Monti e Giarda (Ansa) Monti e Giarda (Ansa) 
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Spending review, lunedì in Cdm: pronti tagli a ministeri, scuole e prefetture

L’esecutivo Monti cerca di mettere la quinta sulla spending review (revisione della spesa). Si prepara cioè a varare importanti tagli prima di giugno: accorpamenti di enti, dismissioni, non solo di immobili, operazioni di efficientamento con il fine di evitare l'innalzamento dell'Iva da 21% al 23% tra ottobre e dicembre prossimi e che, per questo, dovranno valere almeno 4 miliardi. Sarebbero pronti tagli a scuole, prefetture e ministeri. "Faremo una verifica di tutti i comparti di spesa, nessuno sarà esentato" ma "la spending review non è un esercizio accademico, le decisioni da prendere sono politiche", ha spiegato il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo.
La spending review lunedì al consiglio dei ministri - Sembra comunque questo il senso operativo della spending review che il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, dovrebbe proporre lunedì al consiglio dei ministri nella sua prima relazione varata col nome di “Elementi per la revisione della spesa pubblica”.
Cancellieri: tagli per 30 mln di euro - E' un piano di risparmi da 30 milioni di euro, scrive La Stampa, quello presentato dal ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, che prevede l'accorpamento di 25 o 30 prefetture sulle attuali 103. Riguardo a questo accorpamento alla sede più vicina (le ultime prefetture nate dovrebbero essere le prime a scomparire, ma i criteri seguiti saranno essenzialmente quello della popolazione servita e quello geografico), il ministro afferma che questo avverrà "senza cancellare la circoscrizione amministrativa. Dove oggi c'é una prefettura, domani ci sarà uno sportello per i servizi al pubblico, ma dipendente dalla vicina prefettura-madre". Da ogni accorpamento si calcola il risparmio immediato di 1 milione di euro. Ma la "rivoluzione più significativa" prevista dal ministro Cancellieri riguarda l'Ufficio territoriale di Governo, in sigla Utg. Un'unica sede (in genere quella della prefettura) dove verranno accorpati tutti tutti gli uffici periferici dello Stato (Interno, Salute,, amministrazione finanziaria, Beni culturali, Istruzione): molti servizi saranno unificati, molti edifici dismessi, ci sarà una centrale unica di acquisto, con conseguenti "grandi economie". Solo per la revoca degli affitti si ipotizza un risparmio di 12 miliardi l'anno. Riguardo alle forze dell'ordine, il ministro Cancellieri guarda al risparmio che potrebbe derivare da un effettivo coordinamento, rivedendo la geografia dei presidi di polizia, ma soprattutto affrontando certe duplicazioni ormai anacronistiche. "Non possiamo permetterci di arretrare nemmeno d'un passo - dice a questo riguardo Cancellieri - quanto alla sicurezza. Il cittadino ha diritto a vedersi tutelato. Ma una centrale unica d'acquisto per le forniture sarebbe una grande riforma". L'obiettivo è arrivare, appunto, ad una centrale unica per gli appalti collegati alle forze di polizia, dagli elicotteri alle motovedette, ai Canadair. La spending rewiew del Viminale interesserà anche il numero dei dirigenti (prefetti, questori, comandanti provinciali dei vigili del fuoco): "il governo - scrive La Stampa - vuole lasciarne a casa uno su quattro". Il ministro dell'Interno avrebbe voluto anche attuare subito un taglio del 10 per cento al personale prefettizio, passando da 21 mila a 19 mila dipendenti, ma l'ha definito "un sogno irrealizzabile", a causa della riforma delle pensioni.
Polillo: "L'Imu non si può abbattere" - Forse si potrà evitare l'aumento dell'Iva, oltre a garantire il rispetto degli obiettivi di bilancio nel 2013. Ma aspettarsi di più dalla spending review 'che deve coinvolgere anche gli enti locali', 'almeno in questa fase e considerato l'orizzonte temporale di impegno del governo, credo sia sbagliatò. E' quanto afferma il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo che spiega: 'La revisione integrale della spesa pubblica, del resto, non e' un'operazione una tantum, ma un processo. Che per essere incisivo presuppone un'analisi molto attenta e scelte politiche importantì. 'Stiamo mettendo a punto un metodo - aggiunge - costruiamo una base solida e soprattutto condivisa, cosi' magari chi vince, domani, non sentirà il bisogno di smontare tutto, come accaduto fin quì. Alla domanda su quale risorsa effettivamente potrà venir fuori per fronteggiare l'aumento delle tasse, Polillo replica: "I risparmi serviranno per blindare il pareggio del 2013 ma forse potrà esserci lo spazio per evitare l'aumento dell'Iva, in tutto o in parte". E abbattere l'Imu? 'Non si puo' fare - spiega Polillo - ma stiamo già ragionando sulla tassazione degli immobili nella delega fiscale. Se c'é un'imposta sulla propietà non ha senso il prelievo sulle compravendite. Anzi, è controproducente perché blocca il mercato".
 Del Rio: "Nessuno ha pensato di sentire i sindaci" - La tassa sulla casa "così come è stata varata, altro non è che una patrimoniale mascherata". Lo afferma al Mattino il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, che sulla spending review che il ministro Giarda domani proporrà in consiglio dei ministri, spiega: "Nessuno ha finora pensato di consultare su questo argomento i primi cittadini". "Così come è stata concepita - afferma Delrio - per noi è inaccettabile. Una tassa nata male e finita peggio perché quel gettito finirà in larga parte nelle casse dello Stato che pensa in questo modo di fare quadrare il proprio bilancio. Contestiamo la confusione che si produce nei cittadini e nella finanzia locale, vero pasticcio".
Bce: tagli a province - Riportare al centro del dibattito l'accorpamento delle province e il capitolo concorrenza e liberalizzazioni per rilanciare la crescita.E' l'auspicio su cui si ragiona in Bce dove si guarda"con attenzione" alla spending review. Accorpare le province-si ragiona- "sarebbe l'unica,vera misura di taglio di costi della politica"
 
29 aprile 2012
Redazione Tiscali
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