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Una super lente cosmica svela una giovanissima galassia di appena 200 milioni di anni

Una specialissima lente di ingrandimento cosmica, scoperta grazie al contributo italiano, ha permesso di osservare una galassia nata quando l’universo era giovanissimo. La galassia ha appena 200 milioni di anni ed averla osservata è un passo importante nell’esplorazione dei primi 500 milioni di anni dell’Universo: un periodo ancora sconosciuto e nel quale cominciavano a brillare le prime stelle. A condurre la ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Nature, è stato Wei Zheng della Johns Hopkins University di Baltimora, nell’ambito del progetto di ricerca CLASH (Cluster Lensing And Supernova survey with Hubble). Nel gruppo di scienziati anche due italiani dell’Istituto nazionale di Astrofisica, Mario Nonino e Massimo Meneghetti.
Scoperta possibile grazie ad un ammasso di galassie che ha svolto la funzione di telescopio gravitazionale - Lo strumento principale con cui è stato possibile l’osservazione è l’ammasso di galassie denominato MACS1149+2223, che grazie alla sua massa di circa 2,5 milioni di miliardi di volte quella del Sole ha svolto la funzione di telescopio gravitazionale, consentendo ai ricercatori di focalizzare la debole luce proveniente da una galassia ancora più distante, amplificandola di ben 15 volte. Con questo potente strumento galattico i telescopi spaziali Hubble e Spitzer sono riusciti ad individuare la giovane galassia e la sua origine primordiale. “Questi ammassi di galassie riescono a far diventare brillanti cose che intrinsecamente sono deboli” commenta Nonino, spiegando l’effetto ‘lensing’. “Quelle più brillanti sono meno numerose e bisogna cercarle in modo molto più ampio”.
La giovane galassia si trova a circa 13,2 miliardi di anni luce dalla Terra - "Quella presentata nel nostro lavoro è la più convincente osservazione di una galassia a distanze così elevate - circa 13,2 miliardi di anni luce - fatta fino ad oggi”, prosegue Nonino. “La scoperta di una galassia, che sulla base delle nostre osservazioni è stata scorta quando l'universo è verso la fine dalla cosiddetta epoca oscura cosmica, mostra come l'approccio di sfruttare l'amplificazione degli ammassi sia estremamente efficiente per osservare l'universo primordiale”.
19 settembre 2012
Redazione Tiscali
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