
Giorgio Napolitano (Ansa)
Napolitano: "Serve impegno Ue per l'occupazione giovanile". Monti convoca per mercoledì le parti sociali
"Impegno europeo per lo sviluppo e per l'occupazione giovanile". Incontro a due al Quirinale tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il suo omologo tedesco Christian Wulff con al centro dei colloqui l'occupazione e l'impgno dell'Unione europea in tal senso. "Siamo in una fase molto complessa e problematica - ha spiegato il capo dello Stato - discutiamo in pubblico e nelle istituzioni e comprendiamo quanto alcuni nodi siano controversi, ma siamo convinti che allo sforzo richiesto a tutti, e in particolare all'Italia, per superare la crisi del debito sovrano debba corrispondere un forte impegno in uno spirito di solidarietà per la crescita, lo sviluppo e per risolvere il problema fondamentale dell'occupazione dei giovani che richiede anche investimenti pubblici europei". Napolitano ha convenuto con Wulff che occorre da questo punto di vista uno "sforzo per la qualificazione dei giovani e nei processi di formazione per entrare nel mercato del lavoro" oltreché "investimenti esteri e il superamento di molti condizionamenti burocratici e di altra natura che possono impedire lo sviluppo dell'economia".
Monti convoca i sindacati - E questa riflessione avviene proprio mentre in Italia tiene banco il dibattito sulla modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e più in generale la riforma del mercato del lavoro. Notizia delle ultime ore è la convocazione da parte del premier, Mario Monti, delle parti sociali per mercoledì 15 febbraio a Palazzo Chigi alle 9.45, secondo quanto riferito da fonti sindacali.
Napolitano: "Coesione importante ma non sia immobilismo" - "Ho sempre sostenuto l'importanza della coesione sociale ma non può significare immobilismo", ha affermato Napolitano parlando delle necessarie riforme. Per il capo dello Stato occorre "la massima intesa tra le forze sociali e politiche per raggiungere gli obiettivi di cambiamento e di riforme indispensabili per avere sviluppo e competitività".
Lavoro, Napolitano: "Serve accordo, ma non interferisco" - "Serve un accordo tra sindacati e Governo sulla riforma del mercato del lavoro ma io non voglio interferire, convinto che ci sia senso di responsabilità", ha detto il presidente della Repubblica rispondendo alle domande dei giornalisti che chiedono se voglia lanciare un appello in vista della trattativa sulla riforma del mercato del lavoro. "Vorrei non si dicesse ogni giorno che lancio un appello o un monito - ha precisato il capo dello Stato - io pongo problemi, pongo il problema di un accordo valido tra le forze sociali, i sindacati e il Governo". Napolitano ha aggiunto comunque di confidare nel "senso di responsabilità" di tutti i soggetti coinvolti e nella chiarezza degli "obiettivi per dare fiducia nella crescita del Paese".
Napolitano: "Riforma aumenti produttività stagnante" - "È fondamentale che la riforma del mercato del lavoro accresca la produttività che in Italia purtroppo è stagnante da molti anni", ha sottolineato Napolitano che ha anche aggiunto, "occorre riflettere su cosa è stato realizzato in Germania con la riforma del mercato del lavoro. Da noi non si tratta tanto di una prova sulle mediazioni salariali perché i sindacati l'hanno data, ma sulla flessibilità per un maggiore uso degli impianti e per la massima solidarietà per aumentare la produttività e attrarre gli investimenti".
Corruzione, Napolitano: "Buon esempio da chi gestisce cosa pubblica" - Il problema della corruzione, "ancora notevolmente diffusa" nel nostro Paese, non è solo un problema di oggi ma anche di impegno e di "esempio che deve venire da chi ha la responsabilità nazionale e locale di gestione della cosa pubblica", ha detto Napolitano, rispondendo. Il capo dello Stato si è detto convinto che "anche su questo il Governo si muoverà con decisione e convinzione".
13 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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