Appalti per il Giubileo: primi arresti a Roma. In manette 2 imprenditori e un funzionario

Tangenti per fornire informazioni riservate sulle imprese che partecipano alle gare

 
Redazione Tiscali

Primi arresti per gli appalti per il Giubileo. Finiscono in manette due imprenditori e un funzionario che avrebbe ricevuto una mazzetta da 2000 euro in contanti per fornire informazioni riservate sulle imprese che partecipavano alle gare fra le quali anche la prima assegnata dal comune e bloccata ieri dall'Autorità nazionale anticorruzione(Anac). Secondo le verifiche dell'Anac, i due imprenditori erano in realtà soci occulti. L’accusa per i 3 fermati e di corruzione e turbata libertà degli incanti. Avrebbero condizionato, con un passaggio di denaro, le gare d'appalto per la manutenzione e la sorveglianza delle strade della Grande Viabilità della città.

Gli arresti - Le ordinanze di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, accompagnate da una serie di perquisizioni e sequestri, sono state effettuate dai militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente, in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri di Roma. L'indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Le perquisizioni stanno interessando sia le società ricollegabili agli imprenditori arrestati, Luigi Martella ed Alessio Ferrari, che l'ufficio del funzionario, Ercole Lalli.

Le aziende coinvolte - I due imprenditori arrestati sono titolari delle due ditte - nonché soci occulti una dell'altra, in base alle verifiche dell'Anticorruzione - che hanno partecipato alla prima procedura negoziata sotto soglia che il Comune di Roma ha aggiudicato per i lavori del Giubileo. Si tratta della gara per la manutenzione e riqualificazione di via Mura Latine e viale di Porta Ardeatina per cui avevano presentato offerte sia la Trevio srl che la Malù lavori srl.

Gara bloccata da Anac -L'aggiudicazione parziale, effettuata dal Comune in data 9 ottobre, era stata però bloccata dall'Anac ieri, 13 ottobre, in esecuzione dei controlli previsti dal Dpcm del 27 agosto 2015 (il provvedimento che ha assegnato all'Anticorruzione specifici compiti di vigilanza sugli appalti del Giubileo). L'Unità operativa speciale dell'Anac per il Giubileo, anche con il supporto della sezione anticorruzione della Guardia di Finanza, aveva scoperto che entrambe le ditte avevano presentato l'offerta tacendo i rapporti intercorrenti fra le stesse e quindi ponendo in essere una sorta di 'cartello'. Per queste ragioni il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, aveva espresso parere contrario all'aggiudicazione definitiva ed il Comune non vi aveva proceduto. 

Denaro per informazioni su imprese rivali - Era questo il sistema utilizzato dai due imprenditori Luigi Martella e Alessio Ferrari, posti agli arresti domiciliari insieme al funzionario di Roma Capitale Ercole Lalli, per ottenere appalti da un milione di euro l'uno. Sostanzialmente, i due imprenditori - hanno spiegato i carabinieri - al fine di incrementare la probabilità di aggiudicazione delle gare, ognuna del valore di circa un milione di euro, cooperavano per ottenere informazioni ulteriori su quante e quali imprese venissero invitate ai vari lotti. Anche il mero dato numerico permetteva loro di avere una posizione di vantaggio rispetto agli altri imprenditori sia nel caso il bando di gara prevedesse l'aggiudicazione per "massimo ribasso" sia con la metodologia della "media mediata", espressione riferita al cosiddetto "taglio d'ali", con cui vengono esclusi coloro che presentano offerte con ribassi troppo contenuti o viceversa troppo elevati".