Della Valle in una pagina sui giornali: "Dai politici spettacolo indecente". Bindi non gradisce e lo attacca

Scoppia la polemica intorno all'iniziativa di Diego Della Valle di esprimere le sue critiche attraverso una pagina a pagamento nei principali giornali, arrivata all'indomani dell'ultimatum di Confindustria al governo. 

Il testo dell'inserzione - Alla parte migliore della politica e della società civile che si impegnerà a lavorare in questa direzione diremo grazie. A quei politici che si sono invece contraddistinti per la totale mancanza di competenza e di amor proprio per le sorti del Paese saremo sicuramente in molti a voler dire 'vergognatevi'". Si conclude così il duro j'accuse alla politica che ll'imprenditore Diego Della Valle ha lanciato dalle pagine dei principali quotidiani italiani. "Lo spettacolo indecente - si legge nelle pagine originariamente destinate alla pubblicità dei modelli di scarpe Tod's - che molti di voi stanno dando non è più tollerabile da gran parte degli italiani e questo riguarda tutti gli schieramenti politici. Il vostro agire attento solo agli interessi personali e di partito trascurando quelli del paese ci sta portando al disastro e sta danneggiando la reputazione dell'Italia". Secondo Della Valle, "la classe politica si è allontanata dalla realtà , la crisi economica impone serietà competenze e reputazione che gli attuali politici non hanno, salvo rare eccezioni". Le componenti responsabili della società civile che hanno a cuore le sorti del Paese lavorino per affrontare con la competenza e la serietà necessaria questo difficile momento. 
Bindi furiosa - Le reazioni non si fanno attendere, a cominciare da quella di Rosy Bindi che sembra non aver gradito il "fare di tutta l'erba un fascio" di Della Valle. "Ma non si fa in questo modo - ha detto Bindi furiosa - non si fa in questo modo", insiste, mostrando la pagina all'ex banchiere Alessandro Profumo, prima che inizi la seconda giornata di lavori, a Chianciano, dal titolo 'Democratici davvero'. "Ma è un avviso a pagamento su tutti i giornali? Mi dispiace che hanno speso i soldi così. Ora mi farò vedere con questa pagina e le Tod's in mano, depositate da qualche parte", ha commentato ancora Bindi. E poi, rivolta idealmente allo stesso Della Valle: "Mi rispetti almeno come consumatore. Sarò un'eccezione? Decida".
"Ma tra i politici bravi c'è anche Mastella?" - "Mi dispiace di aver invitato solo Alessandro Profumo, se avessimo invitato anche Della Valle sarebbe stato meglio perché ci diceva qualcosa qui". Dal palco di Chianciano la presidente del Pd precisa: "Siccome l'appello fa riferimento a quei pochi politici che sono competenti, e che pensano all'interesse generale, io volevo dire che un po' di quei pochi son tutti qua...". "Ma poi - ironizza ulteriormente Bindi sempre rivolta a Della Valle - si potrebbe anche chiedere se tra quei pochi politici bravi è ancora convinto che ci sia Mastella, visto che è stato un socio sostenitore...". "Non credo che sia un gesto molto apprezzato", è il commento di Alessandro Profumo, sollecitato da Rosy Bindi. E comunque, aggiunge, "il pensiero che la società civile sia tanto meglio della classe politica è proprio sbagliato".
Maroni: parole parzialmente condivisibili - "Sono parole pesanti e con il dovuto distinguo sono almeno parzialmente condivisibili, è un grido di allarme di un imprenditore che tiene alto nel mondo il made in Italy e che non possiamo liquidare semplicemente, come invece mi pare abbia fatto la Bindi, con una battutaccia", è invece l'opinione di Roberto Maroni. "Conosco Della Valle, lo stimo ed è un grande imprenditore - ha concluso Maroni - ha le sue opinioni e il coraggio di esprimerle pubblicamente, cosa che non tutti fanno, e gli riconosco questo merito". 

La Russa: se non paga non lo ascolta nessuno - C'é chi "ha bisogno di fare inserzioni perché quando parla senza pagare non lo ascolta nessuno": Ignazio La Russa così ha parlato, senza citarlo di Diego Della Valle. "Si misurino con il consenso - ha aggiunto - con la dignità di chi si batte in prima linea"
Apprezzamento per Della Valle arriva invece dal terzo polo e dall'Italia dei Valori. Pier Ferdinando Casini condivide la lettera-appello dell'imprenditore ma con un distinguo. "E' giusto che si faccia fronte comune. C'è una buona politica e c'è una buona imprenditoria. Ci sono imprenditori come quelli scoperti a Vicenza, che evadevano centinaia di milioni di tasse, e imprenditori bravi come Della Valle". Per il presidente dei senatori dell'Idv, Felice Belisario, ''l'appello va raccolto perché rappresenta la punta dell'iceberg del disagio degli imprenditori italiani e fa il paio con lo strappo tra Confindustria e il governo di qualche giorno fa''. Secondo il vice presidente vicario dei deputati di Fli Carmelo Briguglio, infine, "la paginata di Della Valle, il manifesto-ultimatum della Marcegaglia e l'uscita di Versace dal Pdl segnano l'abbandono di Berlusconi da parte del suo blocco sociale. Gli hanno suonato il gong, la partita del premier in nome e per conto degli industriali italiani e' finita. Berlusconi ne prenda atto e passi la mano".
01 ottobre 2011
Redazione Tiscali
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