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Scontro con Monti, Squinzi: "Bene il governo non mi aspettavo tutte queste polemiche "

"Non me le aspettavo, sono polemiche basate su frasi decontesualizzate dal discorso generale in cui il senso era diverso". Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, è tornato sulla polemica con il premier Monti. "Non sono le mie dichiarazioni a far salire o scendere lo spread", ha poi sottolineato e non è "in atto un asse con la Cgil". "Sono uomo di dialogo come conferma la mia storia di imprenditore. Cerchiamo dialogo e soluzioni con tutti - ha aggiunto - perché in questo momento è necessaria la collaborazione con Governo e parti sociali. Siamo tutti sulla stessa barca". "Stiamo apprezzando quello che sta facendo il Governo sicuramente, anche se c'è ancora tanto da fare", ha poi ribadito. "Ho sempre apprezzato, e non ho mai detto il contrario, il professor Monti e il suo Governo". Tra l'altro, ha proseguito Squinzi, "ci hanno dato credibilità internazionale che non avevamo negli ultimi tempi". Tanto che "come Confindustria ci siamo attivati in Business Europe perché le posizioni del Governo Monti vengano sostenute a livello europeo".
"Non mi aspettavo polemiche" - "Se parliamo della spending review - ha esordito Squinzi - siamo stati i primi a sostenere la necessità di fare quello che era stato proposto dal governo, anche perché va in una direzione molto precisa. Io l'ho detto che era il passo nella direzione giusta". "Al tempo stesso - ha proseguito il presidente di Confindustria - abbiamo apprezzato il decreto per lo sviluppo anche se c'é ancora qualche mancanza, come ad esempio la ricerca". "Ho detto sempre, dal primo momento, che abbiamo accettato e apprezzato la riforma delle pensioni che per le imprese - ha aggiunto - è sicuramente onerosa".
Bersani: "Pd resta sul concreto" - Il Pd non entra nel battibecco tra Confindustria e Governo. Il segretario democratico Pier Luigi Bersani lo ha detto a margine del convegno del Pd dedicato alla sanità, intervistato da YouDem. "Non vorrei partecipare a queste discussioni. Qui al Pd ci dedichiamo per un giorno alla sanità e ai servizi sociali... stiamo al concreto". Bersani liquida così la critica del premier Mario Monti al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi di far alzare lo spread con dichiarazioni contro il governo.
Landini (Fiom): “Governo non è abituato alle critiche” - Non sono sorpreso dallo scontro perché trovo che questo governo non sia abituato alle critiche e reagisce alle osservazioni in modo scomposto. Le cose non stanno migliorando, ma stanno peggiorando e qualche dubbio sul fatto che la strada del governo sia quella giusta dovrebbe venire. Il nostro sistema industriale rischia di scomparire, siamo di fronte al blocco degli investimenti". E` quanto osserva in diretta a Tgcom24 il segretario della Fiom, Maurizio Landini. "Siamo di fronte al fatto che i lavoratori e chi vuole fare l`imprenditore si trova in gravi difficoltà e in questo non c`è inversione di tendenza delle politiche del governo. Monti dovrebbe dire cosa sta succedendo ad esempio alla Fiat, quando un giorno sì e un giorno no si annuncia la chiusura di uno stabilimento", ha aggiunto Landini. Sulla spending review osserva: "Non salvo molto. Siamo disponibili a un ragionamento di ottimizzazione. Quello che non accetto sono questi tagli alla sanità che si sommano a quelli sul mercato del lavoro e sulle pensioni".
Belisario: “Verità fa male al governo” - "La verità evidentemente fa male al governo, ma tacerla non risolve i problemi del paese, serve solo a chi vuole tirare a campare fino a fine legislatura e, magari, per riproporsi come leader senza macchia e senza paura". Lo afferma Felice Belisario, presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, che ha aggiunto: "Se Monti mal sopporta le critiche del presidente di Confindustria alla spending review e alla riforma del lavoro, c'è chi come Cicchitto si spinge oltre e accusa Squinzi di essere ostaggio della Cgil. Stiamo davvero passando i limiti del buon senso". "L'Italia - aggiunge Belisario - ha un deficit di crescita senza precedenti e l'eccessiva tassazione sulle imprese e sulle famiglie è un dato di fatto. Monti e la maggioranza -minestrone che lo sostiene, anziché prendersela con chi denuncia la 'macelleria sociale', si occupino dei problemi concreti del Paese e si attivino - conclude Belisario - per ristabilire le prerogative del Parlamento esautorato dei suoi poteri da troppo tempo con continue fiducie e decreti leggi imposti dal governo e dai poteri forti che rappresenta".
Della Vedova: “Squinzi dà giudizi superficiali” - "Squinzi ha dato un giudizio superficiale e infondato, non ha senso evocare un massacro sociale che non c'è. Questa è la demagogia sindacale, pavloviana, per cui qualsiasi cosa il governo annunci si invoca lo sciopero generale. E non a caso si è trovato a dirla con la leader della Cgil, dando plasticamente l'immagine di una delle grandi questioni aperte dell'Italia, che è quella dell'egoismo corporativo. Io - ha proseguito Della Vedova - credo che da parte degli imprenditori italiani ci sia una totale sottovalutazione del ruolo che Confindustria e il suo presidente rivestono, che è quello di opinion leader in Italia e all'estero. Squinzi può dire ciò che vuole, ma deve sapere che all'estero il messaggio che dà è che i sindacati post comunisti e la business community italiana pensano la stessa cosa: che Monti non starebbe facendo bene e che, quindi, probabilmente era meglio il governo che c'era prima e che comunque si debba tornare alla 'normalita'' italiana. E' davvero questa la posizione di Confindustria?", ha concluso Della Vedova.
Casini: “Squinzi è stato male interpretato” - "Squinzi è stato male interpretato o si è voluta dare una lettura unilaterale di quello che ha detto". Ne è convinto il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, che si rifiuta "di pensare che gli imprenditori non riconoscano gli sforzi" fatti dal governo Monti. "Capisco il presidente del Consiglio" per la sua reazione dopo le dichiarazioni fatte dal presidente di Confindustria sabato durante un dibattito con Susanna Camusso, ha detto Casini in una conferenza stampa a Bologna. "Leggendo i titoli di quello che ha detto, personalmente non condivido per nulla. Conoscendo Squinzi, il suo equilibrio e la sua serietà, penso che sia più un errore di comunicazione che una espressione di volontà". "Stimo Squinzi - ha aggiunto - mi rifiuto di pensare che abbia bocciato su tutta la linea il governo. Credo che sia stato un difetto di comunicazione".
09 luglio 2012
Redazione Tiscali
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