Docente invita la sua ex e il fidanzato a cena e poi li massacra

Il delitto è stato portato a termine nell’appartamento dell’omicida a Mestre, che ha prima narcotizzato le vittime e poi le ha uccise

Stefano Perale, Anastasia Shakurova, Biagio Junior Buonomo in immagini dai profili facebook
Stefano Perale, Anastasia Shakurova, Biagio Junior Buonomo in immagini dai profili facebook
Redazione Tiscali

Una cena casalinga tra amici in una afosa notte di giugno si è trasformata in un nuovo caso di duplice omicidio. Le vittime sono un giovane ingegnere napoletano di 31 anni, Biagio Junior Buonomo, e la sua fidanzata russa di 30, Anastasia Shakurova. La mano che li ha uccisi è quella dell'ex compagno di lei, Stefano Perale, 50 anni, un docente formatore, e il luogo in cui si è consumato il delitto è proprio l'appartamento di proprietà dell'uomo, al primo piano di una palazzina degli anni '90, decorosa e ordinata, in via Abruzzo, una strada dell'immediata periferia di Mestre.

"Venite ho ucciso due persone"

E' stato lo stesso Perale, in stato confusionale, a chiamare in piena notte la Polizia e confessare: "venite ho ucciso due persone". Quando gli agenti sono arrivati, i segni della carneficina erano ancora evidenti, a partire dalla grande macchia di sangue all'ingresso del condominio. L'uomo ha prima fatto bere alla coppia una sostanza narcotizzante, mescolata alle bibite servite a tavola, e poi li ha finiti. Si è accanito prima sulla sua ex, una bella ragazza dai lunghi capelli castani che aveva studiato all'Università Ca' Foscari di Venezia, soffocandola in camera da letto, forse con un fazzoletto premuto a lungo sul volto, e poi ha rivolto la sua rabbia contro il 'rivale', colpito a sprangate in cucina e finito, secondo una ipotesi, proprio nell'andito del palazzo, raggiunto in un disperato tentativo di fuga.

Lei era incinta

Anastasia Shakurova era al quinto mese di gravidanza. E' uno dei particolari che - si apprende da fonti vicine all'inchiesta - è emerso dall'esame autoptico effettuato oggi sulle due vittime dall'anatomopatologo Antonello Cirnelli. L'autopsia avrebbe confermato che la giovane donna è stata soffocata dall' omicida, con una violenta pressione protratta sul naso e sulla bocca. Il suo compagno, Biagio Junior Buonomo è stato invece ucciso con un corpo contundente, probabilmente una spranga, in un'azione violenta accanita e ripetuta. E' stato colpito soprattutto alla zona della testa, con almeno cinque colpi. Verosimilmente i due sono stati narcotizzati prima dell'aggressione, ma la prova dell'uso di un qualche sedativo o droga potrà essere confermata solo dall'esito degli esami tossicologici.

Vicini ignari

Nessuno, almeno all'apparenza, ha udito nulla di quanto accaduto nella notte, complice anche il fatto che l'appartamento sovrastante è vuoto perché in vendita. I vicini di casa parlano di Perale come di una persona tranquilla, che si vedeva in giro sempre da sola e che scambiava poche parole con chi incontrava. Nessuno sa raccontare di più, riferire particolari, testimoniare anche solo chiacchiere banali da ballatoio. Uno solo dei condomini si è accorto del momento in cui l'uomo si è consegnato volontariamente agli agenti, avvolto sino alla testa da una coperta.

Famosi gli spritz english dell’omicida

Di lui parlano soprattutto le foto pubblicate sul profilo Facebook e raccontano l'apparenza di un uomo sorridente e pieno di interessi, conosciuto per organizzare periodicamente gli 'spritz english' con gli studenti, incontri per bere assieme l'aperitivo parlando rigorosamente in inglese. Il legale di Perale, l'avvocato Matteo Lazzaro, ha riferito che oggi nel primo interrogatorio il suo assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere. "E' molto provato per l'accaduto - spiega -, molto stressato". Il collegio difensivo, di cui fa parte anche l'avv. Nicoletta Bortoluzzi, ha già provveduto alla nomina di un proprio perito medico legale e sta valutando l'ipotesi di chiedere una perizia ad un secondo consulente.