Antonio Di Pietro (foto Ansa)
Antonio Di Pietro (foto Ansa) 

Politica

Di Pietro: "La nostra prospettiva è il governo del Paese"

"Finora abbiamo fatto resistenza, resistenza resistenza e contro questo regime piduista ce n'é bisogno ma oggi c'é la svolta, oggi diamo un messaggio chiaro: siamo pronti, abbiamo programma, classe dirigente e codice etico, possiamo costruire un nuovo governo del Paese". Così Antonio Di Pietro nel suo intervento dopo la riconferma alla presidenza dell'Italia dei Valori.
L'Idv vuole il governo del Paese - "La nostra prospettiva finale è il governo del Paese, perché siamo convinti che possiamo farlo meglio, anche perché non ci vuole tanto. Basta pensare agli altri e non farlo per sé e per la casta", afferma Antonio Di Pietro dal palco del congresso dell'Idv. Di Pietro usa la figura del "buon padre di famiglia" per illustrare la sua idea di 'buon governo': "Basta governare lavorando come il buon padre di famiglia, chi va al governo deve pensare a far pagare le tasse agli evasori e ridurre la tassazione per permettere a tutti di sentirsi più rispettati nel pagarle allo Stato". "Per le uscite - aggiunge - un buon padre di famiglia deve ripianare tutti i debiti che ci sono. Bisogna cercare di abbassare il debito pubblico. Spendere i soldi per le spese correnti e per gli investimenti. Le spese correnti vanno ridotte draconianamente perché ormai ci sono 'sprechi correnti', perciò si devono ridurre gli enti, i sottogoverni e le clientele". "Tra le priorità negli investimenti - continua - non ci si mette a fare il ponte sullo stretto di Messina, l'autostrada in Libia, i soldi per l'Asinara. Non si fa il giochino dei furbetti del quartierino con l'Alitalia. Non dai i soldi alla Fiat senza che lasci gli stabilimenti aperti. Pensi ai cassintegrati, a quelli che non riescono a mangiare e non a quelli che hanno la barca al mare". "Si devono ridurre le tasse degli stipendi più bassi - conclude - e aumentare quelle per le speculazioni finanziarie. Questi al Governo lo capiscono e proprio per questo fanno quello che gli pare e piace".
La difesa di Vincenzo De Luca - Dobbiamo "rispetto ad un sindaco che abbiamo chiamato a giustificarsi e non ha fatto come altri ma è venuto qui a sottoporsi a un esame e a prendersi un impegno formale davanti a milioni di persone". Antonio Di Pietro torna sull'intervento di Vincenzo De Luca, candidato del Pd alle regionali in Campania al quale l'Italia dei Valori darà il proprio sostegno. De Luca si è impegnato - spiega Di Pietro - a dimettersi se giudicato colpevole, a fare piazza pulita della Campania delle clientele, e al rispetto di chi lo sta sottoponendo a giudizio. Può capitare a tutti di essere accusati ma chi non ha nulla da temere corre dal giudice e si fa giudicare".
Contro il "governo bluff" - "Bisogna convincere che questo governo è un bluff", afferma Antonio Di Pietro. "Ancora ieri Berlusconi ha detto che rispetto alla crisi siamo quelli usciti meglio e che abbiamo ridotto le tasse - aggiunge - Non è vero. Ma se tutto il sistema televisivo avalla questa tesi, i cittadini pensano che i fessi sono loro se non mangiano. Non può essere così, non è colpa loro. E' colpa di un governo che pensa solo alla casta e ai ceti forti".
"Da soli non bastiamo" - "Abbiamo un programma. Abbiamo stabilito un recinto entro cui vogliamo operare e una coalizione con cui vogliamo realizzare questo programma - aggiunge il leader dell'Idv -. Oggi stabiliamo anche chi sono i nostri compagni di viaggio. Un grande gesto di umiltà. Sappiamo che da soli non bastiamo". "Quindi ribadiamo la nostra ferma opposizIone - afferma ancora - non solo nelle istituzioni ma anche nella piazze del Paese contro questo governo perché vogliamo parlare al Paese sul lavoro, sulla giustizia, sulle partite iva e dire quante prese in giro vengono fatte".
Le alleanze dell'Idv - "E' finito il tempo della sterile protesta, comincia il tempo della grande responsabilità", sostiene il leader dell'Italia dei Valori. Dopo questa tre giorni di congresso, ha osservato, il partito diventa "co-fondatore di una rinnovata alleanza di governo" e questo a partire dalle prossime regionali. L'Italia dei Valori deve guardare ad "alleanze nel circuito del centrosinistra ma anche nell'area laica, liberale, del non voto, di tutti coloro che vedono riconosciuti nella Costituzione i loro diritti - afferma ancora Antonio Di Pietro -. Hanno risposto in tanti e speriamo altri rispondano. Bisogna assumere la responsabilità di non creare steccati altrimenti l'obiettivo del cambio di governo diventa più difficile".
Le azioni di contrasto e di stimolo -  Secondo Di Pietro, l'Italia dei Valori dovrà mettere in campo "un'azione politica di contrasto e anche di stimolo al governo". Un'azione di contrasto che dovrà partire dai referendum per i quali l'Idv ha già iniziato a raccogliere le firme contro nucleare e privatizzazione dell'acqua.
07 febbraio 2010
 
 
 
  
 

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