"Con loro non ho ancora finito il lavoro": le minacce di morte di Pietro Maso alle sorelle

I carabinieri, durante alcune intercettazioni, hanno scoperto "concrete minacce di morte" e hanno intensificato la tutela nei confronti delle donne

'Con loro non ho ancora finito il lavoro': le minacce di morte di Pietro Maso alle sorelle
Pietro Maso
Redazione Tiscali

Con le mie sorelle non ho ancora finito il lavoro. Queste le parole pronunciate da Pietro Maso in una telefonata che hanno portato gli investigatori che l’hanno intercettata a intensificare la tutela nei loro confronti.

Secondo gli inquirenti, che stanno nuovamente indagando sul 44enne per un tentativo di estorsione ai danni di un amico veronese, si è trattato di vere e proprie minacce di morte rivolte dall'uomo all’indirizzo delle sorelle Nadia e Laura tanto che, come riferisce il Corsera,  è stata data la scorta. Intanto martedì, dalla questura di Milano a Maso che nel ‘91 ammazzò i genitori, gli è stato notificato il “foglio di via obbligatorio”.

In seguito alle minacce di morte che il fratello avrebbe rivolto non direttamente alle due donne ma parlando al telefono con altre due persone i carabinieri di San Bonifacio (Verona) hanno intensificato la protezione alle sorelle dell'uomo.

Maso, 44 anni, nel 2013 ha finito di scontare 22 dei 30 anni di condanna per avere massacrato assieme a tre amici i genitori nel febbraio 1991 a Montecchia di Crosara (Verona). Come riporta Il Corriere di Verona, Pietro Maso - che il mese scorso era già stato denunciato in seguito ad un esposto presentato dalle sorelle dopo avere inviato per sbaglio a una di loro un sms minaccioso nel quale chiedeva soldi ad un uomo che gli aveva già prestato denaro, adesso avrebbe rivolto gravi e fondate minacce di morte alle sorelle Nadia e Laura.

E per questo i militari dell'Arma, che già le tenevano sotto controllo, le hanno informate delle minacce intercettate in alcune telefonate di Pietro Maso, rafforzando il servizio di protezione nei loro confronti.