Per avere un intestino regolare si possono mangiare yogurt, marmellate o prendere medicinali specifici ma, in nessun caso, si deve tentare di liberare le vie “ostruite” con l’ausilio dei martelli. Se vi diciamo queste cose è soltanto perché, sebbene possa sembrare impossibile, esistono delle persone che tentano di alleviare i propri problemi intestinali con questi insoliti e di fatto pericolosi strumenti nati, non a caso, per altri scopi. Viorel Firoiu, un romeno 48enne affetto da una grave forma di stipsi, avrebbe tentato di “curarsi” così, ma i risultati ottenuti confermano la tesi secondo la quale certi attrezzi non possono esser usati in tutte le situazioni!
Per fortuna aveva finito i martelli - Stando a quanto riportato sulle pagine dell’
Austrian Times, che ha ripreso l’incredibile vicenda, Firoiu, dopo aver inutilmente provato ad allentare la propria sofferenza con i metodi tradizionali, avrebbe preso un martello e se lo sarebbe infilato nell’orifizio anale, certo di poter migliorare la propria situazione. La testa del martello, ironia della sorte, si è staccata dal manico, mettendo lo sfortunato e ora ancor più dolorante Viorel in una situazione ancor peggiore di quella iniziale. In alcune situazioni non si deve però perder la testa. Preso un secondo martello ha tentato a questo punto di rimuovere il primo ma, ancora una volta, il destino, ha fatto sì che il pezzo di ferro gli rimanesse incastrato.
Quando si è infilato i due martelli era già completamente sbronzo - Il romeno, sebbene con un poco di ritardo, ha compreso che forse era meglio recarsi in ospedale dove delle persone più qualificate di lui, attrezzate con strumenti più idonei, potevano aiutarlo. L’uomo si è presentato all’ospedale di Orlea, nel sud della Romania, lamentando dei forti dolori addominali ma ha preferito non precisare cosa avesse combinato. “Diceva di avere mangiato delle ciliegie e che queste lo avevano lasciato fortemente costipato”, ha raccontato la portavoce del nosocomio. I medici ritengono che l’uomo si sia ubriacato per non sentire il dolore e, da sbronzo, abbia fatto ciò che poi hanno confermato anche le lastre.
24 luglio 2009
Redazione Tiscali