Ortaggi freschi meno nutrienti di quelli surgelati, arrivano sulla tavola 16 giorni dopo la raccolta
di R.Z.
Una ricerca condotta dagli scienziati dell'
Institute of Food sembra sfatare il mito che definiva gli ortaggi freschi più salutari di quelli surgelati. Secondo quanto riportato sul
Daily Telgraph i prodotti surgelati, sebbene tanti consumatori pensano l’esatto contrario, sarebbero più sani perché in grado di trattenere i nutrienti più a lungo. Il motivo di tutto ciò viene spiegato con dei dati oggettivi: prima che le verdure fresche riescano ad arrivare sulle nostre tavole possono passare fino a 16 giorni.
Impossibile? Forse assurdo, ma impossibile a quanto pare no. Secondo gli esperti i prodotti oggetto della ricerca impiegano mediamente nove giorni per arrivare dai campi ai mercati e successivamente ai supermercati. Altri quattro giorni, ma i ricercatori non hanno escluso possano servirne anche di più, sono poi necessari per esser collocati dal personale sui vari scaffali. Se il consumatore dovesse poi optare per conservali a sua volta qualche giorno, prima di servirli a tavola, si rischia di consumare i vari alimenti non prima dei 16 giorni. In questo lasso di tempo, hanno dimostrato i ricercatori, i fagiolini possono perdere fino a 45% di sostanze nutritive, broccoli e cavolfiori il 25%, i piselli il 15% e le carote il 10%.
Il gelo conserva meglio le caratteristiche nutrizionali degli ortaggi - Le verdure surgelate, sebbene la maggioranza dei consumatori ritenga siano “meno fresche”, vengono normalmente congelate poco dopo il momento di raccolta e per questo conservano più nutrimenti. “I principi nutrizionali degli ortaggi freschi - ha sottolineato la dottoressa
Sarah Schneker, nutrizionista responsabile della ricerca - incominciano a deteriorarsi dal primo minuto successivo loro alla raccolta. Ciò implica che nel momento in cui arrivano sulle nostre tavole, sono molto meno ricche di sostanze benefiche di quanto crediamo”.
09 marzo 2010
