Articoli correlati

Dalle staminali ai nanofarmaci, il futuro della ricerca cattolica

Utilizzo delle cellule staminali adulte del cervello per "riparare" circuiti nervosi danneggiati da malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, nanotecnologie per portare farmaci antitumorali al "cuore" del male, riducendo così al massimo la loro tossicità e al tempo stesso aumentandone l'efficacia, e progetti di ricerca per la terza età. Sono queste le principali prospettive future delle ricerche in corso presso il Policlinico universitario "A. Gemelli" di Roma grazie all'impegno dei ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica. A tracciare quelle che sono le linee di ricerca più promettenti in corso presso l'Ateneo, in occasione della Giornata per la Ricerca, è Bruno Giardina, delegato del Rettore al coordinamento e alla promozione della ricerca scientifica dell'Università Cattolica e Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio del Policlinico Gemelli. La Giornata per la Ricerca si è tenuta in occasione del 50mo anniversario dell'istituzione della Facoltà di Medicina e chirurgia.
Caccia alle staminali del cancro al cervello - Lo scopo è tracciare l'identikit biomolecolare delle cellule intorno al tumore, che nutrono e aiutano a crescere il glioblastoma multiforme (GBM), e l'identikit delle cellule staminali tumorali derivate sia dalla massa tumorale stessa sia dalle aree circostanti. I risultati ottenuti finora danno un contributo significativo al chiarimento dei meccanismi di insorgenza e progressione del GBM e possono portare alla definizione di nuovi protocolli terapeutici mirati in un tumore che allo stato dell'arte attuale resta letale.
Nanomedicina per terapie nel cuore del tumore - Si studiano "nanovettori" che trasportino il principio attivo del farmaco al cuore del tumore. Lo scopo del progetto è pertanto lo sviluppo di strategie alternative nella terapia contro i tumori aggressivi. L'idea è di veicolare attivamente il farmaco sulle cellule tumorali bersaglio, mediante l'utilizzo di alcuni trasportatori molecolari (nanovettori) opportunamente ingegnerizzati. I ricercatori stanno lavorando alla produzione di nanoparticelle virali, cui attaccare i farmaci.
Dieta e salute, alla scoperta delle molecole "anti-aging" - Un filone molto promettente della ricerca in corso all'Università Cattolica riguarda la scoperta di quelle molecole implicate nei benefici offerti da una dieta sana e moderata, che in una recente ricerca si è mostrata in grado di rallentare l'invecchiamento del cervello.
Banche dati "difendi-nonno” - Sono banche dati, spiega Roberto Bernabei, Direttore del Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche del Policlinico Gemelli, "attraverso cui monitorare, in Residenze sanitarie assistenziali e ospedali, i farmaci somministrati giorno per giorno agli anziani e capire costi e benefici di queste terapie, rischi e successi". Decine di migliaia di pazienti anziani, a livello dell'Unione Europea, precisa Bernabei, "saranno collegati in rete con i nostri pc per analizzare in tempo reale quello che capita loro a livello clinico. Gli anziani saranno dotati di cartella clinica elettronica e drug recording automatico per monitorare quali e quanti farmaci assumono".
03 maggio 2012
Redazione Tiscali
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2014  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali