Obiettivo centrato, quorum raggiunto ai referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento. E vittoria scontata dei sì. A recarsi alle urne è stato circa il 57% degli aventi diritto, come risulta dal dato diffuso dal Viminale. Le opposizioni chiedono le dimissioni di Berlusconi e del suo governo. Ma il dato, secondo gli esponenti del Pdl, non peserà affatto sulla tenuta dell'esecutivo. Questo il commento del premier: "Il governo e il parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum". Dalla Lega però già arriva un avvertimento: siamo stufi di prendere sberle, dopo le amministrative oggi il referendum, ha dettato in una nota il ministro Roberto Calderoli. Brindisi ed esultanza, invece, tra i promotori del referendum alla notizia del raggiungimento del quorum. Dal palco di piazza Bocca della Verità a Roma i referendari hanno ribadito che si tratta "di una vittoria di tutti noi, del popolo italiano, non dei partiti".
I dati in tempo reale.
La diretta:
20.26 - Salvini (Lega): dopo due legnate o la svolta o non ci stiamo - "Dopo due legnate noi diciamo, e lo diremo a Pontida: o svolta o noi non ci stiamo più". Lo ha detto il consigliere leghista ed europarlamentare milanese Matteo Salvini, intervistato dal Tg di La7. "Noi non stiamo lì a guardare le stelle - ha spiegato Salvini - abbiamo preso due legnate e ne prendiamo atto. Speriamo che la sinistra non usi come una clava il voto referendario che è su temi specifici. Ora o svolta o noi non ci stiamo più".
20.06 - Salvini (Lega): bene i referendum milanesi sull'ambiente, disastroso l'ecopass - Il consigliere leghista ed europarlamentare, Matteo Salvini, esprime soddisfazione per l'esito dei referendum milanesi sull'ambiente e giudica negativamente quello sull'ecopass. "Bene la richiesta per Milano più verde e attenta all'ambiente, dai navigli ai parchi, daremo una mano anche noi - ha detto l'esponente leghista - disastroso invece il voto pro-ecopass, cinque o dieci euro al giorno per tutte le auto sono una mazzata per chi lavora".
20.04 - Finito il vertice della Lega in via Bellerio: nessun commento - La riunione in via Bellerio, sede della Lega, tra i vertici del Carroccio si è conclusa attorno alle 19.30 senza nessun commento dei partecipanti. Il primo a lasciare l'incontro, iniziato poco prima delle 16, è stato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, seguito dal presidente della Regione Piemonte Roberto Cota e dal ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli. Alla riunione ha partecipato anche il capogruppo al Senato Federico Bricolo. Tra i dirigenti leghisti rimane in sede solo Umberto Bossi.
19.55 - Nelle piazze scoppia la festa dei comitati - La festa non ha atteso i risultati definitivi del Viminale sul raggiungimento del quorum: a piazza della Bocca della Verità a Roma, dove i comitati referendari si sono dati appuntamento per seguire lo spoglio, l'entusiasmo è esploso subito, poco dopo la chiusura delle urne, e in nessun momento la vittoria è sembrata essere in discussione. Brindisi, abbracci, canti, balli ma anche un messaggio: via le bandiere dei partiti perché "questa è la nostra vittoria". Un avvertimento anche ai partiti "amici": "Oggi i conti si fanno con questo movimento" che ha dimostrato che "la rivoluzione dal basso si può fare".
19.45 - Pannella: ma quale terza Repubblica è sempre regime - "Ma che III Repubblica! Dobbiamo invece, tuttora, lottare per uscire da quella unica, sessantennale, antidemocratica, illegale, che resta al potere, oggi con la sua 'destra', per l`essenziale sempre con i suoi colleghi di 'sinistra'". Così Marco Pannella, storico leader Radicale ha commentato il risultato dei referendum.
19.38 - Gruppetto ad Arcore: dimettiti - Erano circa un centinaio, tutti in bicicletta, i sostenitori dei referendum che hanno provato a raggiungere Palazzo Grazioli. Bloccati dal cordone dei carabinieri i manifestanti hanno urlato slogan dall'ingresso di via del Plebiscito: "Dimissioni, dimissioni" il primo coro, e poi - per il fatto di essere stati bloccati dalle forze dell'ordine - è partito l'altro coro: "Roma libera, strade libere".
19.30 - Lupi: il governo rilancerà la su azione - "Nessuno vuole prender sberle, né sopravvivere", il governo "rilancerà la sua azione". Lo ha detto il vice presidente della Camera, Maurizio Lupi, durante il Tg3. "Non inizia la resa dei conti. Il commento più equilibrato - ha osservato - è stato quello di Di Pietro. Il referendum era su quesiti importanti e i cittadini si sono espressi in maniera chiara, sia quelli di centrosinistra che una parte di quelli di centrodestra. Ora il governo prenderà l'iniziativa sulla base dell'esito dei quesiti".
19.20 - Gasparri: Adesso rilancio Pdl e iniziativa Governo - Dopo l'esito del referendum occorre un rilancio del Pdl e dell'iniziativa di Governo. Lo ha detto il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
19.11 - Alemanno, centrodestra non minimizzi il risultato - "E' fin troppo evidente che in questo voto si sono intrecciati problemi politici e tematiche programmatiche di alto profilo. Il centrodestra non può in alcun modo minimizzare questo risultato e deve trarne conseguenze dal punto di vista della propria rotta politica e da quello dei propri contenuti programmatici". Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno
19.08 - Giovanardi: Brutta giornata, ma surreale Terzo polo - E' sicuramente una brutta giornata per il centrodestra che ha dato libertà di voto e si è diviso tra astensione e voto favorevole ai quesiti referendari. Ma che canti vittoria il Terzo Polo di Casini, Fini e Rutelli, accaniti profeti della privatizzazione dei servizi pubblici e del ritorno al nucleare, sostenitori di un no, nel merito clamorosamente schiacciato nelle urne, è l'aspetto più surreale di questa giornata". Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi.
19.07 - Beppe Grillo:Cittadini hanno mandato partiti a quel paese - Siamo ancora un popolo! E' stato raggiunto il quorum per tutti e 4 i referendum. Per il nucleare è il secondo referendum con cui i cittadini hanno mandato a quel paese i partiti. Vedremo se avranno il coraggio di riproporlo". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo. "Saluto con affetto - aggiunge - Formigoni, Chicco Testa, Veronesi e il Bersani di quarta generazione. Per l'acqua arriva ora la parte più complicata, come restituire al pubblico la gestione e sottrarla alle varie Veolia, Suez e Smat. Non sarà facile. Oggi ha vinto il popolo italiano, i cittadini. I partiti inizino a fare le valigie. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure".
19.05 - Comitati sì non vogliono i partiti sul palco della festa - Il popolo dei referendari festeggia a piazza della Bocca della Verità a Roma, ma dal palco esclude i partiti. Non sono ammessi, infatti, interventi dei politici sul palco della festa perché, dicono i Comitati per il sì all'acqua bene comune e anti-atomo, è "una vittoria del popolo".
19.00 - Maglia nera a Foppolo, nel bergamasco:vota solo 20,9% - La maglia nera dell'affluenza alle urne per i quattro quesiti referendari è stata conquistata dal comune di Foppolo, in provincia di Bergamo, dove la percentuale dei votanti è stata del 20,9% dei votanti. Tra i comuni con una percentuale di votanti molto bassa seguono San Procopio, in provincia di Reggio Calabria, e Isola Capo Rizzuto (provincia di Crotone) rispettivamente con il 27 e il 27,5% per cento dei votanti, ben al di sotto (oltre la metà affluenza alle urne del 57%.
18.44 - Marcegaglia, espressione inequivocabile - "Gli italiani si sono espressi con una percentuale molto alta: è un parere fondamentale di cui bisogna tenere assolutamente conto. Gli italiani si sono espressi in modo inequivocabile". E' il parere del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, sul risultato referendario.
18.42 - Alfano, bersani improprio, no conseguenze - "Il PdL ha chiarito già da tempo di non considerare quella dei referendum una scadenza politica sulla quale impegnarsi come partito e tantomeno come maggioranza di governo. Di conseguenza il Pdl ha lasciato ai suoi dirigenti, militanti, iscritti piena libertà su tutti i piani". E' quanto sottolinea in una nota il ministro della Giustizia e futuro segretario del Pdl, Angelino Alfano che chiedendo di non strumentalizzare il voto ricorda che il raggiungimento del quorum è dovuto anche alla partecipazione al voto dell'elettorato di centrodestra.
18.30 - Stampa estera: nuovo schiaffo per Berlusconi - Per la stampa estera il voto sui referendum italiani è da leggere prevalentemente in chiave politica come un nuovo duro colpo per il governo in carica e il suo premier Silvio Berlusconi.
18.15 - Padre Alex Zanotelli: E' un piccolo miracolo - "È un piccolo miracolo - dice padre Zanotelli - ottenuto lottando contro tutti e tutto: ora i partiti vogliono appropriarsi della vittoria ma la verità è che, insieme con i giornali e le televisioni, non hanno permesso alcun dibattito serio sui quesiti". Secondo questo missionario comboniano, il superamento del quorum e la scontata vittoria dei "sì" nei due referendum sull`acqua e in quello sul nucleare sono un richiamo alla politica affinché "la smetta di obbedire ai potentati economico-finanziari e riconosca invece i beni comuni".
18.17 - Maroni lascia via Bellerio, nessuna dichiarazione - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha lasciato la sede federale della Lega Nord, in via Bellerio, a Milano, dove si è incontrato con Umberto Bossi e Roberto Calderoli. Dopo circa due ore passate in sede, Maroni è uscito direttamente in auto senza rilasciare dichiarazioni.
18.15 - Vendola, ora si vada a elezioni anticipate - "Oggi il Paese non ne può più e manda un messaggio chiaro: che liberino il campo e consentano all'Italia attraverso elezioni anticipate di tornare a respirare". Lo ha detto il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà Nichi Vendola.
18.11 - Celentano, abbiamo vinto - "Ancora una volta gli italiani, nonostante la morsa dei Partiti nella quale si trovano costretti a convivere, hanno dimostrato di essere avanti a tutti gli altri popoli", commenta Adriano Celentano l'esito dei referendum per i quali si era impegnato pubblicamente per il si. "Per la seconda volta hanno visto e individuato in quel falso benessere ipocritamente propinato dai governanti, l'inevitabile pericolo per l'umanità. Abbiamo vinto. Ma ora - conclude Celentano - dobbiamo pensare ai francesi. Dobbiamo disinnescare quella bomba che hanno sotto il letto".
18.08 - Affluenza più alta in Trentino ed Emilia Romagna - Il Trentino Alto Adige con il 64,60%, seguito dall'Emilia Romagna con il 64,14% e dalla Toscana con il 63,57%, sono le regioni in cui più alta è stata l'affluenza alle urne; sul versante opposto è la Calabria, con il 50,36%, quella che ha fatto registrare l'affluenza più bassa. Nessuna regione è comunque andata sotto la soglia del 50,1% necessaria per il raggiungimento del quorum. Questa l'affluenza nelle regioni italiane ai 4 quesiti referendari, quando manca solo un comune in tutta Italia per fornire i dati completi sull'affluenza ai referendum che si sono svolti ieri e oggi.
17.59 - Comitato acqua, ora rispettare volontà popolare - "Adesso bisogna rispettare la volontà popolare. Il Parlamento deve rispondere cominciando a prendere in esame la legge di iniziativa popolare". Questo il commento del Comitato '2 si' per l'acqua bene comuné dalla piazza della Bocca della Verità, dove sono in corso i festeggiamenti per i risultati del referendum.
17.57 - Della Vedova (Fli), ora alternativa riformatrice - "Gli italiani hanno usato i referendum per sancire l'ulteriore disfatta di una maggioranza irrimediabilmente screditata, con un voto che solo in parte ha riguardato il merito dei singoli quesiti. Lavoreremo per corrispondere a questa straordinaria e positiva richiesta di cambiamento” Lo dice Benedetto Della Vedova, di Fli
17.54 - Berlusconi, volontà netta da accogliere - "L'alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata. Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse, appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione". Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi aggiungendo che "il Governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum".
17.53 - Greenpeace, vittoria storica - Greenpeace esulta per i risultati del Referendum sul nucleare definendoli una "vittoria storica". "Milioni di italiani - sottolinea in una nota - hanno votato Sì, fermando una volta per tutte il piano del Governo di far tornare l'energia nucleare in Italia e spalancando la porta a un futuro che dovrà necessariamente essere basato sulle energie rinnovabili e l'efficienza energetica".
17.50 - Veronesi, bene affluenza, ma no a rinuncia nucleare - "Sono preoccupato seriamente - ha aggiunto Veronesi - perché l'Italia non possiede fonti energetiche proprie ed è già nella situazione di dipendenza energetica, che gli altri paesi si stanno impegnando ad evitare con consapevolezza e impiego di risorse. Temo fortemente infine che la ricerca italiana, già proiettata sulla fusione nucleare, si fermerà e sappiamo che senza ricerca non c'é futuro. Il mio timore - conclude - è che l'Italia possa finire per essere un'appendice turistica del mondo avanzato". Riguardo all'attività della sua Agenzia per la sicurezza sul nucleare, al momento il professore preferisce non commentare, anche se è improbabile che venga bloccata solo per il risultato del referendum.
17.45 - Casini, Berlusconi non pensa a dimissioni - "Io non chiedo le cose a coloro che già so che non le faranno. Non chiederò dimissioni al premier. Berlusconi non si dimette, non ci pensa proprio. Lui ha costituito tutto intorno a sé". Lo dice Pier Ferdinando Casini. "E poi, come fa Berlusconi - si chiede Casini - a fare un passo indietro? Mette uno yes-man con la sua maschera? Io non credo - sottolinea - che le cose possano cambiare prima della fine della legislatura".
17.35 - Latorre, subito elezioni anticipate - "Si esce da questa situazione con elezioni anticipate, subito": lo ha detto Nicola Latorre (PD). "Le scelte che ci aspettano, le tensioni sociali e gli impegni che ci chiede di prendere l'Unione Europea possono essere adottate solo da un Governo che ha la fiducia del Paese", ha aggiunto. "Mi auguro che Berlusconi abbia un sussulto di dignità".
17.30 - Finocchiaro, italiani hanno licenziato il governo - "Al di là di ogni altra possibile considerazione, i referendum ci consegnano un segnale molto chiaro: i cittadini italiani hanno licenziato il governo Berlusconi". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. "I risultati di questi referendum - sottolinea - si devono innanzitutto all'impegno dei comitati promotori, ai quali va il nostro ringraziamento, alla passione dei tanti giovani che si sono mobilitati e alle forze politiche del centrosinistra.
17.15 - Di Pietro, no polemiche, ora proporre alternativa - "Nessuna polemica né con il centrosinistra né con il centrodestra": così Antonio Di Pietro. "E' un risultato straordinario, molti cittadini sono andati a votare indipendentemente dal colore politico. Non è stato un referendum per dare una spallata al Governo: siamo noi che dobbiamo darla proponendo un'alternativa a questo Governo.
17.12 - Leone, rispetto voto, ma non influirà sul governo - "Dopo sedici anni di fallimenti c'é un recupero dell'istituto referendario che quale espressione della volontà popolare, va accolto con favore. Dunque, massimo rispetto per il responso delle urne. Ma non può essere taciuto - ha detto Antonio Leone, vicepresidente della Camera dei Deputati del Pdl - il significato politico della consultazione, ancora una volta trasformata in referendum pro o contro Berlusconi.
17.05 - Calderoli, stufi di prendere sberle - "Alle Amministrative abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda, non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un'abitudine. Per questo domenica andremo a Pontida per dire quello che Berlusconi dovrà portare in Aula il 22 giugno, visto che vorremmo evitare che, in quanto a sberle, si concretizzi il proverbio per cui non c'é il due senza il tre...". Lo afferma il Ministro per la Semplificazione Normativa e Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli
17.00 - Errani, è l'Italia che vuole cambiare - "E' l'Italia che vuole cambiare". Lo dice il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, commentando il raggiungimento del quorum al referendum. "E' un bellissimo risultato, in cui spicca la straordinaria affluenza in Emilia-Romagna - è il commento di Errani - E' questa la strada che dobbiamo percorrere, con coerenza, forza e determinazione".
17.56 - Slow Food, risultato straordinario società civile - Il raggiungimento del quorum e la vittoria del Sì ai referendum su acqua e nucleare "è un risultato straordinario che premia soprattutto il grandissimo impegno dei comitati promotori e delle migliaia di volontari in tutta Italia", cos' Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia.
16.54 - Capezzone, da Bersani prima offesa a elettori - "Ma come? Fino a trentasei ore fa si erano presentati in tv con il volto buono, appellandosi anche agli elettori di centrodestra, garantendo che il voto era e doveva rimanere su quattro temi concreti. Ma dopo neanche mezz'ora dalla chiusura delle urne, Bersani ha gettato la maschera e ha rivolto la prima offesa contro gli elettori, cercando di distorcere e usare politicamente il loro voto". Lo afferma Daniele Capezzone, portavoce Pdl.
16.50 - Polverini, non credo ci sarà spallata al governo - "A mio modo di vedere non ci sarà alcuna spallata al governo. Mi sembra che la maggior parte dell'Italia abbia votato al di là dell'appartenenza politica". Lo ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine di un'iniziativa all'Eur, in merito ai referendum. La governatrice ha reso noto ieri di aver votato tre sì (tra i quali sicuramente il nucleare) e un no.
16.35 - Beppe Grillo: siamo ancora un popolo - E' stato raggiunto il quorum per tutti e 4 i referendum. Per il nucleare è il secondo referendum con cui i cittadini hanno mandato affanculo i partiti. Vedremo se avranno il coraggio di riproporlo. Saluto con affetto Formigoni, Chicco Testa, Veronesi e il Bersani di quarta generazione". Così il comico genovese commenta la vittoria al referendum. Da Genova, dove ha votato, Grillo scrive sul suo blog: "Per l'acqua arriva ora la parte più complicata, come restituire al pubblico la gestione e sottrarla alle varie Veolia, Suez e Smat. Non sarà facile. Oggi ha vinto il popolo italiano, i cittadini. I partiti inizino a fare le valigie. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure".
16.30 - Bersani: il Governo si dimetta e passi la mano al Quirinale. Lo ha chiesto il segretario del Pd la luce dei risultati dei referendum. "Credo sia da irresponsabili non riflettere" sul risultato dei referendum, ha detto il segretario del Pd, invitando la maggioranza ad una "assunzione di responsabilità" perché "le tecniche di sopravvivenza possono solo allargare il baratro con l'opinione pubblica. Non si può andare avanti così. Si dimettano e aprano una situazione nuova, passino la mano al Quirinale".
16.24 - Di Pietro: "Hanno vinto gli italiani" - "Ora che abbiamo raggiunto una maggioranza così importante, è facile metterci il cappello sopra. Hanno votato cittadini italiani, di destra, centro, sinistra. E osservo che proprio qualcuno che ci aveva criticato é chi ci prova a mettere il cappello sopra. Non hanno vinto il Pd Idv o centrosinistra, hanno vinto gli italiani". Lo dice al Tg3 Antonio Di Pietro.
16.23 - Bersani: "Ora dobbiamo dare una risposta" - "Abbiamo visto uno straordinario moto di partecipazione su problemi rilevantissimi come la giustizia, il nucleare e l'acqua. Adesso tocca a noi dare una risposta positiva. Siamo pronti alle nostre proposte in Parlamento". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, nella conferenza stampa per commentare i risultati dei referendum. Bersani ha parlato di una giornata "straordinaria" e della "enormità del risultato".
16.22 - Camusso: "Si tratta di una sconfitta politica" - "Si tratta di una sconfitta politica, non c'é dubbio". Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso parla dei risultati del referendum, dalla piazza della Bocca della Verità a Roma dove i comitati referendari per il sì (acqua-bene comune, antiatomo) stanno festeggiando. "Credo - aggiunge Camusso - che si stia rafforzando il vento contrario al governo e che proprio un governo serio dovrebbe meditare sulle sconfitte di questo periodo. Penso - conclude Camusso - che il governo abbia numerose prove che il Paese sta pensando ad altro e che vorrebbe altre politiche, prima o poi dovrebbe riflettere e trarne le conseguenze".
16.21 - I Verdi festeggiano - Bottiglie di spumante e una torta gigante con su scritto 'Grazie Italia'. Così i Verdi a piazza del Pantheon hanno festeggiato, subito dopo la chiusura dei seggi, "la vittoria del referendum". Tanti gli attivisti in piazza tra cui il presidente nazionale Angelo Bonelli che ha commentato: "L'Italia s'é desta". Dopo i primi festeggiamenti i manifestanti si sono diretti in corteo verso Bocca della Verità, dove sono riuniti i comitati referendari.
16.20 - Vendola: "E' un referendum sul berlusconismo" - "Non è un referendum su Berlusconi ma lo è certamente sul berlusconismo". Lo ha detto il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, Nichi Vendola
16.19 - Bersani: "Questo è il divorzio tra governo e Paese" - "Questo è stato un referendum sul divorzio tra il governo e il Paese". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commenta l'esito del referendum.
16.14 - Vendola: "Vince l'Italia dei beni comuni" - "Oggi vince l'Italia dei beni comuni e perde l'Italia delle lobbies". Lo ha detto oggi a Bari il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, commentando l'esito dei referendum. "Perde una lunga storia di ossessione privatizzatrice, perde un pezzo abbastanza pregiato dell'ideologia liberista che ha governato le sorti del mondo. Intanto - ha aggiunto Vendola - c'é la straordinaria partecipazione che indica la vitalità democratica di un Paese che sta cercando con grande nitidezza e determinazione di uscire da un'epoca buia. E' un'Italia che sta provando a rifondare il proprio spazio pubblico, le proprie virtù civiche".
16.08 - Staderini: "Gli italiani dimostrano di non rassegnarsi a un regime autoritario" - "Con il raggiungimento del quorum su tutti i quesiti il popolo italiano mostra di non essere ancora rassegnato ad un regime anticostituzionale che da sessant'anni gli toglie diritti e libertà": lo afferma Mario Staderini, segretario di Radicali italiani.
16.11 - Ferrara: "Non ho votato ma dissento da questa linea del governo" - "Io non ho votato per solidarietà con Bossi e Berlusconi ma ora il problema è un altro: non si può continuare così. Io sono in profondo e radicale dissenso con questa linea" del governo. Lo ha detto Giuliano Ferrara, in occasione di un suo intervento al Tg3.
16.10 - Bindi: "Il governo si dimetta" - "Con questo referendum la parte interpretata da Silvio Berlusconi è finita. Non credo che ne possa interpretare un'altra". Lo dice Rosy Bindi, del Pd, vicepresidente della Camera, osservando al Tg3 che "é evidente che il governo si dovrebbe dimettere". Un risultato "chiaro e massiccio" dai referendum "lo impone", aggiunge Bindi.
16.09 - Granata: "Fli ha dato un contributo alla demolizione del berlusconismo" - "Una pagina alla quale Fini e Futuro e Libertà hanno dato un contributo determinante,iniziando l'azione di demolizione del sistema berlusconiano". Lo afferma Fabio Granata, vice presidente della commissione antimafia e deputato di Fli. "Anche sui referendum la partecipazione attiva al voto e al sostegno dei 4 Sì di tanti di noi va in questa direzione: il Pdl e Berlusconi sono definitivamente al tramonto e per la destra repubblicana e costituzionale si apre un grande spazio politico.
16.05 - Enrico Letta: "Solo uno fuori dalla realtà non si dimetterebbe" - "Solo uno fuori dalla realtà non si dimetterebbe da Primo Ministro oggi stesso, prendendo semplicemente atto di quel che gli italiani - in nome dei quali siede a Palazzo Chigi - gli hanno detto. Anzi, gridato". Lo scrive, su Facebook, Enrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico".
16.04 - Di Pietro: "Sono orgoglioso" - "E' con grande emozione che posso dire di essere orgoglioso di aver fatto, prima come Pm di Mani Pulite, e oggi come leader dell'Idv qualcosa di importante per il Paese". Lo ha detto Antonio Di Pietro partecipando a una affollatissima conferenza stampa nella sede nazione dell'Italia dei Valori. "Abbiamo detto no al nucleare e soprattutto abbiamo stabilito un principio sacrosanto scritto nell'articolo 3 della Costituzione, vale a dire che la legge è uguale per tutti".
15.59 - Napoli: "Passato il populismo serve una forte azione di governo" - "Passata l'ondata di populismo e demagogia ora serve una forte e chiara azione di governo. Sui servizi pubblici locali è urgente legiferare per evitare i richiami e le successive e costosissime infrazioni da parte della Commissione europea per la mancata liberalizzazione dei servizi stessi. La sentenza con cui la Cassazione ha ammesso i referendum rimane, sotto questo aspetto, inspiegabile". Lo afferma il vice presidente dei deputati del PdL, Osvaldo Napoli.
15.55 - Bocchino: "Berlusconi si dimetta" - "Il risultato dei referendum parla chiaro e rappresenta una ulteriore e sonora bocciatura di Berlusconi. Ha vinto la partecipazione libera dei cittadini contro l'arroganza di un governo che vuol tirare a campare grazie agli Scilipoti di turno. Gli italiani non hanno gradito l'autoribaltone messo in campo da Berlusconi e stanno dimostrando che ormai l'asse Pdl-Lega è minoritario nel Paese. La strada maestra sarebbe l'abbandono dell'accanimento terapeutico da parte del governo con dimissioni utili a chiarire il quadro politico". Lo dichiara in una nota il vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino.
15.54 - Monaco (Pd): "Adesso si levino di mezzo" - "Inutile girarci intorno, è una sonora bocciatura di Berlusconi e del governo. Adesso si levino di mezzo. Una schiacciante maggioranza degli italiani non ne può più e lo ha urlato alto e forte". Lo afferma Franco Monaco della direzione nazionale Pd.
15.46 - Scajola: "Lavorare per rimettere insieme il popolo del centrodestra - "Credo che adesso si debba lavorare in maniera molto intensa e in tempi molto celeri per rimettere insieme il popolo del centrodestra e dei moderati. Uscire da alcuni accenti estremi e riportare alla concretezza delle cose. E' un compito difficile che ci attende". Lo dice Claudio Scajola, a chi lo interpella sul futuro del Pdl, anche alla luce dell'esito del referendum.
15.43 - La gioia dei comitati referendari - Esplode la gioia dei Comitati referendari per il sì (per l'acqua bene comune e contro il nucleare) ai primi dati dell'affluenza alle urne e alla notizia del superamento del quorum. A Piazza bocca della verità a Roma, i sostenitori del 'si'' hanno urlato rivolgendosi al governo "a casa! a casa!". Secondo i dati disponibili dalla piazza romana, l'affluenza é oltre "il 55% per il 10% dei Comuni".
15.42 - La Russa: "Ci abbiamo sperato" - "Noi per un attimo ci abbiamo anche sperato che non si raggiungesse il quorum". Se così fosse stato "sarebbe stato, questo sì, un grande boomerang per la sinistra che ha politicizzato i referendum". Ma ora "averlo raggiunto è l'assoluta normalità e non ha alcuna incidenza sulle politiche del governo". Lo dice il ministro della Difesa, Ignazio la Russa, nel corso dello speciale del Tg3 sul referendum.
15.38 - Latorre: "I cittadini bocciano Berlusconi" - "C'é stata una grande partecipazione al voto e una massiccia bocciatura nel merito di provvedimenti votati dal centrodestra. E' un significato politico che si è accentuato nel momento in cui Berlusconi e Bossi hanno detto di non andare a votare": lo ha detto Nicola Latorre (Pd), ospite dello Speciale Referendum del TG-La7 condotto dal direttore, Enrico Mentana.
15.35 - Bindi: "Il dato politico è molto significativo" - "Sul quorum voglio essere prudente, ma il dato politico è molto significativo", non sull'onda dell'emotività per quanto avvenuto col nucleare in Giappone. Ma in continuità con la "riscossa civica" iniziata nel Paese. Così la presidente del Partito democratico, Rosi Bindi, commenta i primi dati sull'affluenza alle urne per il referendum.
15.34 - Capezzone: "La sinistra non strumentalizzi i risultati" - "Il popolo è sovrano sempre, e sempre le sue decisioni vanno rispettate. Per questo, non seguiremo il vizio storico di una certa sinistra, che esalta gli elettori quando votano liberamente in un certo modo, ma grida al regime quando gli stessi elettori votano altrettanto liberamente in un altro modo. Gli elettori hanno parlato, e dunque vanno ascoltati. Punto": lo afferma Daniele Capezzone, portavoce Pdl. "Detto questo, però, se la sinistra rispetta davvero gli elettori - prosegue - ora non deve strumentalizzare né distorcere il loro pronunciamento, o manipolarlo per attribuirgli un significato o un effetto politico che non ha.
15.30 - Serracchiani: "Grande vittoria degli italiani" - "Il responso delle urne sui referendum è una grande vittoria del buonsenso degli italiani contro l'arroganza del Governo Berlusconi". Lo ha affermato l'europarlamentare del Pd. Secondo Serracchiani, "in linea generale, l'afflusso al voto é un segnale che il corpo vivo del Paese manda alla politica, la quale ora ha il compito di farne tesoro: quando sono in gioco temi sensibili i cittadini si muovono e nemmeno un'orchestrata campagna di disinformazione riesce a distoglierli dal far pesare la loro opinione. E andando a votare - ha osservato Serracchiani - i cittadini hanno anche decretato una sonora bocciatura della politica del Governo Berlusconi, di cui la materia referendaria era ampiamente rappresentativa".
15.16 - Legittimo impedimento, si oltre il 91 % - Instant poll realizzato da EMG per LA7 relativo al Referendum n.4 (legittimo impedimento): SI MIN% MAX% 91,5 95,5.
15.15 - Nucleare, si oltre il 92% - Instant poll realizzato da EMG per LA7 relativo al Referendum n.3 (nucleare): SI MIN% MAX% 92,2 96,2.
15.13 - tariffe acqua, sì al 93, 3 - Instant poll realizzato da EMG per LA7 relativo al Referendum n.2 (tariffe acqua): SI MIN% MAX% 93,3 97,3.
15.12 - Gestione acqua, sì strabordante - Instant poll realizzato da EMG per LA7 relativo al Referendum n.1 (gestione acqua): SI MIN% MAX% 93,5 97,5.
15.00 - Urne chiuse.
14.48 - Cento: "Per questo governo le regole sono optional" - "Se mai ce ne fosse stato bisogno, anche oggi abbiamo avuto prova che le regole, per i membri di questo governo, a partire dai suoi massimi esponenti il presidente del consiglio dei ministri e il ministro dell'interno, sono optional. Abbiano la decenza di aspettare il momento delle urne chiuse per dare gli annunci sull'esito dell'appuntamento referendario. Non siamo ancora la repubblica delle banane": è il commento di Sinistra Ecologia Libertà affidato al responsabile campagne referendarie di Sel, Paolo Cento.
14.44 - D'Alema: "Il governo se ne dovrebbe andare" - "Il Governo è molto indebolito e sarebbe ragionevole che se ne andasse". Il presidente del Copasir Massimo D'Alema ha commentato così la previsione del Viminale del raggiungimento del quorum al referendum. "Che cosa accadrà al Governo - ha aggiunto, a margine di un convegno sugli archivi organizzato da alcune associazioni delle vittime del terrorismo - lo vedremo nei prossimi giorni, è prevista la verifica parlamentare il 22 giugno, è aperta sempre di più una discussione difficile fra di loro, ma i governi cadono quando vengono meno le maggioranze parlamentari che li sostengono più che quando lo decide l'opposizione, io, poi, non faccio il profeta".
14.35 - Zingaretti: dati di domenica già straordinari - Sul referendum "mi sembra che già il dato di ieri sera sia straordinario perché sottolinea quanto la democrazia italiana sia viva". A dirlo è stato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, commentando i risultati parziali sul quorum dei quattr referendum. "Penso che ci sia in questo voto - ha spiegato - lo straordinario contributo di ragazzi e ragazze italiane che stanno anche lanciando un segnale: questo Paese deve cambiare e lo deve fare pensando al futuro".
14.30 - Quorum già alle 15 se l'affluenza supera il 53,51% - E' questo il dato al quale puntano i promotori del referendum per poter seguire senza stress lo spoglio delle schede votate dagli italiani all'estero. Nel complesso, infatti, il corpo elettorale è di 50.418.848 elettori. Di questi, 3.300.496 sono gli elettori iscritti al voto all'estero, mentre 47.118.352 sono invece gli elettori iscritti ai seggi in Italia. Il che fissa a quota 25.209.425 la cifra del quorum perchè la consultazione popolare sia valida. Questo dato, al netto degli italiani all'estero, si raggiunge con il voto del 53,50% degli aventi diritto. Insomma, basta il 53,51% dei votanti e il quorum sarà raggiunto senza dover attendere lo spoglio del voto estero.
14.04 - Pd: il rispetto delle regole non è il forte della maggioranza - "Il rispetto delle regole e delle istituzioni non è certo il forte del Governo e dei rappresentanti della maggioranza. Ce ne eravamo resi conto da tempo ma oggi non possiamo non sottolineare che, nel rispetto dell'istituto referendario e dei cittadini ancora in fila ai seggi per votare, sarebbe opportuno astenersi da dichiarazioni ambigue per finalità ". Lo afferma in una nota Nico Stumpo, responsabile organizzazione del Partito Democratico.
13.59 - A Vibo Valentia schede non consegnate - Gli abitanti di un quartiere di Vibo Valentia non hanno avuto la possibilità di esprimere il loro voto ai referendum per il mancato recapito delle tessere elettorali a causa della toponomastica incompleta di un quartiere cittadino. Lo denuncia il consigliere comunale del Pd Giovanni Russo. "Per avere la certezza se il quorum sia stato raggiunto - afferma Russo - bisogna ormai attendere solo qualche ora ancora, ma per la prima volta, l'istituto referendario in Italia ha dato un segnale di grande vitalità, non scontato. A Vibo Valentia invece si è fatto di tutto affinché il quorum non fosse raggiunto. Infatti nella nostra città, gli abitanti di uno dei più popolosi quartieri, non hanno avuto la possibilità di andare a votare".
13.55 - Sacconi: "Bisognerà tener conto della volontà degli elettori" - "Bisognerà tenere conto delle decisioni che l'elettorato ha espresso in queste ore". Lo ha detto il ministro del Welfare Roberto Sacconi nel corso di un lungo e articolato intervento all'assemblea di Assolombarda riferendosi all'esito del referendum.
13.54 - Vendola: "Ancora uno sforzo per una Italia migliore" - "Ancora uno sforzo e l'Italia potrà essere un posto migliore". Lo afferma Nichi Vendola, presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. "Comunque vada - prosegue il leader di Sel - in queste ore di trepidante attesa dei dati ufficiali dell'affluenza alle urne ai referendum, il nostro pensiero e il nostro più affettuoso ringraziamento vanno ai Comitati referendari, a coloro che hanno raccolto le firme, a queste formichine della democrazia che non saranno mai invitati nei talk show, che non saranno mai sulle prime pagine dei giornali, ma che nonostante questo stanno regalando all'Italia un'occasione preziosa per irrobustire la nostra democrazia.
13.52 - Serve il 53,51% per raggiungere il quorum senza tener conto dei voti all'estero - Perché si raggiunga il quorum senza tener conto del voto degli italiani all'estero, è necessario che alle ore 15, quando vi sarà la rilevazione finale dei votanti in Italia, l'affluenza si attesti al 53,51% o più in alto. Quella percentuale, infatti, corrisponde ad un numero di votanti appena superiore a 25.209.425, che è il numero minimo di persone andate alle urne che rende valido il referendum (50 per cento, più uno, degli elettori). Il corpo elettorale, infatti, è formato da 47.118.352 elettori chiamati alle urne in Italia, più 3.300.496 persone iscritte nelle liste elettorali all'estero: in totale 50.418.848 elettori. La metà, più uno, è pari 25.209.425. Per raggiungere tale cifra senza tener conto degli italiani che votano all'estero, è dunque necessario che in Italia voti il 53,51 per cento dei 47.118.352 elettorali chiamati alle urne.
13.49 - Il Pd: inopportune le dichiarazioni di Maroni - "Le affermazioni del ministro Maroni sul quorum sono inopportune e incredibili". Così Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria Pd, attacca l'annuncio del ministro degli Interni sul raggiungimento del quorum.
13.29 - Lupi: "Il quorum non avrà ripercussioni politiche" - Il raggiungimento del quorum da parte dei quesiti referendari non avrà ripercussioni sul governo perché privi di valore politico, ma allo stesso tempo la maggioranza "ascolterà come sempre quello che i cittadini ci dicono". E' la valutazione del vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, a margine dell'Assemblea generale di Assolombarda a Milano. "Abbiamo lasciato libertà di scelta fin dall'inizio", ha spiegato Lupi che ha ricordato la convocazione dell'Ufficio di presidenza del Pdl all'indomani delle amministrative in cui "volevamo togliere il valore politico ai referendum dando libertà di scelta".
13.24 - Berlusconi: "Probabilmente l'Italia dovrà dire addio al nucleare" - "L'Italia probabilmente a seguito di una decisione che il popolo italiano sta prendendo in queste ore, dovrà dire addio alla questione delle centrali nucleari e quindi dovremo impegnarci fortemente sul settore delle energie rinnovabili". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa a Villa Madama con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.
13.19 - Bonelli: "L'annuncio di Maroni è fuori luogo" - "L'Annuncio del ministro Maroni è fuori luogo: a questo punto il Viminale renda noti i dati ufficiali delle 12.00. I cittadini in queste ultime ore devono essere ancora più motivati e continuare ad andare a votare. Non vogliamo che in queste ore ci sia alcun tentativo di demotivazione. Invitiamo quindi tutti i cittadini ad andare a votare ed essere protagonisti di questo grande cambiamento per il Paese". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.
13.14 - Wwf: attenzione alle comunicazioni fuorvianti - Il Wwf Italia mette in guardia da "comunicazioni fuorvianti sul presunto raggiungimento del quorum" al referendum. "Bisogna fare attenzione, aggiunge subito l'associazione ambientalista". In queste ore "si è diffusa la sensazione del raggiungimento del quorum, rafforzata non solo dalle dichiarazioni del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ma anche da alcune testate come 'Il Giornale' online che titola sul superamento del quorum con una proiezione al 55%". In realtà - osserva il Wwf - tenendo conto del voto degli italiani all'estero "i margini di sicurezza sono incerti". Per questo, conclude l'associazione del panda, deve continuare "il tam tam delle ultime ore a caccia di tutti i voti disponibili" per raggiungere e superare il quorum.
12.54 - Napolitano, bocca cucita sui referendum - "Parlo solo di Napoli e non di referendum" ha detto il presidente della Repubblica ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sull'andamento dl voto. A queste parole ha aggiunto il gesto di cucirsi la bocca con una mano.
12.34 - Comitato referendario: quorum raggiunto - "Il quorum è stato raggiunto". A sostenerlo il Comitato referendario "Due sì per l'Acqua Bene Comune", sulla base dei dati in loro possesso. "Mancano pochi voti - continua il Comitato per l'Acqua che si trova in piazza di Bocca della Verità a Roma in Attesa dei risultati del referendum, insieme al "Comitato Vota sì per fermare il nucleare" - per mettere al sicuro il risultato e per tutelarci dal 'calo fisiologico' dei dati che arriveranno dagli italiani all'estero".
12.05 - Pedica: "Sarà anche vero ma andiamo a votare" - "Non sappiamo quali notizie in anteprima abbia chi ritiene che il quorum sia stato raggiunto , ma ricordiamo che le urne sono aperte fino alle 15 e per questo invitiamo i cittadini che ancora non lo avessero fatto ad andare a votare". Lo afferma il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica, che aggiunge: "Nella giornata di ieri c'é già stata un grandissima partecipazione democratica, segnale che qualcosa di importante sta avvenendo nel Paese. Il vento è cambiato.
12.04 - Maroni: "Le proiezioni fanno pensare ci sarà il quorum" - "Io ho solo il dato di ieri sera, non ci saranno altre rilevazioni della partecipazione fino alle 15, quando si chiudono i seggi. Però la proiezione fatta dagli esperti del ministero dell'Interno rispetto al dato di ieri fa pensare che si raggiungerà il quorum per tutti e quattro i referendum, anche senza considerare il voto degli italiani all'estero". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, interpellato al termine di una visita privata al sindaco di Varese, Attilio Fontana.
11.59 - Cota: "Non è un test sul governo" - "Ho sempre detto, in tempi non sospetti, che questo referendum non ha una valenza di contrapposizione tra maggioranza e opposizione, non è un test per il governo". Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, che ha ribadito di non avere votato. "Non sono intervenuto in questa campagna referendaria - ha spiegato - perché rispetto il voto e le scelte di tutti. Le posizioni sui quesiti referendari sono state trasversali".
11.54 - Santanché: "Nucleare, referendum già fatto dal governo" - Se il referendum dovesse raggiungere il quorum e la scelta dei cittadini fosse contro il nucleare "direi che la loro scelta è abbastanza in linea con quella del governo perché noi abbiamo già abrogato quella che era la costruzione dei siti nucleari": è la valutazione del sottosegretario Daniela Santanché, a margine dell'assemblea di Assolombarda a Milano, su quello che si profila come esito del referendum sui temi dell'energia. Da qui la tesi della Santanché è che "il referendum in parte è stato già fatto dal governo". Altro discorso, invece, per quanto riguarda i quesiti sull'acqua. "Se gli italiani decideranno per il sì ne prenderemo atto - ha risposto - ma mi dispiace perché abbiamo lo spreco più alto di tutta Europa. E' un risultato però - ha concluso - che dobbiamo ascoltare con attenzione".
11.44 - "Storace: "Un regalo alla sinistra" - Questa mattina ho pubblicato su facebook una mia nota di 15 giorni fa in cui invitavo il centrodestra a evitare regali alla sinistra. Ma in una coalizione in cui si parla poco capita di sottovalutare gli allarmi": lo scrive ancora su facebook il Segretario Nazionale de La Destra, Francesco Storace. "C'é da restare increduli di fronte ad alcune posizioni che emergono nel centrodestra. E noi non siamo affatto disponibili ad assecondarle. Mi riferisco alla questione referendaria. Se dovessero prevalere certe argomentazioni, saremmo ad un passo dal regalare una nuova vittoria alla sinistra. Chi ha detto che sono nostri avversari tutti quegli italiani che si esprimeranno per l'acqua come bene pubblico? Che chi è contro il nucleare sta dall'altra parte del campo? E' una pazzia regalare anzitempo la palma del vincitore, non bastassero le amministrative, a questa sinistra. Anche a destra c'é una coscienza ambientalista, soprattutto a destra c'é un'anima sociale - sottolinea - indisponibile a tacere quando è il popolo a doversi pronunciare".
11.41 - Romiti: "Certo che ho votato" - "Certo che sono andato". E' la risposta del presidente onorario di Rcs Cesare Romiti alla domanda se si è recato alle urne per votare i referendum. L'ex presidente di Fiat ha parlato a margine dell'assemblea di Assolombarda.
11.40 - I media giapponesi seguono il nostro referendum - I media nipponici seguono con grande attenzione il referendum sul nucleare che in Italia deciderà o meno sul possibile ritorno dell'energia atomica, a partire dai quotidiani regionali della prefettura di Fukushima, la più colpita dalla crisi irrisolta della centrale di Fukushima n.1.
11.29 - Briguglio: "Tutti i nostri elettori al voto" - "Gli elettori di Fli sono andati tutti a votare e ancora in queste ore lo stanno facendo per dare un contributo attivo al raggiungimento del quorum in tutti e quattro i referendum, seguendo l'esempio del Capo dello Stato e le indicazioni del presidente Fini. Nessuno di noi ha certo seguito l'esempio e l'invito di Berlusconi di andare al mare. Siamo fiduciosi". E' quanto dichiara Carmelo Briguglio, vice presidente vicario dei deputati di Fli.
11.19 - Viale dei radicali Italiani: "E' già una vittoria" - "Vittoria, vittoria, vittoria": a dirlo è Silvio Viale, presidente di Radicali italiani, sottolineando che il raggiungimento del quorum, che dà ormai per certo, è una sconfitta degli "antireferendari di tutte le risme". "Comunque vada - afferma - è una vittoria del referendum, della "terza scheda" che la Costituzione affida agli elettori. Come radicali eravamo direttamene impegnati per raggiungere il quorum e questa è un vittoria.
10.29 - L'ex sindaco di Milano Moratti vota sul nucleare - L'ex sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha votato questa mattina per i cinque referendum consultivi sulle politiche ambientali di Milano e, per quel che riguarda la tornata nazionale, ha ritirato soltanto la scheda grigia, quella sulla abrogazione del ritorno all'energia nucleare in Italia. Letizia Moratti si è presentata al seggio allestito nella scuola elementare di via della Spiga accompagnata dagli uomini della scorta, e non dal marito Gianmarco, come invece era avvenuto alle scorse elezioni amministrative per il primo e per il secondo turno. L'ex sindaco ha precisato al presidente della sezione di non volere le due schede contrarie alla privatizzazione dell'acqua e contro il legittimo impedimento. L'ex primo cittadino si è attenuta a un rigoroso silenzio sia sulle materie referendarie sia sulla nuova Giunta del suo successore, Giuliano Pisapia, e al suo futuro come commissario straordinario dell'Expo 2015. Letizia Moratti ha dato appuntamento ai cronisti domani, a Parigi, per l'assise del Bie dove si presenterà nelle vesti di delegato del governo per l'esposizione universale milanese.
9.19 - Bindi: "Il vento del cambiamento non si è fermato" - Al di là "del dato formale sul raggiungimento del quorum, mi pare evidente che il vento del cambiamento non si è fermato". E' cauta "per scaramanzia" la presidente del Pd, Rosy Bindi, che vede come "incoraggianti" i dati sull'affluenza alle urne per i quattro referendum e sottolinea che "comunque vada è una vittoria politica". Il tempo "di andare a votare - dice in una intervista al Corriere della Sera - è maturo. Certo, ci piacerebbe farlo con una nuova legge elettorale. Ma la priorità a questo punto è restituire la parola agli italiani". "Se pure per un soffio non si dovesse raggiungere il quorum", spiega infatti Bindi, "un'affluenza così forte contro tre leggi così importanti del governo Berlusconi conferma una inversione culturale e politica di cui il premier deve prendere atto".
13 giugno 2011
Redazione Tiscali