Napoli, trascritto l'atto di nascita del bimbo figlio di due donne

Il piccolo è nato ad agosto a Barcellona, dove vivono le due madri che in Spagna risultano regolarmente sposate

Napoli,  trascritto l'atto di nascita del bimbo figlio di due donne
Redazione Tiscali

Ruben ha solo due mesi d vita ma ha creato un precedente che renderà la vita più semplice a tantissimi bambini: è il primo italiano ufficialmente figlio di due madri. Ed è stato registrato all'anagrafe di Napoli, per volere del sindaco Luigi De Magistris.

Una mamma è sarda l’altra campana - Il piccolo è nato dall'unione di una donna sarda e di una napoletana, regolarmente sposate in Spagna. Il consolato italiano a Barcellona aveva dato parere negativo all'iscrizione del piccolo con entrambe le madri all'anagrafe italiana, parare superato su disposizione proprio di De Magistris.

E’ nato a Barcellona - Il bimbo è nato il 3 agosto scorso a Barcellona, città nella quale da 7 anni vivono le due madri, Daniela, napoletana, e Marta, cagliaritana. In Spagna, Ruben è considerato figlio matrimoniale delle due donne e ha acquisito entrambi i cognomi ma non ha potuto ottenere la cittadinanza, e quindi un documento d'identità, in quanto privo di un genitore spagnolo. Da qui è scattata una prima richiesta al Consolato italiano, non andata a buon fine per assenza di normativa in merito a figli di coppie omosessuali; anche la strada giudiziaria è apparsa lunga e dispendiosa.

Le due madri sono sposate in Spagna - Impossibile anche la registrazione come figlio di una delle due, in quanto Marta e Daniela si sono sposate in Spagna a luglio scorso e nei documenti spagnoli risultano entrambe madri di Ruben. L'appello delle madri sui social network Le due ragazze hanno quindi deciso di rendere pubblica la loro situazione, attraverso social network e lettere a quotidiani e tv spagnoli e italiani.

E’ stato registrato all'anagrafe di Napoli - "Qualcosa si è mosso - racconta Marta - in particolare il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il dirigente dell'Anagrafe si sono interessati alla situazione". Dopo una serie di verifiche giuridiche "finalmente il 30 settembre è stato trascritto l'atto di nascita, rispettando quello spagnolo".

De Magistris: "Decisione giuridicamente complessa" - "La registrazione della nascita - ha sottolineato il sindaco - nasce dalla volontà di "far prevalere il diritto all'esistenza di un bambino affinché possa muoversi e circolare in Europa, possa ricevere assistenza sanitaria e avere il diritto all'identità". Secondo de Magistris, "il diritto deve avere la forza di regolamentare ciò che esiste e la persona viene prima di ogni cosa, poi - ha aggiunto - c'è il dibattito sulle unioni, sulle adozioni e sulle famiglie che nel Paese sembra senza fine". La decisione presa dall'amministrazione comunale segue quella dell'estate 2014 di consentire la registrazione dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero. "Napoli - ha proseguito de Magistris - ancora una volta ha dimostrato una sensibilità giuridica senza precedenti, la trascrizione di questo atto di nascita è il primo caso in Italia". La registrazione ha consentito al bambino di poter avere un documento d'identità e un passaporto.