Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano 
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Foibe, Napolitano celebra il Giorno del ricordo: "Perché non accada mai più"

Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale la cerimonia di commemorazione del Giorno del Ricordo. La giornata è stata istituita con una legge del marzo 2004 in ricordo delle vittime degli eccidi perpetrati dalle truppe jugoslave di Tito ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia durante la seconda guerra mondiale e negli anni immediatamente seguenti. Accorato il discorso del presidente della Repubblica: "Serve ricordare anche per ripensare a tutti i fatali errori al fine di non ripeterli mai più". Giorgio Napolitano, ha parlato ai familiari delle vittime degli eccidi delle Foibe. "E' la sesta volta che lo celebro qui e credo di poter dire che di anno in anno abbiamo sempre arricchito di nuovi punti di vista e di nuovi accenti la scelta della memoria e dell'omaggio che il Parlamento ha voluto sancire per legge”.
Il capo dello Stato ha insistito molto sulla necessità di "coltivare la memoria e ristabilire la verità storica". Perché l'istituzione del Giorno del Ricordo ha contribuito a mettere fine a "ogni residua congiura del silenzio", ha continuato Napolitano citando il proprio intervento della cerimonia dello scorso anno. Il presidente ha espresso il suo "sentimento di vicinanza e solidarietà mio personale e delle istituzioni repubblicane ai familiari delle vittime delle orrende stragi delle Fobie e ai rappresentanti delle associazioni che coltivano la memoria di quella tragedia e dell'esodo di intere popolazioni".
"E' la visione europea che ci permette di superare ogni tentazione di derive nazionalistiche, di far convivere etnie, lingue, culture e di guardare insieme con fiducia al futuro", ha detto ancora Napolitano che ha concluso precisando che "è in Europa che dobbiamo trovare nuovi stimoli, facendo leva anche sulle minoranze che risiedono all'interno dei nostri paesi e che costituiscono allo stesso tempo una ricchezza da tutelare un'opportunità da comprendere e cogliere fino in fondo".
Erano presenti il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, il presidente della Corte Costituzionale, Alfonso Quaranta, il vicepresidente del Senato della Repubblica, Vannino Chiti, il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, il ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, rappresentanti del Parlamento, autorità ed esponenti delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Il ministro Andrea Riccardi, assistito dal presidente della Commissione incaricata dell'esame delle domande per la concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati, Alessandro Picchio, ha consegnato i diplomi e le medaglie commemorative del Giorno del Ricordo ai familiari delle vittime delle Foibe.
09 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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