[L'esclusiva] "Forza Nuova, i soldi pubblici e le relazioni pericolose con i colletti bianchi della Ndrangheta"

Intervista ad uno dei fondatori del movimento di estrema destra: "Quando lo fondammo, davanti al fuoco e in onore di San Michele Arcangelo giurammo che avremmo lottato contro il finanziamento pubblico ai partiti, e Roberto Fiore, eletto parlamentare, quei soldi li ha presi. Abbiamo giurato di difendere la famiglia, e non ha mai pagato i contributi alle dipendenti del movimento"

[L'esclusiva] 'Forza Nuova, i soldi pubblici e le relazioni pericolose con i colletti bianchi della Ndrangheta'

A un certo punto ricorda un episodio di cui è stato testimone. E che documenta come soldi di un noto professionista sono finiti nelle tasche di alcuni esponenti della estrema destra. «Racconto questo episodio per dire che si discute tanto per mantenere i recinti ben separati ma in realtà quegli steccati non esistono. I campi sono tutti collegati tra di loro». Terza Posizione, Nar, Avanguardia Nazionale, Fronte della Gioventù, Forza Nuova. «I reduci del secolo scorso sono ancora oggi collegati tra loro. Nei fatti, “Soccorso nero” esiste anche da questa parte della barricata. Ancora oggi».

Massimo Perrone

Massimo Perrone è stato uno dei fondatori di Forza Nuova (Fn), stretto collaboratore del leader Roberto Fiore, sin da quando questi
era latitante a Londra per banda armata e associazione sovversiva, e dunque conosce vita, morte e miracoli della formazione di estrema destra.
Al termine di una lunga discussione, il testimone della «triste politica della sopravvivenza di Fiore, che lo ha portato a doversi difendere in tante cause davanti ai giudici», propone una interessantissima chiave di lettura dei rapporti clandestini a destra che se solo un magistrato decidesse di approfondire la materia, scoprirebbe le relazioni pericolose di questa destra con i colletti bianchi (secondo inchieste giudiziarie in corso) della 'Ndrangheta.

Del resto, anche questa non è una novità giacché risalgono agli anni Settanta i rapporti tra la Ndrangheta di Reggio Calabria e l'eversione della estrema destra. Massimo Perrone, è preoccupato che «tanti ragazzi che navigano sul web possano finire nella rete di Forza Nuova»: «Io c'ero quando celebrammo il congresso di fondazione, nel 1998, a Latina. I nostri capi erano latitanti a Londra, Massimo Morsello e Roberto Fiore, e noi eravamo orgogliosi di averli alla nostra guida. Forza Nuova nacque scommettendo sulla crisi della politica, per raccogliere i militanti che credevano in un progetto di destra. Oggi tutto questo non c'è più, Forza Nuova sopravvive per consentire a Roberto Fiore di sopravvivere».

Il giuramento

Sarà, ma intanto Fn lunedì scorso ha occupato una struttura pubblica in via Taranto, dalle parti di piazza San Giovanni a Roma. Per fare una mensa pubblica per soli poveri italiani. E poi ha provocatoriamente promosso, in occasione dell'anniversario della marcia su Roma, per il 28 ottobre la "Marcia dei patrioti”, per opporsi alla legge dello ius soli e contro gli immigrati.

Una manifestazione che il Viminale ha vietato. «È propaganda - spiega Massimo Perrone - tanto per fare opposizione. Del resto Forza Nuova non ha mantenuto mai il suo giuramento. Quando fondammo il movimento, davanti al fuoco e in onore di San Michele Arcangelo giurammo che avremmo lottato contro il finanziamento pubblico ai partiti, e Roberto Fiore, eletto parlamentare, quei soldi li ha presi. Abbiamo giurato di difendere la famiglia, e Roberto Fiore non ha mai pagato i contributi alle dipendenti del movimento».

Dei rapporti di Fiore a Londra con 007 inglesi, di cui si è tanto favoleggiato, Perrone non è in grado di confermare o di smentire: «Facevo la spola tra Londra e l'Italia. Ricordo che nell'edificio della sede di Fiore c'era la sede di qualche apparato di sicurezza inglese». Fine secolo scorso, Perrone organizzava le occupazioni delle sedi di Fiamma Tricolore, il movimento di Pino Rauti, a Latina, a Roma, a Napoli. Fu anche arrestato per un paio di settimane insieme a un'altra decina di militanti di Fn. L'accusa era quella di aver profanato al Verano le tombe degli ebrei. Accusa che Perrone ha sempre rigettato ed è stato poi archiviato.

Il Muro di Berlino non ha solo seppellito gli ideali e le ideologie della sinistra. Anche a destra il nuovo secolo ha imposto di archiviare, di lasciare allo storia un passato così controverso. E oggi? «Il tema della immigrazione - dice Perrone - non viene più  agitato a destra con un problema di contaminazione della razza ma come tema di violenza e tutela della salute. Ma anche a sinistra questo che era un tema tabù oggi viene affrontato in chiave di minaccia all'ordine pubblico».