Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola (Ansa)
Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola (Ansa) 

Politica

Nucleare, Scajola: mercoledì in Cdm i criteri per i siti delle centrali

Ultimo passo prima dell'inividuazione dei siti che ospiteranno le centrali nucleari. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha annunciato che il Consiglio dei ministri mercoledì approverà in via definitiva il provvedimento per i criteri di localizzazione delle centrali nucleari. Che però, nonostante non ci siano state indicazioni in tal senso, potrebbe venire accompagnato da indicazioni, almeno ufficiose, sui luoghi scelti.  "Da quel momento - ha detto il ministro intervistato a Mattino 5 su Canale 5 - si avvierà il percorso per la scelta dei siti da parte delle imprese. Quando le aziende avranno individuato i territori più conformi credo che nel giro di due anni potremo iniziare i percorsi autorizzativi". Per il momento la questione rimane al livello di ipotesi.
Pesano le leggi e i ricorsi delle regioni - Ma non sarà semplice per il governo far digerire l'avvento del nucleare, nonostante Scajola abbia assicurato che "la scelta dei siti sarà condivisa con il territorio". Un assaggio del livello di accettazione della scelta governativa è data dal ricorso alla Corte Costituzionale, avanzato da 11 regioni, per violazione della competenza concorrente così come l'impugnazione delle leggi di Puglia, Campania e Basilicata che a loro volta - secondo Scajola e Fitto - dichiarandosi "denuclearizzate", avrebbero sconfinato nelle competenze spettanti allo Stato. 
"Scelta dei siti condivisa" - L'autorizzazione per la realizzazione delle centrali nucleari, ha sottolineato il ministro in una intervista al quotidiano L'Arena, "spetterà al governo ma sarà ampiamente condivisa con gli enti territoriali. Le popolazioni saranno informate e potranno partecipare ad ogni fase del processo autorizzativo, come avviene ad esempio in Francia". Scajola ha spiegato che, in questa fase, si stanno individuando "i criteri ambientali, geologici, urbanistici, economici e sociali che dovranno avere i territori per poter ospitare una centrale. Quando avremo definito i criteri saranno le imprese energetiche a proporre di costruire una centrale individuando il sito più adatto".
Scajola: soluzione energetica passa per il nucleare - L'energia, sottolinea il ministro, "è uno dei grandi problemi del paese. Importiamo l'85% dell'energia che consumiamo, la paghiamo il 30% on più degli altri paesi europei e utilizziamo soprattutto fonti fossili (gas, olio e carbone) che sono le più inquinanti. Questo è il risultato dell'assenza di politica energetica degli ultimi decenni e dello sciagurato referendum del 1987 che cancello il nucleare". Ma il governo Berlusconi, afferma Scajola, "sta correndo ai ripari con una politica energetica che si propone di modificare il mix elettrico: il nostro obiettivo è scendere dall'85% al 50% nell'utilizzo di fonti fossili e produrre il restante 50% in parti uguali con fonti rinnovabili e centrali nucleari".
08 febbraio 2010
 
 
 
  
 

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