Articoli correlati

Dormire poco aumenta il rischio ictus. L'insonnia è un problema per 3 persone su 10

Inattesi e allarmanti i risultati di un nuovo studio americano sugli effetti della mancanza di sonno presentati al meeting annuale degli esperti del settore: i rischi di ictus cerebrale - secondo la ricerca dell'università dell'Alabama di Birmingham - aumenterebbero addirittura di 4 volte rispetto alla media per le persone che dormono meno di 6 ore a notte. Si tratta della prima ricerca che collega la privazione di sonno con un'aumentata probabilità di ictus, spiegano gli autori. E, in particolare, è il primo studio che mette in evidenza un maggior pericolo cardiovascolare nelle persone che non dormono abbastanza ma che non hanno altri fattore di rischio, come ad esempio obesità e sovrappeso o apnee ostruttive nel sonno.
Per allontanare il rischio ictus si dovrebbe dormire 7-9 ore a notte - Lo studio ha coinvolto oltre 5.666 persone con indice di massa corporea normale e senza precedenti episodi di ictus. A tre anni dall'avvio dei test, i ricercatori guidati da Megan Ruiter hanno osservato che i volontari sani con meno di 6 ore di sonno a notte avevano probabilità più alte di 4 volte e mezza di avere un ictus rispetto a chi dormiva le consigliate 7-9 ore al giorno. "La gente ha imparato quanto siano importanti dieta ed esercizio fisico nella prevenzione dell'ictus - ha osservato la coordinatrice dello studio - ma ancora oggi è scarsa la consapevolezza dell'impatto che può avere sulla salute il fatto di dormire un numero di ore insufficiente. Il sonno è fondamentale perché se non riposiamo una quantità di tempo adeguata l'organismo si stressa".
L'insonnia è un problema per 3 persone su 10 - Benché la “notte perfetta” secondo gli specialisti debba durare dalle 7 alle 9 ore, un recente studio promosso dal governo Usa ha rilevato che il 30% soffre di insonnia e, per questo, non arriva alle 6 ore di sonno a notte. Secondo la National Sleep Foundation, la quota di fortunati che riesce a riposare 8 ore o più è crollata di 10 punti percentuali dal 2001 a oggi, passando dunque dal 38% al 28%.
13 giugno 2012
Redazione Tiscali
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2014  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali