Roberta Lombardi e Vito Crimi (Ansa) Roberta Lombardi e Vito Crimi (Ansa) 
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L'impiegata e il politico: ecco i capogruppo 5Stelle

di Federico Mello
Per ora saranno loro a ricoprire i ruoli cruciali. Sono i capogruppo al Parlamento: Roberta Lombardi, romana, a capo dei deputati a 5Stelle; e Vito Crimi, bresciano, che avrà il delicatissimo compito di tenere unito il gruppo dei senatori grillini. A Roma, all'hotel Universo vicino la stazione Termini, nella seconda giornata del conclave a 5Stelle deputati e senatori hanno votato per alzata di mano i loro rappresentanti (da segnalare che beppegrillo.it ha offerto una diretta dell'incontro solo dopo che la votazione era terminata). Come deciso da Grilllo e Casaleggio, presenti a Roma, i ruoli non sono definitivi: i capogruppo dovranno ruotare ogni tre mesi, per garantire che nessuno possa “spiccare” in confronto agli altri. I due massimi rappresentanti eletti hanno un profilo da mediatori. Sono persone pazienti che tendono a risultare protagonisti nelle assemblee per la loro capacità di dialogo e di impegno.
L'impiegata - La Lombardi, 39 anni, è impiegata, come ha spiegato lei stessa "in un'azienda che fa arredamento d'interni chiavi in mano per clienti top Spender, emiri, miliardari vari, oligarchi russi". E neo-mamma, da sempre si occupa di ambiente, decrescita e temi sociali. Alle “Parlamentarie” dei grillini arrivò terza nella circoscrizione Lazio e si è spesa in campagna elettorale facendosi invitare a cena da simpatizzanti per spiegare il programma della sua candidatura. Per il Movimento è stata "responsabile Lazio per il gruppo sulla Class Action, organizer dello storico meetup Roma, responsabile staff legale, responsabile comunicazione, responsabile relazioni estere". Tra gli organizzatori del V-Day è tra i fondatori della lista civica Amici di Beppe Grillo nella capitale: a quella tornata elettorale i voti presi furono il 2,64 per cento (candidata sindaco era Serenetta Monti, poi entrata in rotta di collisione con Grillo e Casaleggio). In un suo post di qualche mese fa, poi pubblicato da Grillo sul suo blog, la neo-capogruppo 5Stelle alla Camera, parlava del suo orgoglio "grillino": "Per i miei concittadini in Movimento, ci sono sempre. Per me stessa, sono una cittadina fiera". Il suo post.
Più “tecnico” il profilo di Crimi - Ha 40 anni, di origini siciliane, uomo dai toni pacati, è assistente giudiziario presso la segreteria di Presidenza della Corte d’Appello di Brescia. Tra i grillini della prima ora, è arrivato primo alle parlamentarie grilline della Lombardia, e aveva già corso come candidato presidente alla Regione nel 2010: allora raccolse il 3 per cento dei voti e il movimento non elesse nessuno al Pirellone. Vicino a Casaleggio, non è considerato però un “casaleggiano doc”: ascolta i consigli del guru ma è abbastanza esperto di leggi e codici per rivendicare una sua autonomia. Il suo pensiero, sulla gestione del movimento, lo chiarì lo scorso settembre, all'indomani del fuorionda di Giovanni Favia su La7: "Gianroberto Casaleggio – scrisse su Facebook - è una mente geniale che ha incontrato un'altra mente geniale, Beppe Grillo, tanti anni fa, si sono ritrovati a condividere delle idee". Raccontava anche la sua esperienza: "In Lombardia sono stato candidato alla Presidenza delle Regione nel 2010 per il MoVimento 5 Stelle, mai avevo visto prima Gianroberto Casaleggio né successivamente è mai intervenuto sulla nostra organizzazione, sul nostro programma, sulla scelta dei candidati, neanche Beppe Grillo. Tanto che eravamo noi spesso a cercarli e ci sentivamo spesso soli, un po' abbandonati... altro che controllo!" E si è distinto per non attaccare frontalmente Giovanni Favia: "Non esiste il controllo del movimento – le sue parole -, non esistono candidati eletti infiltrati di Casaleggio, mai Grillo e Casaleggio si sono intromessi nella scelta dei candidati o dei programmi, mi spiace che Favia (e non solo lui) pensi questo".
Gli altri appuntamenti - Adesso tocca a lui il compito di tenere a bada 52 senatori in una partita che si attende decisiva per il futuro del Paese. Riuscirà a mantenere la sua autonomia? Si capirà presto. Intanto gli "eletti" pensano già al prossimo appuntamento: la prossima riunione è prevista per il 10 marzo e di lì a breve, inoltre, si svolgerà un appuntamento in Val di Susa con deputati e senatori a rappresentare plasticamente la vicinanza alla lotta della Valle.
04 marzo 2013
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