Susanna Camusso (Ansa) Susanna Camusso (Ansa) 
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Pensioni, Camusso: "Per esodati pronti allo sciopero"
Di Pietro: "Fornero dà i numeri, va sfiduciata"

La Cgil è pronta a usare anche la carta dello sciopero nella vicenda degli esodati. E l'Inps, dopo il pasticcio sul numero dei lavoratori coinvolti, va riformato per avere una governance "efficiente e trasparente. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, sottolineando che "ho sempre detto che si dovesse continuare la mobilitazione in assenza di risposte". Fino allo sciopero? "Certo, per quel che mi riguarda. Ma non c'è solo lo sciopero. Non si può insistere nel raccontare che gli esodati siano 65mila: serve una norma generale che dia certezza a tutti i lavoratori che si trovano in quella condizione".
Camusso: "Cambiare Inps" -  Il leader della Cgil accusa poi l'Inps di una gestione poco trasparente, dopo il caso creato dalla diffusione di un documento riservato che indica in 390mila il numero degli esodati. "Non c'è trasparenza - sostiene la Camusso in un'intervista alla Repubblica - nella gestione dell'Inps. Un ente di tali dimensioni, con compiti così delicati, non può avere una governance monocratica quale è stata introdotta proprio con la riforma Fornero". "L'Inps - conclude il segretario - maneggia risorse che forse sono superiori al bilancio dello Stato. E non ha fatto bene il suo mestiere. Serve una governance efficiente e trasparente.
Di Pietro: "Fornero dà i numeri, va sfiduciata" - "E' deprecabile che un ministro in carica dia dei numeri diversi da quelli forniti dall'Inps, che é l'ente di riferimento. Ed è inammissibile che Fornero continui a giocare allo scaricabarile senza rendersi conto delle conseguenze e dei drammi sociali provocati dalle sue scelte. Quella sugli esodati non può essere considerata solo l'ennesima incomprensione. Per questo l'IdV ha chiesto al Ministro del Lavoro di venire a riferire in Parlamento. In ogni caso, sarebbe meglio fare a meno di un ministro dal comportamento irresponsabile e ignorante, poiché ignora come stanno realmente le cose. E' lei che dà i numeri e che deve essere sfiduciata". Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

Casini: tempo scaduto - Usa poche parole il leader dell'Udc, Casini, per commentare la vicenda degli esodati e lo fa sul suo profilo di Facebook. "Il tempo è scaduto. Adesso vogliamo chiarezza sugli esodati".
Angeletti: “Ultima a potersi arrabbiare è Fornero - "Credo che l'ultima persona che abbia il diritto di arrabbiarsi sia proprio il ministro Fornero". Lo ha detto il leader della Uil Luigi Angeletti a proposito della vicenda degli esodati. "Prima di lei ne hanno più diritto centinaia di migliaia di lavoratori - ha aggiunto entrando all'assemblea della Confartigianato - è una questione di buonsenso, se questo scarseggia tutto diventa più difficile".
Bonanni: "Governo ci convochi subito su esodati"- La Cisl chiede al governo di convocare subito i sindacati per affrontare il problema degli esodati. "Chiediamo al governo - ha detto il segretario generale Raffaele Bonanni intervenendo a 'L'economia in tasca - Gr Rai' - di essere convocati subito, è chiaro che bisogna trovare una soluzione. Il Parlamento trovi le risorse finanziarie per una soluzione previdenziale per tutti gli esodati, trovando i soldi necessari dai risparmi previsti dalla stessa riforma delle pensioni, che ammontano a ben 140 miliardi in 10 anni". Il numero di 390mila lavoratori coinvolti, indicati dall'Inps in un documento riservato, è "la cifra che noi abbiamo sottolineato dall'inizio essere la cifra vera, che riguarda persone in carne e ossa: oltre 300 mila persone. Qui - ha concluso Bonanni - si vede la nostra aderenza alla realtà e la mancanza di aderenza alla realtà dimostrata invece purtroppo dagli altri".
Diliberto: "Caso esodati dimostra pressapochismo governo" -  "La vicenda degli esodati dimostra tutto il pressappochismo di questo governo. Ormai è chiaro a tutti che il numero è di molto superiore ai 65mila". Lo afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci. "Piuttosto che insultare l'Inps, bisogna pensare a come ridare dignità a centinaia di migliaia di lavoratori oggi sospesi in un limbo inaccettabile - aggiunge Diliberto -. Ogni giorno è più palese che 'il governo dei professori' sta aggravando la crisi.
Sono il problema e non la soluzione
Lupi: “Fornero così non va, trovare soluzione”  - "Vedo che il ministro Fornero continua a giocare con il numero degli esodati senza rispetto per il fatto che, dietro quel numero, ci sono persone e famiglie che attendono dal governo una parola chiara. E' troppo facile scaricate la responsabilità sui vertici dell'inps dimenticandosi delle proprie. Mi dispiace però per il ministro, così non funziona. L'ho detto e lo ripeto: il governo chiarisca subito se le misure messe in campo garantiscono una soluzione giusta per tutti coloro che sono toccati da questo problema. Se così non è dobbiamo subito trovare un rimedio senza continuare questo indegno balletto di cifre". Così Maurizio Lupi, vice presidente PdL Camera dei Deputati.
Ferrero: “Fornero dà i numeri, si dimetta” - "Non solo la ministra Fornero ha consapevolmente e colpevolmente ridotto il numero degli esodati ma oggi ha anche la faccia tosta di dire che i vertici dell'Inps andrebbero sfiduciati: è lei che dovrebbe avere almeno la decenza di dimettersi. Siamo in presenza di un ministro che dà i numerì facendo un gioco al massacro sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici: se ne vada!". Lo dice il leader del Prc Paolo Ferrero.

 
12 giugno 2012
Redazione Tiscali
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