Amara sorpresa per due anziane suore cattoliche americane, da anni attiviste per la pace: hanno scoperto, molto tempo dopo, di essere state iscritte nella "lista nera" dei terroristi a causa della loro militanza. Suor Ardeth Platte, 72 anni, e suor Carol Gilbert, 60, ordine domenicano, rientrate al proprio convento di Baltimora dopo due settimane di assenza, hanno trovato ad attenderle una lettera: era stata inviata dalla Polizia di Stato del Maryland, e comunicava che fra il 2005 e il 2006 erano state inserite in un database federale relativo a sospettati di attivita' terroristiche.
"Per errore", si specificava nella missiva - Un errore che ha riguardato ulteriori 53 persone, ingiustamente tacciate come fanatiche, anch'esse avvertite tardivamente della spiacevole etichettatura; seguiva il sollecito ad affrettarsi a prendere visione dei rispettivi file contenuti nell'improprio database, affinché questi possano infine essere eliminati. "Essere catalogate come terroriste e' davvero dura da sentire, e da accettare", ha commentato suor Ardeth, "specie quando si è dedicata la propria intera vita all'amore per la non violenza".
Le due consorelle nelle iniziative concrete sono davvero battagliere - Nel 2002 irruppero in un deposito di testate nucleari del Colorado, e lo cosparsero di immagini della Santa Croce, tracciate peraltro con il loro stesso sangue. Un'impresa che a suor Ardeth costò una condanna a tre anni e cinque mesi di reclusione, e a suor Carol una a due anni e nove mesi. "Se possono registrare noi come terroriste, possono fare altrettanto con persone di qualsiasi tipo", ha commentato suor Carol. "A quel punto la gente comincia ad aver paura di manifestare contro quello che puo' sostenere il governo nazionale. Questa", ha concluso, "è la morte della democrazia".