La cometa Ison (foto risalente al 16 novembre) La cometa Ison (foto risalente al 16 novembre) 
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Arriva la cometa di Natale: tutti a naso in su per "Ison"

La tradizione cattolica vuole che a guidare i re Magi verso la grotta di Betlemme in cui era nato Gesù fu proprio una "stella cometa" e il Natale del 2013 la sua cometa ce l'avrà davvero. Si tratta di Ison, la cui presenza nel nostro sistema solare è stato annunciata (forse con un trionfalismo un po' eccessivo) l'evento astronomico del secolo. Ison ha già cominciato a dare spettacolo nei cieli terrestri con la sua coda da 2 milioni di Km e qualche appassionato è riuscito a fotografarla, postando su Twitter gli scatti della "cometa di Natale", la prima visibile a occhio nudo dall'emisfero boreale dal 1997, anno del passaggio di Hale-Bopp.
Con la sua coda ha una luminosità 15 volte maggiore quella della Luna - Scoperta solo il 21 settembre del 2012 dagli astronomi russi Vitali Nevski e Artyom Novichonok, Ison (che prende il nome dalla rete di telescopi usata per monitorare il cielo) sarà al suo perielio, ovvero il punto dell'orbita più vicina al Sole, il 28 novembre 2013, raggiungendo con la sua coda una luminosità di 15 volte maggiore della Luna.
Per gli astronomi si tratta di un evento eccezionale perché Ison è una cosiddetta cometa "radente" - Non ha quindi un'orbita periodica ma è la prima volta che si allontana dal suo luogo di origine, la Nube di Oort, per avvicinarsi così tanto al Sole. Ci sono però diverse incognite: l'effimera consistenza del suo nucleo di circa 2 Km, fatto essenzialmente di polveri e ghiaccio, potrebbe non superare l'eccessiva vicinanza con la stella (circa 1,2 milioni di Km) ed esplodere dissolvendosi in una nuvola di particelle subatomiche.
25 novembre 2013
Redazione Tiscali
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