Giorgio Napolitano a Varsavia durante il paranzo di Stato (Ansa) Giorgio Napolitano a Varsavia durante il paranzo di Stato (Ansa) 
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Napolitano da Varsavia: "La politica europea non può essere decisa solo da Germania e Francia"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo al forum economico italo-polacco a Varsavia, si augura “coerenza e determinazione perché vadano avanti le riforme strutturali e le politiche di risanamento avviate dal governo Monti". Ho parlato di coerenza nei comportamento delle forze sociali e politiche - ha spiegato Napolitano subito dopo ai giornalisti - per portare avanti le politiche di risanamento e consolidamento che il governo ha avviato". Ma Il Capo dello Stato si è riferito anche ai problemi dell'Unione Europea chiarendo che la politica della Ue non può essere decisa solo dai tedeschi e dai francesi.
"Prossimo Consiglio Europeo sia Consiglio di svolta" - Il prossimo Consiglio europeo che affronterà le misure contro la crisi dovrà essere "un Consiglio di svolta nel duplice senso di dare una conclusiva definizione all'impegno solidale dell'Europa per la difesa dell'euro e di sostegno ai paesi che hanno maggiori problemi di debito sovrano e che devono fare ogni sforzo per superare i loro problemi. L'Italia sta facendo questo sforzo", ha affermato Napolitano.
"La politica europea non può essere fatta solo da Germania e Francia" - La politica europea non può essere determinata solo da Francia e Germania, ha sottolineato il presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha spiegato che "la Polonia è diventata protagonista di primo piano della scena europea. Non possiamo restringere la responsabilità della politica europea a una coppia di paesi molto legati e influenti, e non dobbiamo compiacerci perché alle consultazioni tradizionali tra Francia e Germania oggi si unisce il rinnovato rispetto e la considerazione per il governo italiano e il suo primo ministro - ha spiegato il capo dello Stato - perché quando parliamo di protagonisti della politica europea non possiamo non pensare alla Polonia", un paese che "in tempi di crisi globale ha retto e continuato a crescere, chiuderà il 2012 con un più 2,5%. Un paese che ha superato in passato momenti molto difficili e che ha dato grandi prove anche di apertura verso l'esterno".
"Sforzo congiunto Italia-Polonia" - Italia e Polonia condividono una sforzo congiunto per superare la crisi dell'eurozona, ha poi sottolineato il presidente della Repubblica. "I rapporti politici tra Italia e Polonia si sono fortemente intensificati e ulteriormente rafforzati con gli incontri tra i governi e i capi di Stato - ha ricordato il Presidente - abbiamo verificato una larga unità di vedute e una forte convergenza politica sulle questioni più scottanti per l'Europa. Sulla crisi dell'eurozona è interessante notare come la Polonia, che non ne fa parte ma che ha l'obiettivo di aderire, dia un attivo contributo per superare la crisi che investe tutta l'area dell'Ue. Il governo polacco ha anche sottoscritto il fiscal compact ed è attento alle politiche di consolidamento fiscale e stabilità finanziaria pur mantenendo politiche di rilancio per la crescita".
Napolitano ha quindi spiegato che "all'imminente Consiglio europeo Italia e Polonia faranno ogni sforzo congiunto perchè sia un consiglio di svolta" sul fronte della crisi. La "convergenza" tra i due paesi non è "solo su obiettivi a breve termine ma anche rispetto al contesto mondiale e competitivo che diventa rischioso per l'Europa di fronte all'emergere di nuove potenze mondiali", perciò il capo dello Stato ritiene che l'espressione "partnership strategica" tra Roma e Varsavia "non sia solo formale ma parte sostanziale dello sviluppo di rapporti economici e commerciali che sono già di livello elevato". Napolitano ha ricordato come l'Italia sia oggi il secondo partner commerciale della Polonia, al terzo posto per interscambio e al quinto per investimenti con 800 aziende italiane presenti e 85mila posti di lavoro creati.
Il Presidente auspica la crescita - Ma il Presidente parla anche della necessità della crescita per il nostro Pese. Lo fa inviando al presidente di Confartigianato Imprese, Natalino Giorgio Guerrini, un messaggio augurale per l'Assemblea annuale"che costituisce in questo momento una occasione particolarmente significativa per una analisi delle esigenze della imprenditoria artigiana e delle piccole imprese, messe in grande difficoltà dalla persistente crisi economica". "Il necessario rilancio di una prospettiva di crescita dell'economia e dell'occupazione - rileva Napolitano - richiede l'apporto dell'esperienza e della capacità innovativa di cui è ricco questo ampio e vitale settore della nostra economia. Dai lavori dell'Assemblea di Confartigianato, che dà autorevolmente voce a questo settore insieme alle altre organizzazioni rappresentative alle quali è associata in R.ETE. Imprese Italia, potranno emergere contributi importanti di riflessione e di proposta per un più rapido superamento dell'attuale fase critica".
 
12 giugno 2012
Redazione Tiscali
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