con una patina di verginità. A questi amici degli amici dico sempre la stessa cosa, usando parole di De André: anche se vi credete assolti siete lo stesso coinvolti”, ha scritto sempre sul social Chiariello.