
L'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi
Caso Lusi, l'inchiesta si allarga: Arturo Parisi sentito da pm Roma su fondi Margherita
“Lei è molto gentile, ma ho preso l'impegno con i magistrati di rispettare il segreto istruttorio e a questo voglio attenermi. So che ciò non mi aiuta, soprattutto perché ora non posso confutare il fango che mi sta arrivando addosso. Arriverà il momento”, con questo stringato commento rilasciato su Facebook al cronista di Tiscali Notizie Luigi Lusi lascia intendere che agli inquirenti racconterà presto la sua verità. Una verità che potrebbe rivelarsi molto scomoda per molti parlamentari e senatori italiani, non solo del centro sinistra, ma anche del centro: Libero ha annusato la notizia e infatti ha titolato, “Rutelli non poteva non sapere”.
Intanto, Arturo Parisi viene sentito dagli inquirenti della Procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sull'ammanco di 13 milioni di euro che l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi è accusato di aver sottratto dai fondi del partito per l'acquisto di alcuni immobili e per una serie di operazioni immobiliari.
Parisi, attuale esponente del Pd ed ex della Margherita, è ascoltato in qualità di testimone dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal pubblico ministero Stefano Pesci. L'ex ministro dell'interno in diverse dichiarazioni pubbliche ha affermato di aver espresso perplessità, nel maggio 2011, in occasione dell'assemblea della Margherita per l'approvazione del bilancio.
Il caso di Luigi Lusi potrebbe essere la punta dell'iceberg - Gli inquirenti della Procura di Roma hanno avviato un nuovo filone di indagine rispetto ai fondi gestiti dal partito della Margherita. Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio i magistrati vogliono verificare se ci siano state altre appropriazioni illecite. Gli accertamenti disposti dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal pm Stefano Pesci sono a largo raggio. Per circostanziare la vicenda dell'appropriazione di 13 milioni di euro dalle casse della Margherita da parte dell'ex tesoriere Lusi, gli inquirenti potrebbero sentire a breve, nella qualità di testimoni, anche alcuni parlamentari, tra cui Renzo Lusetti, Enzo Carra e gli altri firmatari del ricorso presentato al tribunale civile della Capitale per impugnare la validità dei rendiconti della Margherita e riguardanti il periodo 2009-2010. Allo stato nel fascicolo è indagato il solo Lusi. I pubblici ministeri vogliono chiarire se all'interno del movimento, quindi di un soggetto privato, qualcuno fosse a conoscenza della spregiudicata gestione dei fondi da parte di Lusi. Una delle ipotesi di chi indaga, ma al momento non c'è alcun riscontro, è che il parlamentare operasse con la compiacenza dei colleghi.
"Io non ho case o patrimoni all'estero, barche o nessun genere di ricchezza nascosta". Parlando a Otto e mezzo sul caso Lusi, Francesco Rutelli si dice "tranquillo". "Ogni tre mesi - spiega - pubblico sulla mia pagina Facebook il saldo del mio estratto conto: l'ultimo è 56.497 euro. Vorrei sfidare quei politici che iniziando a fare politica all'età mia si sono comperate case e beni vari". Quanto all'Api, "il nostro rendiconto lo abbiamo pubblicato: 950mila euro di bilancio annuale", fatto principalmente di "piccoli rimborsi elettorali per le regionali. La nostra sede è in affitto, molto piccolina", aggiunge Rutelli. "Spero di avervi convinto della nostra totale buona fede - conclude Rutelli - e però resta l'amarezza". La cosa che Rutelli si rimprovera di più? "Siamo stati fregati: questa è la cosa che mi rimprovero di più". Rutelli ha poi acconsentito a discutere con il Fatto Quotidiano della proposta avanzata dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro di fissare un tetto massimo ai bilanci dei partiti, con sanzioni pesanti per chi viola la legge.
Bersani: Urgente revisione norme su finanziamento ai partiti - Nel frattempo, tra le forze politiche, cresce la richiesta di una riforma della legislazione sui finanziamenti ai partiti. In prima fila Pierluigi Bersani, segretario del partito di cui fa parte Luigi Lusi. “E’ urgente una legge per dare attuazione all'articolo 49 della Costituzione sulla disciplina dei partiti politici” ha dichiarato Bersani che sulla scia dello scandalo che ha coinvolto il tesoriere della Margherita sta consultando le altre forze politiche in Parlamento per assumere un'iniziativa legislativa."Su spinta dei presidenti di Camera e Senato si metta in rapida discussione e approvazione l'attuazione dell'articolo 49, la legge sui partiti - ha spiegato Bersani - ci sono cinque o sei proposte già depositate che possono essere arricchite e potenziate, questa è l'urgenza numero uno, perciò diamoci tempi strettissimi". Il leader del Pd ha avuto proprio questa mattina a Montecitorio un breve colloquio con Pier Ferdinando Casini: "Lo ha detto lui per primo che bisogna assolutamente rivedere il sistema. Non si può prendere il finanziamento senza una certificazione dei bilanci e senza meccanismi di trasparenza e di partecipazione". A questo proposito Bersani ricorda che il Pd si è già dotato, alla sua nascita, di "bilanci certificati e una commissione di garanzia come il tribunale interno", quindi ha ribadito: "Una norma di attuazione dell'articolo 49 è urgente e indispensabile".
Bindi: "Non avevo strumenti per verificare i conti" - Tra le file del Pd ed in particolare tra gli ex Margherita prosegue la presa di distanza da Luigi Lusi. "Il tesoriere della Margherita che dai conti del partito ha fatto sparire 13 milioni, faceva da bancomat ma soltanto per sé stesso" ha dichiarato Rosy Bindi. "Tra i responsabili della Margherita nessuno si era accorto dell'ammanco" e "personalmente non avevo strumenti per verificare" ha proseguito il presidente del Pd. " È chiaro che è sconcertante per noi, perché chi doveva controllare - il collegio dei revisori dei conti e la commissione di garanzia - non era evidentemente nelle condizioni di farlo. Il problema è nato da quando la Margherita ha smesso di essere partito in piena attività politica. Io non ho più neppure partecipato alle riunioni dell`assemblea federale. Non avevo incarichi di gestione". ha proseguito.
02 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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