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Lacrime artificiali per far vivere più a lungo le stampanti del futuro

Lacrime per far “vivere” più a lungo le stampanti: non si tratta certo di far esprimere le emozioni alle macchine, ma l'idea dei ricercatori dell'Università del Missouri trae spunto dalla funzione umidificatrice delle lacrime per preservare i nostri occhi. Come descritto su Journal of Microelectromechanical Systems, l'utilizzo di “lacrime” artificiali sugli ugelli delle stampanti a getto d'inchiostro potrebbe preservarle a lungo dai comuni inconvenienti dati dall'essiccazione dell'inchiostro.
Ugelli delle stampati del futuro si “puliranno” con lacrime artificiali - Prendendo spunto dalla natura, i ricercatori americani hanno ideato una soluzione al problema dell'intasamento degli ugelli delle stampanti a getto d'inchiostro (una tipologia utilizzata in moltissimi ambiti, non solo quello domestico): una sorta di lacrima artificiale in grado di mantenere pulito e umido l'ugello quando la stampante non viene utilizzata. "Il coperchio per gli ugelli che abbiamo inventato è ispirato all'occhio umano", ha detto Jae Wan Kwon, uno dei responsabili dello studio. "Sia l'occhio che gli ugelli delle stampanti a getto d'inchiostro - ha spiegato - hanno un problema comune: non devono essere lasciati asciugare mentre e contemporaneamente devono potersi aprire".
Soluzione potrebbe migliorare la resa delle stampanti - Il sistema ideato dal gruppo guidato da Kwon prevede l'utilizzo di una piccolissima goccia di olio di silicio per coprire l'apertura dell'ugello quando non è in uso; la gocciolina viene facilmente spostata dentro e fuori dall'alloggiamento da un campo elettrico. Questa semplice soluzione potrebbe migliorare di molto la resa delle stampanti che sprecano normalmente grandi quantità di inchiostro espulso a grande pressione per eliminare i residui di inchiostro secco che si forma facilmente nella macchina.
25 luglio 2012
Redazione Tiscali