In questo momento di grande crisi e preoccupazione per le sorti finanziarie del mondo, dalla Gran Bretagna arriva un’analisi che non solo stravolge tutte le teorie e gli studi degli esperti di economia, ma potrebbe anche apparire un tantino semplicistica.
Maschi aggressivi e individualisti - Julia Noakes, una psicologa che annovera tra i suoi numerosi pazienti anche parecchi professionisti della City londinese, sostiene fermamente che il problema della finanza mondiale, è il testosterone dei maschi. Cosa c’entrano gli ormoni vi chiederete; centrano, almeno secondo lei perché “C'e' troppo individualismo aggressivo e troppa poca femminilità”.
Meno crisi per le banche delle donne - Dalle pagine del Times dunque, arriva uno scossone e una chiara accusa agli uomini e al loro distorto modo di fare carriera e di concepire la professione. La Noakes non è una voce isolata: a condividere questa spiegazione c’è anche Heather McGregor, cacciatrice di teste alla City, e che sottolinea che in Gran Bretagna le banche meno toccate dalla crisi sono quelle dove le donne sono state promosse ai vertici.
Gli uomini dissentono - Come dire date il mondo alle donne, date loro la possibilità di decidere e vedrete che molte delle emergenze della società moderna rientreranno. La sensinbilità e il grande senso pratico femminile possono cambiare le cose. Come prevedibile però, il sesso “forte” non condivide affatto la teoria delle due signore, e tanto meno è disposto a cedere lo scettro.