Con 319 voti a favore e 293 contrari l'Aula della Camera ha concesso l'autorizzazione all'arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa. Ha gelato l'aula della Camera il si' all'arresto di Alfonso Papa. Nessuno, ne' dai banchi della maggioranza ne' da quelli dell'opposizione, ha proferito parola, ne' tantomeno ha applaudito. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha battuto la mano sul tavolo, facendo una smorfia di disappunto. Il primo ad alzarsi in piedi e ad uscire dall'aula è stato proprio il parlamentare del Pdl inquisito, cui e' andato incontro il collega Renato Farina, che gli ha messo una mano sulla spalla e lo ha accompagnato fuori dall'aula. Il Senato respinge la richiesta di domiciliari per Tedesco. La cronaca:
20:20 - Di Pietro: voto Camera vittoria soprattutto cittadini e rete- "La vittoria di oggi è stata possibile grazie e soprattutto, alla mobilitazione dei cittadini, della rete e alla crescente indignazione nei confronti di un Parlamento che si allontana ogni giorno di più dalla Paese reale". Lo ha detto il leader dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "L`Italia dei Valori - ha sottolineato Di Pietro- è stata ed è da sempre convinta che i processi si fanno nei tribunali e il Parlamento non deve sostituirsi ai giudici. L`onorevole Papa deve essere trattato come tutti gli altri cittadini, se ci sono sospetti gravi sui reati per cui è necessario procedere con l`arresto, egli deve correre dai giudici e non rifugiarsi in Parlamento".
20:15 - D'Alema: è andata come prevedibile, considerato peso Maroni - Il voto su Alfonso Papa è andato "come doveva andare", non c'è mai stata alcuna "ipotesi di scambio". Lo ha detto il presidente del Copasir Massimo D'Alema. "Le votazioni sono andate come era prevedibile, e come era anche ragionevole che andassero. I giornali, come al solito, hanno sbagliato. Peraltro, ha aggiunto, "sapendo quanto pesa Maroni nel gruppo della Lega è andata come doveva andare. Le ipotesi di scambio non sono mai esistite, se il vostro fosse un mestiere sanzionabile oggi qualcuno dovrebbe rispondere di certe tesi...".
20:00 - Lo Presti: Maroni ha decretato fine rapporti fra Lega e Pdl - "La politica italiana, dopo la giornata di oggi, non sarà più la stessa. Ma a cambiare definitivamente i connotati sarà d'ora in avanti anche la Lega: la presenza in aula alla Camera di Roberto Maroni ha condizionato il voto del Carroccio, e per il 'cerchio magico' di Umberto Bossi c'è ormai solo da suonare il requiem aeternam". Lo ha affermato Nino Lo Presti, deputato di Futuro e libertà, in commentando i numeri del sì della Camera alla richiesta di arresto per il deputato del Pdl Alfonso Papa.
19:43 - Bersani: dimissioni Tedesco? Vedremo le sue riflessioni - Dimissioni del senatore Alberto Tedesco anche dopo il no di Palazzo Madama alla richiesta di arresti domiciliari a suo carico? "Vedremo nelle prossime ore le sue riflessioni", si limita a rispondere ai giornalisti il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che al senatore eletto tra le file dei Democratici e ora passato nel gruppo Misto riconosce di aver fatto "un buon intervento" oggi in aula al Senato.
19:41 - Tedesco: cortina fumogena che non giova a P.Madama né a me - Si è voluta creare una cortina fumogena che non fa bene né al Senato né a me e certamente non soddisfa quell'esigenza di tutela dell'istituzione che sono state surrettiziamente sostenute": così Alberto Tedesco (ex Pd) a commento del voto del Senato. "Con le mie dimissioni - ha poi detto Tedesco contestando, con i giornalisti, l'ipotesi di dimettersi che gli era stata rivolta dalla maggioranza - avrei dato ragione a quanti oggi ritengono che votando contro gli arresti si sarebbe tutelata l'immagine e la prerogativa del Senato".
19:40 - Bersani: novità politica assenza vincolo maggioranza Lega - C'è un "dato politico nuovo" nel voto incrociato di Camera e Senato, con il sì all'arresto di Alfonso Papa e il no ai domiciliari per Alberto Tedesco: per "la Lega in altre occasioni il vincolo di maggioranza riusciva ad esprimersi, stavolta non è stato così". E' la riflessione del leader del Pd Pier Luigi Bersani.
19:39 - Papa: sono orgoglioso di avere la fiducia di Berlusconi -"Sono fiero ed orgoglioso di aver goduto della fiducia di Silvio Berlusconi che è una persona straordinaria ed eccezionale". Lo dice il deputato del Pdl, Alfonso Papa, conversando con i giornalisti dopo il voto dell'aula della Camera favorevole al suo arresto. Vi siete incontrati o avete parlato? "Come sempre", risponde Papa.
19:35 - Papa: mi sento un prigioniero politico - Alfonso Papa si sente un "prigioniero politico". Il deputato Pdl per il quale la Camera ha votato l'autorizzazione all'arresto parla con i cronisti in un corridoio di Montecitorio, si dice "sereno", spiega che continuerà la sua "battaglia per la verità", ma aggiunge: "Le responsabilità politiche se le assumerà chi ha preso la responsabilità di questo voto...".
19:34 - Berlusconi riunisce stato maggiore Pdl dopo sì a arresto Papa - Riunione a Palazzo Grazioli tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e lo stato maggiore del Pdl subito dopo il sì della Camera all'arresto di Alfonso Papa. A Palazzo Grazioli sono infatti arrivati i coordinatori nazionali, il segretario Angelino Alfano e i vertici dei gruppi di Camera e Senato (Cicchitto, Gasparri e Quagliariello).
Presenti anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, e il capogruppo di Popolo e territorio, già Responsabili, Silvano Moffa.
19:32 - Dopo il voto, parapiglia in Trasatlantico al Senato - Spintoni, urla, insulti e parapiglia in Transatlantico al Senato, subito dopo il voto che ha visto negare l'arresto del senatore Alberto Tedesco, con 151 no, 127 si' e 11 astenuti. Uscendo dall'Aula ci sono stati spintoni tra Domenico Gramazio (Pdl) e il senatore del Pd Paolo Giaretta, sui voti in piu' che ha registrato il 'no' all'arresto. ''Vergogna, 24 dei vostri hanno votato contro l'arresto'' ha urlato Gramazio, che e' venuto poi a parapiglia con Giaretta, proprio al centro del Transatlantico.
19:30 - Storace: se Papa si fosse dimesso nessuno festeggerebbe - Se Papa si fosse dimesso prima del voto, ora non ci sarebbe chi festeggia. Non si può sottovalutare quel che si sta manifestando nel Paese". Lo ha affermato il segretario della Destra Francesco Storace, commentando il sì della Camera all'arresto di Alfonso Papa.
19:12- Dopo voto su Papa si sfiora rissa D'Anna (Pdl)-Cera (Udc) - Scontro verbale, quasi fisico quello in pieno Transatlantico alla Camera tra Enzo D'Anna, deputato Pdl e Angelo Cera, Udc. "Nelle carte c'è spesso il nome di Cesa, quando arrivano che facciamo autorizziamo l'arresto?" chiedeva polemico il deputato pidiellino. Risponde Cera per difendersi, i due arrivano quasi allo scontro fisico, interviene Casini che porta via il deputato Udc.
19:09 - Berlusconi: noi unici veri garantisti, andiamo avanti così - Noi siamo dei veri garantisti, e infatti abbiamo votato contro l'arresto di Tedesco. Continueremo sulla nostra linea, anche se quello che è successo oggi è una vergogna. Il presidente del Consiglio avrebbe commentato così, con alcuni deputati, il voto dell'Aula della Camera che ha autorizzato gli arresti del pidiellino Papa, legandolo a quello contemporaneo del Senato che visto negare l'autorizzazione per il l'ex Pd Alberto Tedesco.
19:00 - Maroni: Lega coerente ha votato per l'arresto - ''Siamo coerenti''. Cosi' il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha commentato uscendo dall'Aula il voto sull'arresto di Alfonso Papa. Ai cronisti che gli domandavano se dunque la Lega avesse votato a favore della richiesta dei magistrati, Maroni ha replicato: ''Assolutamente si', come avevamo detto''.
18:45 - L'aula non autorizza l'arresto di Tedesco - L'aula del Senato non ha autorizzato l'arresto del senatore Alberto Tedesco, eletto nel Pd e poi passato al gruppo Misto, chiesto dal Gip di Bari nell'ambito dell'indagine sulla corruzione nella sanità pugliese, per fatti che risalgono agli anni in cui Tedesco era assessore regionale alla sanità nella Giunta Vendola. I sì sono stati 127, i no 151, le astensioni 11. A favore dell'arresto e del voto palese si era pronunciato lo stesso Tedesco, oltre che, in dichiarazione di voto, i gruppi del Pd, dell'Idv, del Terzo polo e della Lega. L'assemblea si è espressa direttamente a favore o contro la richiesta dei magistrati, non avendo la Giunta immunità di Palazzo Madama approvato in precedenza alcun parere nei termini previsti.
18:43 - La Camera ha autorizzato l'arresto di Papa - La Camera ha autorizzato la richiesta di arresto per il deputato autosospesosi dal gruppo Pdl Alfonso Papa, inoltrata dai magistrati napoletani che indagano sulla cosidetta P4. A scrutinio segreto, la Camera ha accolto la proposta favorevole all'arresto avanzata dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio. Il voto segreto era stato chiesto dai gruppi Pdl dei Responsabili Moffa. Le opposizioni avevano chiesto senza successo la rinuncia al voto segreto. A favore dell'arresto si erano dichiarati in aula i gruppi Pd, Terzo Polo, Idv e Lega. Contro Pdl e Responsabili.
18:40 - Fini, voto su arresto sarà segreto - L'Aula della Camera voterà a scrutinio segreto sulla richiesta di arresto di Alfonso Papa. Lo ha comunicato all'Assemblea di Montecitorio il presidente Gianfranco Fini.
18:28 - Polemica su procedura su Tedesco - Polemica nell'aula del Senato sulla procedura da seguire per la decisione sulla richiesta d'arresto del senatore Alberto Tedesco (ex Pd). Ad aprire il dibattito, prima delle dichiarazioni di voto, è stato il presidente emerito del Senato Marcello Pera (Pdl, che ha criticato la decisione della Presidenza di far votare l'aula senza che sulla vicenda si sia espressa la Giunta per le immunità di Palazzo Madama.
18:20 - Papa interviene in aula, mi affido al giudizio della Camera - Non ritengo dover fare appello alla difesa del Parlamento, perché sono innocente ed estraneo nel merito a tutte le accuse. Davanti alla mia coscienza, a dio, agli uomini, ritengo che la verità non abbia bisogno di difensori, ma si manifesta da sé nel tempo". Lo ha detto Alfonso Papa (Pdl), parlando in Aula alla Camera. "Mi affido al giudizio dell'Aula", ha affermato.
18:15 - Lega: Su Tedesco votiamo a favore dell'arresto -La Lega vota a favore dell'arresto di ALberto Tedesco (ex Pd) al Senato. Lo annuncia in aula il senatore Sandro Mazzatorta.
18:10 - Paniz (Pdl), c'è fumus persecutionis - "E' impossibile non dire che c'é un fumus persecutionis nei confronti di Papa. Cinque volte ha chiesto al Pm di essere sentito, disponibile a fornire la prova provata dell'inesistenza di reati a lui contestati. E' stato a lungo pedinato e fotografato davanti a palazzo Montecitorio". Lo dice Maurizio Paniz del Pdl.
18:05 - Pd in aula: da Papa condotte gravi - Il Pd in aula alla Camera rinnova il sì all'arresto di Alfonso Papa: a suo carico emergono "condotte gravissime" nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P4, ha detto il vicepresidente dei deputati democratici Alessandro Maran.
18:00 - Tedesco: intollerabile ipotesi di scambio con voto su Papa - Vi è un presunto scambio di cui si parla prima ancora di affrontare il dibattito qui al Senato e nell'altro ramo del Parlamento: è una cosa assolutamente intollerabile e che non può essere avallata da comportamenti meno che trasparenti, lineari, preoccupati di ripristinare il corto circuito tra società e istituzioni". Così il senatore Alberto Tedesco (ex Pd) in merito al parallelo dibattito sulla richiesta di arresto a suo carico, al Senato, e a carico di Alfonso Papa (Pdl), alla Camera.
17:51 - Chiesto il voto segreto - "Il gruppo di Popolo e Territorio ha presentato la richiesta di procedere con il voto segreto". Lo ha annunciato il capogruppo Silvano Moffa, intervenendo nell'Aula della Camera.
17:50 - Lega in Aula Camera: voteremo sì all`arresto di Papa - La posizione della Lega è "a favore" dell'arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa. Lo annuncia in Aula alla Camera la deputata del Carroccio Carolina Lussana che ha preso la parola a nome del gruppo nel corso delle dichiarazioni di voto finale. "La nostra posizione - ha detto- è stata da sempre chiara. Se oggi si è arrivati in aula con un parere favorevole della giunta all'arresto - ha ricordato- è stato grazie all'astensione dei due rappresentanti della Lega".
17:45 - Berlusconi: "Non voterò mai per mettere le manette a qualcuno"- "Dobbiamo fermare il rischio di uan escalation di arresti". Lo ha detto, secondo quanto viene riferito da più fonti, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante l'incontro con i coordinatori regionali. "Non voterò mai - avrebbe aggiunto - per mettere le manette a qualcuno. C'è una escalation - avrebbe sottolineato il premier - della magistratura che passa dalle inchieste alle manette preventive e a cui dobbiamo opporci. Di questo passo i magistrati mineranno i numeri della maggioranza". Berlusconi avrebbe inoltre sottolineato come "quando una persona si dimette da tutto ed è disponibile a collaborare con i magistrati, non la si può arrestare preventivamente, altrimenti torniamo tutti al clima del '92".
17:36 - Tedesco al Senato: dite sì al mio arresto - "Sommessamente ma fermamente vi invito a dire sì alla richiesta di arresto che la magistratura barese ha avanzato nei miei confronti e vi chiedo di farlo in modo trasparente, mettendoci le facce, senza ricorrere al voto segreto". Con queste parole Alberto Tedesco ha chiesto, in aula al Senato, che i colleghi si esprimano a favore della richiesta di arresto nei suoi confronti. "Siamo coscienti di rinunciare oggi ad un pezzo dei nostri diritti ma questi risalteranno maggiormente quando si sarà chiuso questo iter". "La sede naturale per dimostrare la mia estraneità ai fatti contestatimi è la sede del processo" ha concluso il senatore del gruppo misto
17:15 Berlusconi alla Camera per voto su Papa - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è giunto alla Camera dove sono iniziate le dichiarazioni di voto in aula sulla richiesta di arresto preventivo per il deputato Alfonso Papa. Al suo arrivo il premier non si è recato nell'Emiciclo ma si è chiuso nella sala del governo insieme ad alcuni esponenti della maggioranza.
17:00 - Bossi non è in aula Camera, Maroni sì ma non a banco governo - Umberto Bossi assente, Roberto Maroni presente: a quaranta minuti circa dall'avvio del dibattito sulla richiesta di arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa in Aula Camera il leader della Lega non si è ancora palesato tra i banchi del governo mentre il ministro dell'Interno, cui molti ritengono fare capo una nutrita pattuglia di deputati del Carroccio, è arrivato pochi minuti dopo l'inizio della discussione. Maroni tuttavia non si è seduto tra i banchi del governo: ha preso posto nell'Emiciclo, tra i colleghi leghisti
16:45 - Camera, atteso Berlusconi -In Aula è atteso anche il premier Silvio Berlusconi anche se per ora i banchi del governo sono semivuoti: vi siedono solo i ministri Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, e i sottosegretari Eugenia Roccella, Bruno Cesario, Francesca Martini e Luca Bellotti.
16:34 - Tedesco, al via la seduta al Senato - E' iniziata nell'aula del Senato la seduta che deciderà sulla richiesta di arresto di Alberto Tedesco, senatore ex Pd, avanzata dal gip di Bari nell'ambito dell'inchiesta sulla sanità pugliese. A Tedesco sono imputati i reati di corruzione, concussione, turbativa d'asta e falso per il periodo in cui è stato assessore regionale alla sanità in Puglia. Il voto dell'assemblea dovrebbe arrivare intorno alle 18.30
16:30 - Casini e Cesa riuniscono Udc alla Camera: sì ad arresto Papa - L'Udc voterà compatta a favore dell'arresto di Alfonso Papa. E' quanto emerso da una riunione di gruppo convocata questo pomeriggio dal leader del partito, Pier Ferdinando Casini, e dal segretario Lorenzo Cesa. La riunione è stata aperta da una relazione introduttiva di Pierluigi Mantini, componente centrista della Giunta per le Autorizzazioni, che ha illustrato ai colleghi il caso. Poi è intervenuto Casini che ha proposto il sì all'arresto, condiviso da tutti.
16:20 - Idv voterà in modo riconoscibile, no segreto - "L'Idv ritiene che sia improprio il ricorso al voto segreto: e voteremo in modo riconoscibile": lo ha annunciato nell'Aula della Camera Leoluca Orlando dell'Idv durante l'esame della richiesta di arresto.
16:15 - Pronta richiesta per voto segreto Camera su Papa - E' pronta la richiesta, firmata dai deputati del gruppo Popolo e Territorio (i Responsabili) e da Mario Pepe, del misto per il voto segreto in Aula alla Camera sull'autorizzazione all'arresto di Alfonso Papa. La richiesta, che sarà presentata al Presidente della Camera Fini ai sensi dell'articolo 51 del regolamento, porta 29 firme e gli autori sono alla ricerca della 30 esima. "La troveremo", assicurano, puntando sul Pdl. Piccolo screzio con Michele Pisacane: qualcuno aveva messo la sua firma. "Ma questa è una cosa seria, voglio metterla io", dice il deputato irritato rivolto a Mario Pepe.
16:05 - Alfano: No impunità, sì a uso saggio custodia cautelare - Il Parlamento è chiamato ad esprimersi con il voto non sull'impunità ma sulla misura cautelare prima del processo e quindi sull'arresto prima del giudizio: noi non siamo favorevoli all'impunità ma ad un uso più saggio della custodia cautelare. E' il ragionamento che, secondo alcuni presenti, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha svolto durante l'incontro a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi e i coordinatori regionali del partito.
16:04 - Aula inizia esame richiesta arresto - E' iniziato nell'Aula della Camera l'esame della richiesta di arresto nei confronti del deputato del Pdl Alfonso Papa nell'ambito dell'inchiesta sulla P4. La Giunta per le Autorizzazioni presieduta da Pierluigi Castagnetti propone che l'autorizzazione all'arresto venga concessa. La seduta si apre con la relazione del relatore in Giunta, Federico Palomba. Alfonso Papa è arrivato leggermente in ritardo ed ha preso posto al suo banco da deputato.
16:00 - Bersani ai suoi: "Votiamo compatti" - Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha riunito i deputati in vista del voto imminente sulla richiesta di arresti per il deputato Pdl Alfonso Papa. Ed è sicuro della tenuta del gruppo: "votiamo compatti... Come una sola donna" è l'espressione che il leader Pd ha usato per galanteria verso le parlamentari.
14:40 - Cicchitto: "Nessuno scambio tra noi e la Lega" - Nessuno scambio tra noi e la Lega. Sui rifiuti è emersa semplicemente una valutazione diversa all'interno della maggioranza derivante da interessi territoriali diversi che sono assolutamente rispettabili". Così il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ha rigettato in aula le accuse del capogruppo del Pd Dario Franceschini su uno scambio tra Pdl e Lega per ottenere dal Carroccio il no all'arresto di Alfonso Papa.
14:20 - Franceschini, voto segreto copre vigliaccheria Lega - "Colleghi della Lega, siate voi a dire di no al voto segreto che coprirà la vostra ipocrisia di cui i padani non si dimenticheranno". Lo ha detto, tra gli applausi dell'opposizione, il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini, parlando in aula rivolto ai deputati del Carroccio. Franceschini ha ribadito a più riprese che nella maggioranza si sta verificando in queste ore uno scambio: "I rifiuti di Napoli in cambio del voto della Lega contro l'arresto di Papa". E, ha aggiunto, il voto segreto sull'arresto questo pomeriggio servirà a coprire "la vigliaccheria dei padani".
14:00 - Papa, sereno perchè innocente - "Vivo queste ore con grande serenità, perché sono innocente. Dimostrerò nel tempo la mia innocenza nel processo". E' al centro della scena politica, il deputato del Pdl Alfonso Papa.
13:28 - Bocchino, su Papa ognuno ci metta la faccia - "Sull'arresto di Alfonso Papa gli italiani devono sapere come voterà ognuno di noi": lo dice nell'Aula della Camera, Italo Bocchino di Fli, che, subito, viene apostrofato dai deputati della lega che gli gridano "scemo, scemo!". "I leghisti hanno un accordo sottobanco per il voto segreto, così da poter votare contro la loro base. Noi - conclude - avanziamo formalmente e politicamente la richiesta a tutti i gruppi perché non si chieda il voto segreto. Ognuno metta la faccia e spieghi agli italiani da che parte sta". Tra i deputati della lega e quelli di Fli, a un certo punto, c'é stato un momento di tensione, sedata immediatamente dai rispettivi capigruppo.
13:20 - Misiani, (Pd), Lega vuole salvare le cricche - "Il Partito Democratico vota sì all'arresto del deputato Papa e chiede in Aula il voto palese.
13:00 - Marchignoli (Pd), Lega chieda voto palese - "Il Pd è assolutamente contrario al voto segreto e chiede con forza che il voto previsto per questo pomeriggio alla Camera e al Senato sia palese. E' giusto che tutte le forze politiche si assumano con chiarezza e trasparenza la piena responsabilità delle loro decisioni". E' quanto dice Massimo Marchignoli, deputato del Pd. "Chiediamo perciò anche alla Lega di esprimersi a favore del voto palese. Una decisione diversa avrebbe un solo significato: la Lega ha deciso di salvare il deputato del Pdl Alfonso Papa"
12:55 - Barani, voto no ad arresto all'insegna garantismo - "Rispettosi dei valori costituzionali e della volontà dei padri costituenti che anche con l'art. 68 intesero stabilire un principio di equilibrio tra i poteri dello Stato, i socialisti del Nuovo Psi ritengono che il Parlamento non debba dare l'autorizzazione a procedere contro il Deputato Alfonso Papa". Questa la posizione del partito espressa del segretario nazionale Lucio Barani, parlamentare Pdl che annuncia dunque il suo voto contrario alla votazione che si terrà oggi a Montecitorio, "alla luce di quei valori garantisti che da sempre contraddistinguono il socialismo riformista".
12:50 - Di Pietro: "No al voto segreto" – Antonio Di Pietro ha auspicato che non si voti oggi con scrutinio segreto né sul caso Alfonso Papa né su quello di Alberto Tedesco. "Mi auguro un gesto di responsabilità di Camera e Senato", ha detto il leader dell'Idv ai cronisti a Montecitorio. "Si deve votare in modo palese perchè bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e non nascondersi e salvare la casta", ha aggiunto.
12:30 - Bindi: "No al voto segreto" –"Noi voteremo comunque per l'arresto dei nostri colleghi. Bisogna affermare il principio per cui tutti sono uguali davanti alla legge". Lo afferma il presidente del Pd, Rosy Bindi,
12:15 - Di Pietro: "Conseguenze più pesanti di Tangentopoli" – Antonio Di Pietro vede molte analogie tra il periodo che precedette lo scoppio di Tangentopoli, vissuto da pubblico ministero, e queste settimane con il continuo succedersi di nuove inchieste. Ma per il leader dell'Idv, le conseguenze potrebbero essere ben più pesanti. "Oggi però rischiamo non solo le monetine di Craxi, ma una rivolta sociale".
11:45 - Papa attende verdetto Camera, inizia giornata a messa - "Aspettiamo tutti" il voto. Appare calmo il deputato del Pdl Alfonso Papa. Ed esclude fino all'ultimo l'ipotesi di dimettersi da parlamentare, prima che la Camera si esprima sul suo arresto. Inizia la sua giornata con una messa, nella stessa chiesa in cui si era raccolto in preghiera, nelle ore dell'inchiesta che lo avrebbe costretto a lasciare, il governatore di Bankitalia Antonio Fazio. Ma Papa non si fa impressionare dalla coincidenza: "Se uno è cristiano non è superstizioso".
11:30 - Oggi il voto su Tedesco - Oggi al Senato si voterà sulla richiesta di arresto di Alberto Tedesco, eletto nelle liste del pd, sospeso dal partito, indagato per corruzione nello scandalo sanità che ha investito la regione Puglia.
11:15 - Papa, alle 16 il voto dell'Aula – E' fissato per oggi alle 16 il voto dell'aula della camera sulla richiesta di arresto nei confronti di Alfonso Papa del Pdl, indagato nell'inchiesta sulla p4 con l'accusa di estorsione, concussione e altri reati comuni.
11:10 - Milanese, slitta l'esame della giunta - Nonostante la richiesta di Marco Milanese di fare accedere i Pm ai propri tabulati telefonici e alle proprie cassette di sicurezza, la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha rinviato il proprio pronunciamento di una settimana, su proposta del relatore Fabio Gava.
10:50 - Camera e Senato si pronunceranno su Papa e Tedesco - Camera e Senato voteranno in contemporanea sulla richiesta della magistratura di arrestare un senatore (Alberto Tedesco eletto nel Pd e passato al gruppo Misto dopo la richiesta di arresto) e un deputato (Alfonso Papa, eletto nel Pdl e autosospesosi dal gruppo dopo la richiesta di arresto). La simultaneità è stata decretata dalla conferenza dei capigruppo del Senato.
10:45 - Il voto sarà palese, salvo in aula anche un solo parlamentare ne chieda la segretezza. I gruppi parlamentari in quanto tali, dal Pdl alla Lega, dal Pd al Terzo Polo e all'Idv hanno affermato che non sarà da loro chiesta la segretezza del voto. Ma i riflettori, alla Camera, sono puntati soprattutto sui Responsabili, con Domenico Scilipoti che ha già fatto sapere di non escludere di essere lui a prendersi la responsabilità della segretezza del verdetto. Se il voto sarà palese e venissero rispettate le indicazioni dei gruppi, il sì o il no agli arresti di Tedesco dipenderebbero solo dall'annuncio che faranno i gruppi di maggioranza. Mentre decisivo nel voto su Papa sarà l'atteggiamento della Lega: "darò indicazioni per il sì all'arresto ma ogni deputato potrà votare secondo coscienza", ha detto il capogruppo Reguzzoni. Se invece il voto sarà segreto a fare la differenza sarà solo la coscienza (e le conoscenze) di ogni singolo parlamentare.
10:40 - Bossi non sarà presente alla votazione per la richiesta di arresto di Papa - Nel mentre circola la notizia secondo cui Umberto Bossi non sarà in Aula a Montecitorio quando si voterà per la richiesta di arresto nei confronti di Alfonso Papa. E' il Corriere della Sera a dare per certa l'assenza del leader della Lega. "La lealtà nei confronti di Silvio Berlusconi e la preoccupazione di un nuovo '93 sono dubbi che il leader della Lega non riesce a togliersi dalla testa", scrive il quotidiano di via Solferino. Sulla questione della possibile assenza di Bossi Reguzzoni smentisce: "Non mi risulta, forse sono più informati di me ma è previsto che Bossi arrivi". Così Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega alla Camera, risponde a chi gli chiede se sia vero che il leader della Lega non sarà a Roma per la votazione sulla richiesta di arresto nei confronti di Alfonso Papa.
10:35 - Reguzzoni: "Ai deputati verrà lasciata la libertà di coscienza" - Il capogruppo leghista ha annunciato martedì che la sua indicazione sarà per il sì, ma ai deputati verrà lasciata la "libertà di coscienza e non è scontato che tutti i 59 deputati padani voteranno per le manette a Papa: la maggioranza del gruppo, quasi 50 deputati che guardano a Roberto Maroni come punto di riferimento, dovrebbe effettivamente votare sì. Ma tra gli altri deputati vicini al 'cerchio magico' già nei giorni scorsi si registrava una maggiore cautela: "Siamo favorevoli all'accertamento delle responsabilità, ma autorizzare un arresto è un'altra cosa".
20 luglio 2011
Redazione Tiscali