Liberalizzazioni, l'Anf: "Problemi dall’abolizione delle tariffe legali"
"Il ministro della Giustizia provveda a emanare con urgenza il decreto che deve stabilire i parametri per il compenso degli avvocati nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale. Il D.L. Liberalizzazioni,che prevede l'abrogazione delle tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico, ha creato un pesante vuoto normativo che rischia di gettare nell'incertezza la grande maggioranza degli avvocati italiani e i giudici". Lo dichiara il segretario generale dell'Associazione Nazionale Forense Ester Perifano,che ha scritto una lettera al ministro della Giustizia Severino, per sollevare il problema e chiedere un suo rapido intervento.
L'abrogazione delle tariffe - "Porrà per il futuro problemi innanzitutto ai cittadini che non avranno punti di riferimento che consentano loro di valutare adeguatamente le richieste che verranno loro formulate. Il problema che si sta invece già ponendo nei tribunali italiani - spiega Perifano - è quello che investe il gran numero di avvocati impegnati nel settore del contenzioso, per i quali la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale di compensi professionali avviene con cadenza giornaliera”.
Cosa prevede il Dl liberalizzazioni - “Il D.L. liberalizzazioni prevede espressamente che 'nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista e' determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, ovvero quello della Giustizia. Quello che sta accadendo nei tribunali è che i magistrati - privi dell'usuale punto di riferimento rappresentato dalle Tariffe Forensi - non potendo sottrarsi ad un obbligo loro imposto dalla legge, devono rinviare sine die, in attesa del decreto ministeriale, la liquidazione delle competenze degli avvocati".
28 gennaio 2012
Redazione Tiscali
Diventa fan di Tiscali su Facebook